Non è facile descrivere in poche parole cosa vedere in Sicilia, terra unica al mondo, circondata dal mare e per secoli meta di conquistatori.

Dagli antichi greci ai romani, dai saraceni ai normanni, l’isola racchiude in se l’eredità delle culture millenarie che si sono susseguite sul suo suolo, lasciando testimonianze preziosissime, architetture imponenti, castelli e città che si protendono verso il mare, con le sue splendide spiagge e luoghi da favola.

Ecco dunque alcuni suggerimenti per visitare la Sicilia, e apprezzarne i luoghi più importanti.

Cosa vedere in Sicilia se non Palermo

PalermoTra le cose da vedere in Sicilia Palermo meriterebbe una visita dedicata, vista la gran quantità di tesori che custodisce. Si va dalla splendida cattedrale al Palazzo dei Normanni, passando per gli antichi vicoli, le chiese, gli storici mercati, senza dimenticare i piatti tipici e gli “street food” più classici: arancini e panelle. Clicca qui per approfondire i principali itinerari di Palermo.

Nella maestosa cattedrale di Palermo

Palermo CattedraleDurate la visita a Palermo la cattedrale non deve assolutamente mancare. Il maestoso edificio unisce lo stile gotico alle più antiche architetture dell’epoca normanna, abbellita tanto dal gusto dell’arte araba quanto dai fregi successivi, di epoca barocca. Un vero pezzo di storia della città, dove ogni secolo ha lasciato il segno.

Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina

Palermo Cappella PalatinaAnche il Palazzo dei Normanni è uno dei luoghi simbolo di Palermo, capoluogo della Sicilia. Cosa vedere al suo interno? Oltre alla Cappella Palatina, un vero gioiello che da solo vale la visita, il castello intero racconta la storia del dominio normanno sull’isola ed è inserito in un importante percorso di siti protetti dall’Unesco.

Lo stile arabo normanno nella chiesa della Martorana

Palermo Chiesa della MartoranaIl nome corretto sarebbe chiesa dell’Ammiraglio, ma dai palermitani è conosciuta come la Martorana. Si tratta di una delle architetture più suggestive della Sicilia, dove lo stile arabo normanno si esprime al meglio e si fonde con lo splendore dei mosaici bizantini.

Palermo settecentesca: i Quattro Canti

Palermo Quattro CantiPalermo non è solo una meraviglia dello stile arabo-normanno. Il capoluogo siciliano ha infatti un cuore barocco che si trova tra via Vittorio e via Maqueda. I Quattro Canti sono un capolavoro dell’urbanistica settecentesca, eredità della dominazione spagnola in città.

Nei mercati rionali una Sicilia d’altri tempi

Palermo Mercato BallaròPalermo è anche famosa per i suoi tipici mercati rionali, luoghi in cui si respira un’atmosfera unica e particolare, come se il tempo si fosse fermato. Ballarò e la Vucciria sono certamente i più pittoreschi e frequentati, assieme al Mercato del Capo e a Borgo Vecchio.

I mosaici dorati del duomo di Monreale

Duomo di MonrealeNon lontano da Palermo, il duomo di Monreale è interamente decorato da mosaici dorati e fa parte dei luoghi arabo-normanni inseriti nel patrimonio Unesco della Sicilia, posti da visitare assolutamente non solo per il loro valore storico e artistico, ma perché capaci di stupire con la loro bellezza unica.

Cefalù: borgo medievale a ridosso del mare

CefalùAnche Cefalù, insieme a Palermo e Monreale, è una delle località più rinomate della Sicilia. Posti da visitare ce ne sono tantissimi in questo splendido borgo medievale a ridosso del mare: dal duomo, eretto da re Ruggero II, ai bastioni che un tempo difendevano il paese e la rocca.

D’estate e d’inverno: la spiaggia di Cefalù

Cefalù SpiaggiaUno degli aspetti che rende unica Cefalù è sicuramente la sua splendida spiaggia, che si trova proprio accanto al centro storico. Le vecchie case del borgo si affacciano su un’acqua limpida e su scorci stupendi persino d’inverno, quando il paese offre un’atmosfera ancora più suggestiva.

Catania, meraviglia barocca risorta dal terremoto

CataniaDopo Palermo, Monreale e Cefalù, anche la città di Catania è tra i principali luoghi da visitare in Sicilia. Distrutta da eruzioni e invasioni, colpita tremendamente dal terremoto del 1693, è stata ogni volta ricostruita, e oggi è una meraviglia barocca patrimonio dell’Unesco.

Piazza del Duomo e la cattedrale di Sant’Agata

Catania Cattedrale Sant'AgataIl luogo simbolo delle bellezze di Catania è certamente piazza del Duomo, dove si trova “o liotru”, la statua a forma di elefantino che, vuole la leggenda, la protegge dalle eruzioni dell’Etna. Proprio accanto la stupenda chiesa di Sant’Agata è la cattedrale della città, maestosa e bellissima.

Una visita al Teatro Massimo Vincenzo Bellini

Catania Teatro Massimo Vincenzo BelliniCatania è famosa anche per aver dato i natali a uno dei più grandi compositori italiani: Vincenzo Bellini. A lui è dedicato il bellissimo teatro cittadino, con la sua sala storica e i suoi quattro ordini di palchi. Per gli appassionati di musica e lirica non c’è teatro più famoso in tutta la Sicilia.

Nelle sale del museo civico di Castello Ursino

Catania Castello UrsinoTra le bellezze di Catania non ci sono solo gli edifici barocchi. Resistita ai terremoti e allo scorrere del tempo, il Castello Ursino è una magnifica fortezza medievale, realizzata nel Duecento da Federico II di Svevia e oggi sede del museo civico della città.

Il Barocco da Ragusa alla Val di Noto

Tra i posti da visitare in Sicilia non devono mancare città come Ragusa, Modica, Scicli e Noto, tutte accomunate dalla bellezza e dal fascino delle loro architetture barocche. Come Catania, l’intera zona fu infatti rasa al suolo dal terremoto del 1693 e ricostruita più bella di prima secondo il gusto seicentesco.

Tra le vie di Ragusa Ibla: le chiese di San Giorgio e San Giuseppe

Ragusa IblaIl centro forse più suggestivo del tardo barocco siciliano è forse Ragusa Ibla, la collinetta sulla quale si trova il quartiere storico di Ragusa. Vie strette e silenziose racchiudono meraviglie come il duomo di San Giorgio o la chiesa di San Giuseppe.

Nelle sale del castello di Donnafugata

Ragusa Castello di DonnafugataLe architetture medievali non devono ingannare chi visita il castello di Donnafugata, a pochi chilometri da Ragusa. Il maniero infatti nasconde al proprio interno una delle dimore barocche e neoclassiche più belle di tutta la Sicilia, con grandi sale da ballo e ricche decorazioni.

Il duomo di San Giorgio a Modica

Modica Duomo San GiorgioQuando si parla di barocco siciliano non c’è esempio più pittoresco del duomo di San Giorgio a Modica, che si raggiunge salendo i 260 gradini della sua lunga scalinata. La fatica è ripagata da una delle più eleganti e ricche chiese di tutta la regione, bellissima e sfarzosa tanto nella facciata quando nelle navate.

Il suggestivo centro di Scicli

ScicliA chi visita la Val di Noto il nome di Scicli può non dire molto, visto che è meno famosa di Ragusa Ibla o Modica, ma si tratta comunque di una città splendida, ancora poco battuta dal turismo di massa e perfetta per una passeggiata tra viuzze e piazze dal fascino incredibile.

Noto, un paese patrimonio dell’umanità

NotoI centri siciliani della Val di Noto sono stati recentemente riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco e tra questi il più celebre è certamente Noto. Da visitare assolutamente le belle architetture di Porta Reale, del duomo, della chiesa di Santa Chiara e di Palazzo Nicolaci.

Un tuffo nella Sicilia autentica: Acitrezza

AcitrezzaChi è alla ricerca di un borgo autentico dove respirare atmosfere d’altri tempi ha un solo posto da visitare in Sicilia: Acitrezza. Il paese reso celebre dai “Malavoglia” di Giovanni Verga conserva tutto il fascino dei borghi di pescatori, dove il tempo pare essersi fermato.

Castelli e torri nel borgo di Erice

Un altro luogo davvero indimenticabile è Erice, un borgo medievale arroccato sulle alture che dominano il golfo di Trapani. Il duomo gotico con la sua torre campanaria e il castello di Venere, arroccato sulla cima della montagna, offrono scorci suggestivi e una vista unica sulla vallata sottostante e sul mare.

Gli angoli suggestivi di Salemi

Erice non è certo l’unico paesino che merita una visita, accanto alle grandi città della regione. Anche Salemi offre scorci affascinanti e viuzze in cui passeggiare. Ogni angolo del borgo è una scoperta, ma per non perdersi i luoghi simbolo vanno assolutamente visitati il castello normanno-svevo e i resti dell’ex chiesa madre.

Un panorama mozzafiato da Montalbano Elicona

Montalbano EliconaMoltalbano Elicona è anche uno dei luoghi più apprezzati della Sicilia, perché al fascino di un borgo unico e antichissimo unisce una posizione panoramica davvero invidiabile. Nel cuore del Parco dei Nebrodi, le terrazze del paese permettono di ammirare dalla cima dell’Etna alle isole Eolie.

Il pluripremiato borgo di Gangi

GangiMolti paesini siciliani sono entrati a far parte di circuiti d’eccellenza come quello dei “Borghi più belli d’Italia”, ma solo Gangi ha ricevuto più volte il premio. La cittadina medievale, arroccata su un’altura tra le verdi vallate del Parco delle Madonìe, è un vero gioiello in cui perdersi, tra ripide stradine in salita e antichi palazzi, fino alla stupenda Piazza del Popolo.

Antichi popoli in terra sicula: la Valle dei Templi

Valle dei TempliLa Sicilia non è solo arte, città storiche e borghi stupendi, ma anche siti archeologici dal fascino unico come la Valle dei Templi di Agrigento, vero capolavoro dell’arte classica e testimonianza dei secoli più antichi, quando sull’isola dimoravano i greci.

Siracusa, il centro storico e il teatro greco

Anche la città di Siracusa merita una visita, non solo per il suo splendido centro storico barocco, ma anche perché gli appassionati di archeologia vi possono trovare uno dei teatri greci più imponenti d’Italia. La cavea dove sedevano gli spettatori aveva un diametro di quasi 140 metri.

L’antica grotta dell’Orecchio di Dionisio

Antichissima è anche la caverna artificiale che i siracusani chiamano Orecchio di Dionisio. La tradizione vuole che la grotta, la cui forma sembra proprio quella di un padiglione auricolare, sia stata realizzata come prigione dal tiranno Dionisio, che dall’esterno poteva ascoltare l’eco delle parole scambiate tra i detenuti.

Il monumentale Parco della Neapolis

Il teatro greco e l’Orecchio di Dionisio fanno parte del più vasto complesso del Parco della Neapolis di Siracusa, un’area archeologica tra le più importanti al mondo, che permette di ammirare la “città nuova” costruita da greci e romani, con l’anfiteatro, i santuari e i resti dell’ara di Ierone II.

Il tempio di Apollo e l’isola di Ortigia

SiracusaDurante la visita a Siracusa vale la pena di fermarsi anche nell’isola di Ortigia, cuore del suo centro storico. Oltre a essere infatti la parte più suggestiva della città (con il suo tradizionale mercato), offre la possibilità di visitare un antico tempio dedicato ad Apollo, perfettamente integrato nel contesto del borgo.

La storia raccontata dalle sale del Museo Paolo Orsi

Non si può concludere la visita a Siracusa senza aver passato un po’ di tempo nelle sale del Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, una delle migliori raccolte d’Europa. Dalla preistoria all’età romana, ogni secolo è raccontato attraverso i reperti straordinari rinvenuti negli scavi siciliani.

Il tempio e il teatro greco di Segesta

Oltre a Siracusa e alla Valle dei Templi di Agrigento, merita una visita anche l’area archeologica di Segesta, dove si trova uno dei templi greci meglio conservati d’Italia, accanto a un antico teatro le cui gradinate ancora oggi accolgono eventi e spettatori.

Tra le rovine dell’acropoli di Selinunte

Tra Marsala e Agrigento, Selinunte è tra le aree archeologiche più estese della Sicilia, e al suo interno è conservata l’intera acropoli dell’antica città greca. Templi e rovine si susseguono in quella che un tempo era la parte più alta e sacra dell’insediamento.

I mosaici di Villa del Casale

Dopo la cultura greca, a dominare la Sicilia arrivarono i romani, che lasciarono importantissime testimonianze sul territorio, tra cui la bella Villa del Casale a Piazza Armerina, dimora patrizia con i suoi splendidi mosaici perfettamente conservati.

Il mare incantato della Sicilia: l’Isola dei Conigli

Isola dei ConigliTra i luoghi da visitare in Sicilia non si possono non menzionare le sue splendide spiagge e il suo mare cristallino. La baia più famosa è quella dell’Isola dei Conigli, un isolotto che si trova accanto a Lampedusa e che è considerato tra i più belli d’Europa.

La Cala Rossa di Favignana nelle isole Egadi

Cala Rossa di FavignanaIl mare è davvero uno dei punti forza della Sicilia: posti da visitare non ne mancano e, dopo la splendida Isola dei Conigli, merita di essere menzionata anche la Cala Rossa di Favignana, una delle spiagge più belle delle isole Egadi.

La Scala dei Turchi e la spiaggia di “Malena”

Scala dei TurchiLa Scala dei Turchi è forse una delle formazioni naturali più suggestive di tutta la cosa siciliana, con la sua roccia bianca che sembra proprio essere modellata come i gradini di una scalinata. Lo scorcio della scogliera e della spiaggia fu reso celebre da “Malena”, uno dei film più conosciuti di Giuseppe Tornatore.

Tra il mare e l’Etna: Taormina

Cosa vedere in Sicilia se, a spiagge da favola, si vuole unire il piacere di visitare un borgo suggestivo arroccato tra il mare e l’Etna? Sicuramente Taormina è la località ideale, con il suo piacevole centro storico, ottimi ristoranti e una delle acque più cristalline della regione.

Uno scorcio unico: la spiaggia di Isola Bella

Tra le spiagge più belle di Taormina la più conosciuta è quella di Isola Bella, con il suo mare limpido e l’isolotto che spunta dalle acque. Uno scorcio mozzafiato, ma per apprezzarlo davvero meglio evitare i giorni e le ore di massimo affollamento, visto che la bellezza del luogo richiama tantissimi turisti.

A Taormina anche uno dei teatri antichi più belli della Sicilia

Taormina Teatro AnticoPer chi visita Taormina, merita di essere ammirato anche lo splendido teatro greco, il secondo più grande della Sicilia, e tra i meglio conservati. Si nota infatti ancora l’elegante colonnato della scena, che fu aggiunta in epoca romana per fare da sfondo alle rappresentazioni.

San Vito Lo Capo, tra sabbia bianchissima, locali ed eventi

Un’altra spiaggia molto amata da siciliani e turisti è quella di San Vito Lo Capo, con la sua sabbia bianca finissima e il mare che assume colori quasi caraibici. Eventi, concerti e tanti locali fanno di questa località il luogo più indicato per chi cerca una vacanza al mare piacevole e divertente.

Torre Faro sullo Stretto di Messina

Non si può parlare di mare in Sicilia senza menzionare lo stretto di Messina, punto di incontro tra il Mar Tirreno e lo Ionio. Il punto più vicino alla Calabria, con spiagge stupende e panorami davvero unici, è Torre Faro, conosciuta anche come Capo Peloro.

Sette isole fantastiche: le Eolie

A nord della costa siciliana si trovano le isole Eolie, un arcipelago patrimonio dell’Unesco composto da Lipari, Salina, Vulcano, Alicudi, Fidicudi, Panarea e Stromboli. Antichi miti classici si confondono a storia e leggende del passato in questi luoghi d’incanto, meta perfetta per chi ama il mare.

Lo spettacolo della natura al Parco dell’Etna

Chi ama la natura e non sa cosa vedere in Sicilia non deve far altro che recarsi nel Parco dell’Etna, dove si trova il più grande vulcano attivo d’Europa. I paesaggi sono semplicemente spettacolari, visto che si cammina tra prati e boschi fino a raggiungere le pietre nere lasciate dalle frequenti colate di lava.

Ricercatori naturalisti alle Salinelle di Paternò

Accanto allo spettacolo offerto dall’Etna anche le Salinelle di Paternò sono uno dei luoghi naturali più interessanti della Sicilia. I ricercatori studiano da anni i piccoli vulcanelli che eruttano gas e fango, perché grazie alla loro attività è possibile comprendere meglio anche le eruzioni del vicino Etna.

Boschi e vallate: a piedi nel Parco dei Nebrodi

Oltre al Parco dell’Etna, anche quello dei Monti Nebrodi è tra i più belli della Sicilia. Sentieri tra boschi e vallate attendono tutti gli amanti del trekking e della natura, che possono percorrere le numerose camminate offerte da questa grande meraviglia verde dell’entroterra siciliano.

Le montagne più alte della Sicilia nel Parco delle Madonie

Anche il Parco delle Madonie è sicuramente uno dei luoghi da visitare in Sicilia se si ama la natura. Al suo interno sono racchiuse le cime più alte della regione (escludendo ovviamente l’Etna), che d’inverno si coprono di neve mentre d’estate offrono ottimi percorsi per il trekking e la mountain bike.

Le acque limpide delle Gole dell’Alcantara

Un altro luogo perfetto per gli amanti della natura sono le gole dell’Alcantara, nei pressi di Messina. Qui il fiume ha scavato nella roccia lavica spettacolari canyon che scendono fino a 50 metri di profondità nella pietra. Al loro interno acque limpidissime dove fare sport o un bagno tonificante.

Il mare di una volta: la riserva dello Zingaro

Per gli appassionati di mare c’è un luogo davvero unico in Sicilia, la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Si tratta di uno dei pochi luoghi della regione dove la costa non è stata toccata: niente costruzioni e niente strada sul litorale. Il mare com’era una volta insomma, perfetto per chi voglia passeggiare nella natura.

Le saline di Marsala e Trapani

Un altro modo per apprezzare natura e tradizioni siciliane è visitare le saline di Marsala e Trapani, luoghi antichi dove l’acqua del mare diventava prezioso sale da commerciare. Uno spettacolo indimenticabile per chi ha la fortuna di ammirare il tramonto sulle acque e sui mulini a vento.

Una visita alle antiche tonnare di Scopello

Tonnare di ScopelloAnche le tonnare di Scopello sono uno dei luoghi più antichi della Sicilia, perfette per chi desidera scoprire qualcosa in più sulle tradizioni della regione. Qui il tonno veniva pescato e lavorato già dal Quattrocento, e l’insediamento rimase attivo fino agli ultimi decenni del Novecento.

Arte, natura, tradizione: una terra unica

MondelloDi fronte a un’offerta così vasta non è facile decidere cosa vedere in Sicilia. Le testimonianze di un passato storico e archeologico che il mondo intero le invidia si uniscono alla presenza di spiagge incantevoli, adatte tanto alle famiglie in cerca di località attrezzate quanto a chi preferisce calette e luoghi più particolari e caratteristici, senza dimenticare le grandi città d’arte come Palermo, le grandi possibilità offerte dai parchi naturali e l’ottima cucina, che si può gustare su tutta l’isola. Insomma tante buone ragioni per esplorare un luogo davvero unico e adatto a tutti.

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1 commento

  1. Servizio interessante.
    Però,per favore,si dica di più di Montalbano,perché lo merita.Sembra che lo si voglia sempre penalizzare o che si dica sempre meno di quanto meriti.Per carità,involontariamente! Quando,al contrario,possiede una bellezza storico-culturale straordinariamente UNICA, che nessun altro Borgo,dico nessuno,in Sicilia può dire di vantare.
    Anche Montalbano Elicona ( nomi di origine latina il primo,legato al concetto dei Fasti Trionfali dell’antica Rona,e greca il secondo,legato al Monte delle Muse) è stato pluripremiato o pluriinsignito che dir si voglia.Non solo perché “Borgo Più Bello d’Italia 2015”,ma perchè “Meraviglia Italiana”,o anche,e tra le altre,perché “Raro Luogo in Italia Fabbricatore della Bellezza” (così secondo l’ANCI Nazionale o Legambiente Nazionale i quali lo hanno insignito del relativo “Premio E'” in quel di Mantova nel 2013).E poi chi può dire di possedere 1000 case medievali che cinturano un Palazzo Reale unoco esempio rimasto in Sicilia? Che il Re Federico III il Grande prediligeva? Chi la nuova Stonehenge del Mondo ( i Megaliti dell’Argimusco)? Sul quale (Monte dell’Elicona,delle Muse dell’Elicona,tanto per intenderci e per sognare e fare sognare un pochino) il poi imperatore Ottaviano Augusto,a quel tempo (36 a.c.) con la carica di Generale,ebbe a tribolare nella guerra di Sicilia contro Sesto Pompeo? Chi un bosco(quello di Malabotta) tra i più importanti del Meridione d’Italia,dove caccia liberamente l’Acquila Reale e non solo (gatti selvatici,falchi,etc.)? Chi di essere unico crocevia di collegamento dello Ionio col Tirreno,attraverso cui hanno fatto ingresso in Sicilia tutti,e dico tutti,coloro che hanno inteso conquistarla,a partire dai Ciclopi,dagli Elemi e dai Sicani e poi dai Siculi fino ai Cartaginesi,greci,romani,etc.etc. e per finire agli aragonesi? E poi la dolcezza dei suoi prodotti e la salubrità del luogo,raggiungibile dalla costa tirrenica da ben sei strade e da quella Ionica da almeno tre e da Palermo attraverso la antica dorsale che veniva percorsa in sicurezza dai regnanti che da lì erano a raggiungere la loro Montalbano. Chi può vantare di rappresentare un territorio sul quale tutte le Vie Francigene di Sicilia (Montalbano è l’unico luogo che ne mantiene un lungo tratto ancora intatto) convergono per divenire qui unica strada verso Messina e Gerusalemme? Fermiamoci un pò,sennò la cosa si fa lunga! E rischia di divenire poco credibile!

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