C’è una città, in Sicilia, famosa per il suo mare incantevole, il suo centro ricco di fascino e la bellezza dei paesi e delle isole che la circondano.

Visitare Trapani è un’esperienza incredibile, capace di soddisfare tanto gli occhi quanto il palato, di mettere d’accordo gli amanti delle spiagge e quelli della storia e dell’arte.

Basterà poi fare pochi chilometri fuori dalla città per trovare decine di piccole meraviglie, borghi antichi e paesaggi.

Cosa vedere a Trapani dunque? Ecco un itinerario con tutti i luoghi da non perdere.

Arabo e Barocco: il centro storico

Trapani Centro
Il centro storico di Trapani: luoghi di interesse artistico e storico si affacciano sulle antiche vie lastricate in pietra

Se si vuole conoscere il passato della Sicilia l’ideale è passeggiare nel centro storico di Trapani. Luoghi di interesse artistico e storico si affacciano sulle antiche vie lastricate in pietra. Edifici e strade ricordano i tempi della conquista araba mentre lo sfarzo dei palazzi nobiliari e delle chiese riporta all’epoca d’oro del Barocco.

Cosa vedere a Trapani? Si parte dal Duomo

Il viaggio nel cuore del centro storico di Trapani parte con la bella cattedrale dedicata a San Lorenzo. Le sue origini sono antichissime e la sua costruzione risale all’epoca normanna, anche se oggi l’architettura e le decorazioni visibili sono quelle del Seicento. Al suo interno il tesoro artistico più prezioso è il dipinto della Deposizione, realizzato da artisti della scuola fiamminga.

Arte e devozione nel complesso dell’Annunziata

Un altro dei più bei luoghi da visitare a Trapani è il complesso dell’Annunziata, santuario eretto nel Quattrocento e ancora caratterizzato dalla facciata gotica col rosone. Al suo interno si possono ammirare la cappella dei marinai e quella dei pescatori, testimonianze della devozione popolare siciliana.

La leggenda della Madonna di Trapani

Trapani Madonna di Trapani
La Madonna di Trapani, statua in marmo attribuita a Nino Pisano, tra i massimi scultori del Trecento italiano

L’opera più affasciante del santuario dell’Annunziata è la celebre Madonna di Trapani, attribuita a Nino Pisano. La leggenda vuole che a donarla alla città fu un cavaliere templare di ritorno dalla Siria, costretto ad approdare in Sicilia a causa di una tempesta.

All’interno dell’Annunziata il Museo Pepoli

Trapani Museo Pepoli
L’esterno del museo nato nei primi anni del Novecento per iniziativa del conte Agostino Seri Pepoli (1848-1910)

Il complesso dell’Annunziata è molto grande e, al suo interno, gli amanti della storia non devono lasciarsi sfuggire il Museo Pepoli, che ricostruisce il passato della città dalla Preistoria al XIX secolo. Una sezione a parte è poi dedicata ad un’arte tipicamente trapanese: quella della lavorazione del corallo.

La città “delle cento chiese”: nel convento dei Gesuiti

Trapani Collegio Gesuiti
In corso Vittorio Emanuele, la chiesa barocca del collegio dei Gesuiti, è dedicata all’Immacolata Concezione

Oltre al Duomo e all’Annunziata sono molti i luoghi di culto che si possono ammirare a Trapani. Posti da visitare assolutamente come il convento barocco dei Gesuiti, con il suo collegio e l’elegante chiostro, la prima delle tante tappe in quella che non a caso è definita la città “delle cento chiese”.

Sant’Agostino, l’antica chiesa dei Templari

Trapani Chiesa S. Agostino
In piazzetta Saturno la chiesa edificata nel 1101 come cappella dei Templari e dedicata a San Giovanni Battista

Una delle chiese più interessanti di Trapani è sicuramente quella di Sant’Agostino, risalente all’anno mille ed edificata dai cavalieri templari. A differenza di molti altri edifici sacri della città, rinnovati in epoca barocca, Sant’Agostino conserva ancora immutato il suo fascino medievale e le sue austere architetture.

Di fronte alla chiesa la celebre Fontana di Saturno

Trapani Fontana Saturno
La fontana sormontata dalla statua del dio che nell’età pagana era considerato padre protettore di Trapani

Di fronte a Sant’Agostino si erge ancora oggi una delle fonti più antiche di Trapani: la Fontana di Saturno. L’aspetto attuale risale al Seicento, ma fu realizzata molto prima, nel 1342, dalla famiglia Chiaramonte, che volle portare l’acqua dentro le mura della città.

All’interno di Sant’Agostino mostre ed esposizioni sacre

L’interno della chiesa di Sant’Agostino non è più utilizzato per svolgere funzioni religiose, ma fa ormai parte del percorso del Museo Diocesano di Trapani. Cose da vedere al suo interno non ne mancano visto che ospita mostre temporanee e veri tesori d’arte provenienti dalle chiese del Trapanese.

I misteri della croce nel percorso del Museo Diocesano

Cosa vedere a Trapani dopo la chiesa di Sant’Agostino? Sicuramente l’ex chiesa di San Nicola, oggi sede principale del Museo Diocesano. La sua ricca collezione raccoglie gli oggetti di arte sacra da tutte le parrocchie della città, e una suggestiva mostra tematica dedicata alla simbologia della croce.

Le venti sculture della chiesa delle Anime del Purgatorio

Trapani Chiesa del Purgatorio
La chiesa fu iniziata nel 1688 su progetto di don Pietro Castro, mentre la facciata si deve a Giovanni Biagio Amico

Un’altra chiesa che merita assolutamente di essere visitata a Trapani è quella delle Anime del Purgatorio. Il bell’edificio barocco è infatti celebre perché custodisce i venti gruppi scultorei utilizzati durante una delle tradizioni religiose più importanti della città: la Processione dei Misteri.

Da quattrocento anni la Processione dei Misteri

La processione è uno degli avvenimenti più antichi di tutta la Sicilia. Nacque oltre quattrocento anni fa, durante la dominazione spagnola, e si svolge ancora oggi durante il periodo pasquale. I venti gruppi scultorei partono dalla chiesa delle Anime del Purgatorio e percorrono le vie del centro trasportati dai fedeli.

L’immenso organo della chiesa di San Pietro

Tra le cose da vedere a Trapani, città delle cento chiese, non può mancare la Basilica di San Pietro, spettacolare edificio a cinque navate che custodisce numerosi tesori artistici e soprattutto uno degli organi più famosi al mondo, con ben 5mila canne e sette tastiere, capace di riprodurre i suoni di tanti strumenti diversi.

Eleganza rinascimentale: Santa Maria del Gesù

In una città dove abbondano le decoratissime chiese barocche, l’eleganza semplice della rinascimentale Santa Maria del Gesù è una piacevole sorpresa. La chiesa inoltre ospita al suo interno la famosa cappella del Santissimo Crocifisso, dove ogni anno il Venerdì Santo viene proposta la rappresentazione sacra della discesa dalla croce.

Tra le strade e i palazzi del centro: via Garibaldi

Cosa vedere a Trapani oltre alle sue splendide chiese? Il centro storico è antico e suggestivo ed è quindi perfetto per una piacevole passeggiata, ad esempio in via Garibaldi, una delle strade più belle della città, sulla quale si affacciano locali, negozietti e palazzi storici.

Palazzo Burgio, dimora del barone di Scirinda

Uno degli edifici più belli di via Garibaldi è Palazzo Burgio, un tempo dimora del barone di Scirinda. Fu costruito nel XVI secolo e conserva ancora oggi l’antico portale, le eleganti file di finestre decorate e una torre più alta all’incrocio con via Torre Arsa.

Palazzo Riccio di Morana, la bella sede della Provincia

Su via Garibaldi si affaccia anche la bella sede della Provincia di Trapani: palazzo Riccio di Morana. La facciata principale in stile neoclassico testimonia il gusto elegante dei suoi antichi proprietari, mentre le statue che decorano il cornicione rappresentano le virtù della famiglia Riccio: fama, prudenza, pietà, carità, fortezza, melanconia e abbondanza.

A piedi lungo corso Vittorio Emanuele

Oltre a via Garibaldi anche corso Vittorio Emanuele è una delle strade più belle del centro di Trapani. Cosa vedere passeggiando al suo interno? Sicuramente le sue antiche dimore nobiliari, che fanno da cornice alla facciata del Palazzo Senatorio, uno degli scorci più famosi della città.

Il settecentesco Palazzo Senatorio

Il Palazzo Senatorio, oggi sede degli uffici comunali, è uno dei più eleganti di tutta Trapani. Sorge dove un tempo si ergeva la Loggia dei Pisani, poi rinnovata nel Settecento, periodo d’oro del barocco. La bella balconata è sovrastata dalle statue dei patroni della città: la Madonna di Trapani, San Giovanni e Sant’Alberto.

Piazza Mercato del Pesce, cuore pulsante di Trapani

Tra i posti da visitare a Trapani non può mancare piazza Mercato del Pesce, costruita nell’Ottocento e caratterizzata dal porticato e dalla bella fontana di Venere. Fino a pochi decenni fa era utilizzata come mercato ittico, ma ancora oggi è il cuore pulsante del centro, sede di fiere, concerti e manifestazioni.

I panorami più belli dalle Mura di Tramontana

Da piazza Mercato del Pesce si accede facilmente alle Mura di Tramontana, splendida passeggiata sul mare che termina con il possente Bastione Conca. Le antiche fortificazioni risalgono all’epoca spagnola e offrono una vista unica con panorami incantevoli.

Il Bastione dell’Impossibile, a difesa della città

Se le Mura di Tramontana difendevano la città a nord, a sud gli spagnoli eressero invece il Bastione dell’Impossibile, così chiamato per le difficoltà tecniche incontrate nella sua realizzazione sul terreno fangoso, ma anche per la sua imponenza, che rendeva di fatto impossibile conquistare Trapani da quel lato.

La Torre di Ligny, uno dei simboli di Trapani

Lungo il mare si trova anche la Torre di Ligny, considerata uno dei simboli della città. L’antica fortificazione seicentesca fu costruita all’estremità del centro e collegata alla terraferma con una passerella. Per secoli difese Trapani dalle incursioni delle navi nemiche.

Archeologia e mare all’interno della torre

La Torre di Ligny ospita al suo interno il Museo della Preistoria e del Mare, ricca collezione archeologica legata al passato, marinaro e non, di Trapani. Tra gli oggetti più preziosi elmi e armi delle guerre puniche, anfore, ancore e rostri provenienti dalle navi greche e utensili preistorici in selce e ossidiana.

L’isola della Colombaia, prigione dei patrioti

Da Trapani si può ammirare anche l’isola della Colombaia, così chiamata perché la torre che la difendeva in epoca romana cadde in abbandono e divenne un nido di colombi. In realtà l’isolotto ebbe nei secoli, grande importanza strategica e fu nuovamente fortificato nel Medioevo e in epoca borbonica, divenendo poi prigione per i patrioti siciliani durante il Risorgimento.

Una passeggiata nel quartiere ebraico

Dopo aver percorso le antiche mura cittadine è il momento di entrare in uno degli angoli più suggestivi del centro storico di Trapani: il quartiere della Giudecca, abitato fino al 1492 dalle famiglie ebraiche, cacciate poi dagli spagnoli. Nei secoli la loro presenza ha lasciato molte testimonianze nei cortili e nelle abitazioni di via Misericordia o in via Mistretta, dove si trova un’edicola che un tempo segnava il confine con il quartiere cristiano.

La torre e il Palazzo della Giudecca

Trapani Palazzo Giudecca
Il Palazzo della Giudecca, edificato dalla famiglia dei banchieri Sala tra la fine del 1300 e l’inizio del 1400

L’edificio più importante del quartiere ebraico di Trapani è sicuramente il Palazzo della Giudecca, con la sua alta torre decorata a punte di diamante. Dopo la cacciata degli ebrei, nel XVI secolo fu acquistata dalla famiglia Ciambra, che contribuì ad arricchire le decorazioni del palazzo, ancora perfettamente conservate.

Fuori dalla città vecchia: piazza Vittorio e la Fontana del Tritone

A dividere la parte più antica della città da quella più recente è piazza Vittorio Emanuele, dominata dalla statua del sovrano sabaudo. Il suo monumento più famoso tuttavia è la Fontana del Tritone, evocativa e spettacolare, realizzata negli anni ’50 per celebrare la realizzazione del nuovo acquedotto Dammusi.

Lo splendido parco di Villa Margherita

Trapani Villa Margherita
Villa Margherita, giardino pubblico aperto al pubblico nel 1889 e dedicato alla regina Margherita di Savoia

A pochi passi di distanza dalla Fontana del Tritone, Villa Margherita è il miglior posto da visitare a Trapani per chi è alla ricerca di una piacevole passeggiata nel verde. Il parco fu realizzato dopo l’Unità d’Italia e ospita quattro differenti settori, ciascuno ricco di varietà vegetali differenti: dalle palme ai ficus, dagli ulivi ai platani secolari.

Nel cuore della città le botteghe del corallo

Chi vista il centro di Trapani non può non incontrare le tradizionali botteghe dei maestri che lavorano il corallo. La tradizione della pesca del corallo rosso del Mediterraneo è antichissima, così come le tecniche usate ancora oggi per trasformare questo prezioso materiale in splendidi gioielli.

In tavola con il cous cous di pesce

Trapani è anche il luogo perfetto per gustare alcune ricette tipiche davvero eccezionali nei ristoranti del centro. Tra queste la più famosa è sicuramente il cous cous alla trapanese, piatto a base di semola e di tradizione africana, che a Trapani però viene condito con il pesce proveniente dal Mediterraneo.

Nelle pizzerie il “cabbucio trapanese”

Anche le pizzerie di Trapani possono offrire una vera prelibatezza. Si tratta del “cabbucio”, un panino tipico realizzato con la pasta della pizza, anziché col pane. La tradizione lo vuole farcito con olio, acciughe, rosmarino e pomodoro, ma è anche apprezzato con prosciutto e mozzarella.

I sapori unici del tonno rosso

Trapani è anche famosa per le proprie antiche tonnare, prima tra tutte quella di Favignana. Non si possono quindi dimenticare il tonno rosso affettato, il trancio di tonno alla griglia, la bottarga e il pesce spada affumicato, ricette che affondano le proprie radici in una tradizione antichissima.

Oli e vini d’eccellenza

Trapani Vini e oli
Oli Dop e importanti vini Doc e Docg nella tradizione agricola del Trapanese

Per accompagnare i piatti della tradizione trapanese ristoranti ed enoteche della città offrono davvero tantissimi vini Doc e Docg tra cui scegliere, dal Bianco d’Alcamo all’Erice, dal famoso Marsala, al Moscato e al Passito di Pantelleria, senza contale gli oli Dop Valli Trapanesi, Valle del Belice e Val di Mazara, che condiscono le migliori ricette del territorio.

La raccolta del sale e i mulini a vento

Trapani Saline
I mulini delle saline trapanesi, oggi divenuti un’attrazione turistica che porta sul luogo centinaia di visitatori

Un altro prodotto tipico della tradizione locale è il sale marino trapanese Igp, che viene estratto dalle saline che circondano la città, tra Trapani e Caceco. Si tratta di un luogo davvero suggestivo, con i suoi mulini a vento, utilizzati anticamente per la macinatura del sale e il pompaggio dell’acqua da una vasca all’altra.

Nelle saline la Riserva Naturale Orientata del Wwf

La ricchezza delle antiche saline di Trapani e Caceco non è solo storica e culturale. L’ambiente umido è stato anche dichiarato riserva naturale e affidato al Wwf. Accanto a vasche e mulini a vento dimorano infatti tantissime specie d’uccelli, tra cui l’avocella, simbolo del parco.

Il lavoro dei salinari al museo di Nubia

Museo del Sale NubiaPer chi vuole approfondire ulteriormente la storia delle saline, il mulino a vento di Nubia all’interno della riserva ospita un intero museo dedicato al lavoro dei salinari, ai loro strumenti e a una tradizione antichissima, che affonda le proprie radici al tempo dei Normanni.

Le spiagge del Trapanese: Porta Botteghelle

Città d’arte, cultura e sapori, Trapani stupisce anche quando si parla di spiagge, offrendo la possibilità di visitare località tra le più belle di tutta la Sicilia. La più facile da raggiungere è quella di Porta Botteghelle, in pieno centro a ridosso delle Mura di Tramontana. L’acqua pulita e i fondali bassi la rendono ideale per le famiglie.

Verso la Baia di Cornino

Lasciando la città ci si può dirigere verso la Baia di Cornino, alle pendici del Monte Cofano. Qui si possono trovare sia un tratto di spiaggia attrezzato che una scogliera naturale proprio a ridosso della montagna. In entrambi i casi l’acqua limpida e la sabbia non deluderanno gli amanti del mare.

Paesaggi mozzafiato nella riserva del Monte Cofano

La Baia di Cornino è tra le spiagge più belle del Trapanese non certo per caso. Si trova infatti all’interno della Riserva Naturale del Monte Cofano, un parco di straordinaria importanza naturalistica, dove si possono anche ammirare paesaggi mozzafiato o seguire impegnativi sentieri a piedi o in mountain bike.

Nelle spiagge della Riserva dello Zingaro

Riserva Zingaro
La riserva si estende nella parte occidentale del Golfo di Castellammare, nella penisola di San Vito Lo Capo

Per chi non ha paura di fare qualche chilometro in più, da Trapani si raggiunge facilmente la Riserva Naturale dello Zingaro. Come per il Monte Cofano, il parco offre paesaggi davvero suggestivi e tante spiagge e calette nascoste, che si possono raggiungere seguendo gli impervi sentieri che conducono al mare. La fatica sarà ripagate da acque stupende e da scorci davvero unici.

Alla scoperta del territorio: la bella Erice

Erice veduta
Erice, dal 1167 al 1934 parte di Monte San Giuliano. Secondo Tucidide fu fondata dagli esuli troiani in fuga

Cosa vedere a Trapani dopo il suo centro e le spiagge circostanti, immerse nelle riserve naturali più belle della Sicilia? Il territorio trapanese è ricco di borghi storici di grandissimo fascino e il più celebre è certamente Erice, che conserva ancora oggi il suo aspetto medievale.

Normanni e Spagnoli: piazza del Duomo

La piazza del Duomo di Erice è il luogo che meglio riassume la storia di questa incantevole località, un tempo dominata dai Normanni. La chiesa è invece del Trecento, e risale all’epoca dello spagnolo Federico d’Aragona. La bella facciata gotica e la torre campanaria sono uno degli scorci più fotografati della Sicilia.

Il Castello Venere e la Torre Pepoli

Erice Castello
Il castello di Venere, costruito dai Normanni nel XII secolo sulle rovine di un tempio elimo-fenicio-romano

Se si è in cerca di una vista mozzafiato Erice offre anche l’opportunità di visitare il Castello Venere, di epoca normanna, che con le sue antiche mura controlla l’intero territorio circostante. Poco più in basso la Torre Pepoli offre panorami incantevoli sulle bellezze naturali che circondano il paese.

Mare, spiagge e antichi luoghi sacri: San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo
San Vito Lo Capo, nato alla fine del ‘700 nella bianchissima baia posta tra Capo San Vito e Punta Solanto

Un altro paese da visitare assolutamente vicino a Trapani è San Vito Lo Capo, famosa in tutta la Sicilia per le sue meravigliose spiagge e calette, ma ricca anche di importanti testimonianze storiche, come l’austero santuario di San Vito, che come una fortezza protegge le reliquie del martire cristiano.

Alla scoperta del tempio di Segesta

Segesta
Il tempio di Segesto, detto anche “Tempio Grande”, fu costruito durante l’ultimo trentennio del V secolo a.C.

Il Trapanese offre la possibilità di visitare anche importanti rovine di epoca classica, come il tempio greco, esempio incredibilmente ben conservato di architettura dorica, e il sito archeologico del teatro, che offre una vista splendida sulle campagne circostanti.

Il mare azzurro delle Egadi: Favignana

Favignana
Cala Rossa a Favignana

Gli appassionati di mare apprezzeranno, ancor più di Trapani, le vicine isole Egadi, davvero facili da raggiungere dalla città. La più bella è Favignana, con le sue spiagge dalle acque azzurre, le calette nascoste e le grotte, ma meritano una visita anche Levanzo, Marettimo e Maraone.

Una visita all’isola di Mozia

Isola di Mozia Riserva Stagnone
Mozia fu un’antica città fenicia, sita sull’isola di San Pantaleo, nello Stagnone di Marsala

A poca distanza dalle Egadi si trova anche l’isola di Mozia, molto importante dal punto di vista storico perché fu abitata dai Fenici, dai Greci e dai Normanni. Da non perdere le antiche fortificazioni, i siti archeologici (con templi e necropoli) e il celebre museo “Giuseppe Whitaker”.

Scurati: il suggestivo borgo nella grotta

Scurati Grotta Mangiapane
Le Grotte di Scurati accolsero al loro interno un piccolo borgo di case, abitato dal 1819 fino alla metà del ‘900

Nei pressi di Trapani non c’è luogo più suggestivo e interessante di Scurati, un borgo abbandonato che si trova interamente all’interno di una caverna naturale, con le sue abitazioni, la cappella e le stalle. La sua bellezza e particolarità l’hanno reso la location perfetta, ogni anno, per uno dei presepi più belli d’Italia.

Marsala e le sue cantine storiche

Marsala
Marsala, con 83mila abitanti è il primo Comune della provincia di Trapani e il quinto della Sicilia per popolazione

Vale la pena di fermarsi, nei pressi di Trapani, anche a Marsala, piccola città che, con le sue case di tufo e le stradine del centro, porta il visitatore davvero indietro nel tempo. Una tappa irrinunciabile sono poi le storiche cantine Florio, dove nacque il celebre vino Marsala.

Una città e il suo territorio per un viaggio unico ed emozionante

Trapani VedutaDecidere cosa vedere a Trapani può non essere facile, visto che la città, con il suo centro ricco di storia, si unisce ad un territorio affascinante, con spiagge incantevoli e tanti paesi da scoprire, ciascuno dei quali richiederebbe una visita dedicata. Con qualche giorno a disposizione, tuttavia, si potranno apprezzare tutti gli aspetti di questa località unica, capace di emozionare sotto ogni punto di vista, e di unire in un solo viaggio il piacere dell’arte, della natura e della buona tavola.

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