Universalmente conosciuta in tutto il mondo per il suo ricco patrimonio artistico e architettonico, Siena è una vera perla immersa nel verde delle campagne toscane.

Il centro storico, patrimonio dell’Unesco, conserva ancora tutto il fascino delle antiche città medievali e le opere che si possono ammirare all’interno delle sue mura sono tra le più importanti testimonianze della storia dell’arte in Italia.

La bella città è poi solo l’inizio del viaggio, visto che i paesaggi che la circondano sono un vero paradiso per chi ama la bicicletta e la vita all’aria aperta.

Come scegliere dunque cosa vedere a Siena? Ecco un itinerario per visitare la città in tre giorni.

Piazza del Campo, unica al mondo

Siena Piazza del CampoVisitare Siena significa certamente partire da Piazza del Campo, la più famosa e conosciuta della città. La sua particolare forma ricorda quella di una conchiglia ed è celebre in tutto il mondo non solo per il palio, che vi si corre ogni anno, ma anche per il modo in cui i palazzi medievali si sono conservati integri fino ad oggi.

Il Palazzo Pubblico e lo splendore politico di Siena

Siena Palazzo Pubblico Arte e potere politico sono fortemente legati a Siena. Cosa vedere quindi in piazza del Campo se non il Palazzo Pubblico, sede del Governo dei Nove e del Governo dei Dodici, le magistrature che più contribuirono nel medioevo allo splendore della città?

Il Museo Civico e la Sala del Mappamondo

Siena Museo Civico e la Sala del MappamondoIl Palazzo Pubblico è anche sede del Museo Civico, che attraversa le sale del potere cittadino, tutte riccamente decorate dai migliori pittori del Trecento. La più celebre è la Sala del Mappamondo, con la grande Maestà di Simone Martini, in cui i simboli religiosi e quelli del potere civile si intrecciano in armonia.

La Sala dei Nove e del “buon governo”

Siena La Sala dei Nove e del “buon governo”La funzione del Palazzo Civico era quella di governare saggiamente la città, dunque non stupisce che anche le opere d’arte che lo adornano siano in linea con questo scopo. La Sala dei Nove, sede della Magistratura, permette di ammirare due grandissimi affreschi, tra i più celebri di tutta l’arte medievale italiana: le Allegorie del Buono e del Cattivo Governo, capolavori di Ambrogio Lorenzetti.

Per i più arditi: la Torre del Mangia

Siena Torre del MangiaCome molti palazzi pubblici italiani anche quello di piazza del Campo ha la sua torre. Non una torre qualunque però: la Torre del Mangia è la terza più alta d’Italia e, con i suoi 88 metri, permette di avere una vista mozzafiato sulla città, ripagando la fatica della salita: più di 400 gradini.

Fonte Gaia, arte al servizio della città

Siena Fonte GaiaCose da vedere a Siena, in Piazza del Campo, non ne mancano di certo e la Fonte Gaia è una vera opera d’arte. La fontana monumentale fu realizzata nel Trecento per portare l’acqua al centro della città, ed è oggi tra le più importanti bellezze artistiche del centro.

I palazzi di Piazza del Campo, uno più bello dell’altro

Siena I palazzi di piazza Del CampoLa caratteristica principale di Piazza del Campo è la presenza di edifici storici antichissimi, molti dei quali risalgono al Trecento. Uno dei più belli è certamente Palazzo Chigi-Zondadari, rinnovato invece nel Settecento. È uno dei più rappresentativi di Siena e al suo interno il piano nobile ospita sale ricche di affreschi e preziosi arredi.

La grande festa del Palio di Siena

Palio di SienaChiedersi cosa vedere a Siena significa anche mettere in conto la possibilità di assistere al Palio, uno dei più importanti in Italia, che si corre in piazza del Campo il 2 luglio e il 16 agosto. Una grande festa che, alla corsa dei cavalli, aggiunge una vivace serie di eventi nei giorni immediatamente precedenti. È uno degli appuntamenti più importanti della città e richiama ogni anno migliaia di visitatori.

Tipicità ed enogastronomia al Mercato nel Campo

Siena Mercato nel CampoIl Mercato del Campo è un’occasione da non perdere per chi, in inverno, decide di soggiornare a Siena. Cose da vedere non ne mancano perché oltre 150 banchi, nella prima settimana di dicembre, ospitano i più importanti prodotti della gastronomia locale, accompagnati dal più classico dei vini senesi: il Chianti.

Il capolavoro del gotico italiano: il Duomo

Siena DuomoDa piazza Del Campo si raggiunge via Di Città e la piazza del Duomo. Descrivere la cattedrale in poche parole è praticamente impossibile, se non dicendo che è tra i massimi capolavori del romano-gotico italiano. La facciata di Giovanni Pisano, in marmo bianco, è solo il volto esterno di questa chiesa maestosa che, al suo interno cela opere d’arte, cappelle e altari, affreschi e sculture, incorniciate dai marmi chiari e scuri delle bellissime navate. È assolutamente uno dei più importanti posti da visitare a Siena.

Una Bibbia in marmo sotto i propri piedi

Siena Pavimento DuomoDei grandi capolavori che si possono ammirare in Duomo il più celebre è certamente il pavimento, che viene scoperto solo da agosto a ottobre. Si tratta di una vera e propria Bibbia, fatta da 56 scene da “leggere” una per una. Fu realizzato dai più grandi artisti del marmo di Siena, tra il Duecento e l’Ottocento.

Il duomo nuovo e il “Facciatone”

Siena Duomo FacciatoneSe il Duomo di Siena appare già maestoso, è difficile immaginare come sarebbe diventato se la peste del Trecento non avesse interrotto i lavori che avrebbero dovuto ampliarlo. La cattedrale sarebbe dovuta diventare il transetto (cioè il lato corto) di una nuova e immensa chiesa, mai completata, ma di cui resta una delle navate laterali e il “Facciatone”, cioè lo scheletro della nuova facciata. Un progetto davvero ambizioso.

Le opere dei maestri nel Museo dell’Opera del Duomo

Siena Museo dell'Opera del DuomoProprio la navata del duomo nuovo ospita oggi il museo legato alla cattedrale di Siena, con le sculture di Giovanni Pisano e Donatello e la celebre Maestà di Duccio di Buoninsegna, un capolavoro del Trecento assieme alla più antica vetrata istoriata d’Italia, dello stesso autore.

Da ospedale a museo: il Complesso di Santa Maria della Scala

Siena Santa Maria della ScalaDi fronte al Duomo il Complesso Monumentale di Santa Maria della Scala è certamente uno dei luoghi da visitare a Siena. L’antico ospedale, uno dei più importanti in Italia, conserva al suo interno saloni affrescati, come il celebre Pellegrinaio, e cappelle riccamente decorate. Nei sotterranei invece è stato allestito il Museo Archeologico.

Non solo arte: il potere dei mercanti

Siena Loggia della MercanziaTornando su via Di Città e proseguendo su via Banchi di Sopra si possono ammirare le testimonianze di un’altra classe sociale importantissima per la storia medievale di Siena, quella dei commercianti e dei banchieri. Il primo edificio da ammirare è la Loggia della Mercanzia, con i suoi portici rinascimentali.

Palazzo Tolomei e la storia di Pia, citata da Dante

Siena Palazzo TolomeiIl palazzo successivo, nell’omonima piazza, è quello dei Tolomei, banchieri molto influenti in città. La storia del palazzo è legata a quella di Pia, sfortunata nobildonna senese che fu uccisa dal marito, e che Dante cita nella sua Divina Commedia.

Una banca che sembra un castello: Palazzo Salimbeni

Siena Palazzo SalimbeniDiretti concorrenti dei Tolomei, i Salimbeni costruirono il loro palazzo poco oltre. Una banca che, nelle forme, sembra più una fortezza e che rispecchia pienamente quanto potere avessero le famiglie dedite al cambio di denaro. Oggi è la sede del Monte dei Paschi, una delle più antiche banche italiane.

Una basilica per le reliquie di Santa Caterina

Siena San DomenicoSiena è anche la patria di Santa Caterina, una delle religiose più venerate in Italia. Le reliquie della santa riposano nella chiesa di San Domenico, che si raggiunge da via Della Sapienza. L’edificio ha il fascino austero tipico delle chiese degli ordini mendicanti.

Dissetarsi alla Fontebranda

Siena FontebrandaDa San Domenico si può raggiungere facilmente Fontebranda, una delle fontane storiche di Siena, realizzata nel Duecento e citata anche da Boccaccio e Dante. Porta l’acqua in città con oltre 25 chilometri di condutture sotterranee.

Il Palazzo Benincasa, casa santuario di Santa Caterina

Siena Casa Santuario S. CaterinaFontebranda non è lontana dall’antico palazzo dei Benincasa, casa natale di Santa Caterina, che oggi ospita un santuario con numerosi oratori, realizzati in quelle che un tempo erano le cucine e le camere abitate dalla religiosa. La visita può essere la degna conclusione del primo giorno di questo itinerario.

Cosa vedere a Siena: il secondo giorno parte con la Pinacoteca

Siena PinacotecaSe il primo giorno è stato dedicato ai luoghi assolutamente da non perdere, dal secondo si può proseguire con una visita più approfondita nella storia e nei tesori di Siena. Luoghi di interesse come, ad esempio, la ricca Pinacoteca Nazionale di via San Pietro, con i dipinti dei più grandi maestri senesi fino al Seicento.

Scienza e curiosità nel Museo dei Fisiocritici

Siena Museo dei FisiocriticiProseguendo verso Porta all’Arco si può raggiungere il Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici, con collezioni zoologiche, geologiche e anatomiche, e anche qualche reperto curioso come lo scheletro di una balenottera all’ingresso.

Tra le piante rare dell’Orto Botanico

Siena Orto BotanicoAdiacente al Museo dei Fisiocritici un buon diversivo può essere la visita dell’Orto Botanico, con piante rare e varietà provenienti da ogni continente. Sicuramente una pausa piacevole che permetterà di immergersi nella natura prima di tornare a scoprire le bellezze artistiche di Siena.

Tra olivi e frutteti negli Orti dei Tolomei

Siena Orti dei TolomeiProseguendo si via Mattioli, verso Porta Tufi, si può scorgere una piccola porta sulla sinistra che permette di accedere agli Orti dei Tolomei, un vero e proprio pezzo di campagna tra le mura cittadine, con olivi e alberi da frutto, di fronte a un panorama mozzafiato. Dal lato opposto del giardino la bellissima via Sant’Agata, tra le più pittoresche di Siena.

L’altro volto del Palazzo Pubblico: piazza del Mercato

Proseguendo vero piazza Del Mercato si può nuovamente osservare il Palazzo Pubblico, ma dal lato opposto rispetto a piazza Del Campo. Al centro dello spiazzo si erge invece il loggiato ottocentesco del “Tartarugone”, un mercato coperto sotto cui venivano allestiti i banchi dei venditori.

Panorami incantevoli dall’Orto dei Pecci

Siena Orto dei PecciDa piazza Del Mercato un tempo uscivano i condannati a morte, diretti a Porta della Giustizia. Oggi quel triste percorso conduce invece ad un luogo decisamente più incantevole, gli Orti dei Pecci, una bella vallata coltivata ad orti già dal Cinquecento e oggi aperta ai visitatori.

Santa Maria dei Servi e la sua Madonna col Bambino

Siena Santa Maria dei ServiDall’Orto si prosegue per Porta Romana e per la basilica di Santa Maria dei Servi, da cui sagrato si può ammirare tutta Siena. All’interno della chiesa il bel dipinto della Madonna col Bambino, opera curiosa perché fu realizzata da Coppo di Marcovaldo, prigioniero dei senesi, come “riscatto” per ottenere la libertà.

La sinagoga e l’antico ghetto ebraico

Siena SinagogaNon lontano dalla basilica si raggiungono via San Martino e poi i vicoli e le piazzette dell’antico ghetto ebraico, dove la comunità fu segregata dal Cinquecento al Settecento. Tra le sue strade si trova anche la bella sinagoga, che merita certamente una visita.

Le “Biccherne” dipinte negli Archivi di Stato

Siena BiccherneVia San Martino permette anche di raggiungere la Loggia del Papa e Palazzo Piccolomini, bellissimi esempi di architettura rinascimentale. Al suo interno l’Archivio di Stato è certamente un posto da visitare a Siena perché vi si possono ammirare le antiche “biccherne”, cioè le copertine dei libri contabili del Comune, dipinte tra il XIII e il XVIII secolo dai più grandi artisti che soggiornarono nella città.

I nobili feudatari e la città: i Castellari

Siena Castellare degli ugurgieriCosa vedere a Siena dopo aver ammirato i suoi monumenti e musei principali? Il terzo giorno di questo itinerario può partire con il Castellare degli Ugurgieri, l’unico rimasto intatto dal Duecento, quando i grandi feudatari delle campagne si stabilirono in città diventando, da signori della guerra, ricchi mercanti e commercianti. La fortezza resta a testimoniare la loro presenza a Siena.

Un palio in onore della Madonna di Provenzano

Siena Madonna di ProvenzanoDelle due corse del Palio che si organizzano in piazza Del Campo, quella del 2 luglio è dedicata alla Madonna di Provenzano, la cui chiesa si trova non lontano dal Castellare degli Ugorgieri. Un bell’edificio in stile manierista protegge l’immagine sacra della Vergine, molto amata dai senesi.

Il miracolo delle “particole” di San Francesco

Siena Particole San FrancescoProseguendo verso la chiesa di San Francesco si può apprezzare uno dei rioni meno frequentati dai turisti, ma anche tra i più caratteristici di Siena. La bella basilica che guarda la città merita inoltre una visita, sia per i dipinti di Ambrogio e Pietro Lorenzetti che custodisce sia perché vi sono conservate le “sacre particole”, ostie rubate nel 1730, poi ritrovate e conservate, miracolosamente intatte, fino ad oggi.

Via Montanini e i palazzi nobiliari

Siena Via MontaniniLa tappa successiva è via Montanini, una delle più signorili di Siena, su cui si affacciano antichi palazzi nobiliari in cui si scorgono ancora le bifore e le trifore medievali, gli stemmi delle famiglie, i resti di antiche torri poi inglobate nelle architetture delle epoche successive. Davvero un angolo suggestivo della città.

Le antiche mura e Porta Camollia

Siena Porta CamolliaProseguendo si incontra Porta Camollia, una delle meglio conservate della città. Fu costruita per onorare il luogo in cui, secondo la leggenda, ai tempi della fondazione di Roma Romolo avrebbe inviato il suo condottiero Camulio a catturare i nipoti, Senio e Ascanio.

San Pietro alla Magione, chiesa dei Templari

Siena San Pietro alla MagioneSu via Camollia si trova anche la chiesa di San Pietro, che fu magione dei Templari, e poi dei Cavalieri di Malta. Il piccolo edificio sacro, in stile romanico, conserva ancora incisa su una delle sue pareti la croce simbolo dei Cavalieri del Tempio.

Una grande piazza verde in città: i Giardini della Lizza

Siena Giardini della LizzaDa via Camollia si raggiungono e si attraversano i Giardini della Lizza, un grande spiazzo anticamente usato per le esercitazioni dei soldati a cavallo e oggi tra i giardini più apprezzati dalle famiglie senesi, che qui trovano spazio per piacevoli passeggiate e giochi per i più piccoli.

La grande fortezza dedicata alla musica jazz: Rocca Medicea

Siena Fortezza MediceaA dominare i Giardini della Lizza c’è la possente mole della Rocca Medicea, costruita nel Cinquecento da Cosimo dei Medici. Oggi la fortezza ospita Siena Jazz, la prima università jazzistica in Italia, che forma musicisti talentuosi provenienti da tutto il mondo.

Siena e la sua cucina

Siena OsterieConcluso il percorso tra i principali luoghi di interesse, non si può andare via senza prima aver mangiato in una delle tipiche osterie di Siena, posti da visitare assolutamente per gustare i piatti della tradizione toscana e i suoi vini migliori.

Un patrimonio culturale di antichi mestieri

Siena ArtigianiUna delle caratteristiche di Siena è anche la presenza di numerose botteghe artigiane che tramandano i mestieri tradizionali della città. Chi visita il centro storico non può non fermarsi ad ammirare le ceramiche senesi, gli antichi mobili restaurati, i laboratori dove si lavorano il metallo, il legno, il vetro e la terracotta.

Campagna in città: le Valli Verdi

Siena ValliL’armonia degli spazi cittadini con quelli adibiti a verde è unica a Siena, dove anche all’interno della cinta muraria del centro si possono trovare orti e giardini. Sono le “Valli Verdi”, aree rimaste prive di costruzioni dal Trecento, oggi riqualificate, molto amate e frequentate dai senesi.

Le vivaci Passeggiate d’Autore

Siena Passeggiate d'autoreSiena è tutto fuorché una città-museo: il centro storico è ricco di iniziative vivaci e chi vuole scoprirlo può contare anche su eventi interessantissimi come le passeggiate d’autore, veri e propri tour a tema che portano i visitatori alla scoperta degli angoli più pittoreschi, accompagnati da docenti universitari, musicisti, scrittori e giornalisti, spesso con qualche famoso ospite d’eccezione.

Un centro storico a misura di bambino: Siena for Kids

Siena for KidsAnche i più piccoli possono divertirsi e imparare molto visitando la città grazie a Siena for Kids, un programma di appuntamenti che offre opportunità da non perdere alle famiglie e ai bambini. Si tratta di visite guidate con animazione, giochi, itinerari a tema fatti per raccontare la città in modo divertente.

Una serata elegante a teatro

Siena Teatro RinnovatiChi ama la musica, l’opera o la prosa ha ben due possibilità a Siena: la prima è il Teatro dei Rozzi, mentre la seconda è il Teatro dei Rinnovati, che si trova nel Palazzo Pubblico. Entrambi i palchi offrono un ricco calendario di appuntamenti.

Musica e vino per Sette Note in Sette Notti

Siena Sette Note in Sette NottiVisitare Siena nel periodo invernale, tra novembre e dicembre, permette invece agli amanti della musica di apprezzare uno dei più importanti eventi del territorio: Sette Note in Sette Notti. Si tratta di un festival musicale che, a concerti d’autore, unisce il piacere del buon vino, con degustazioni di Chianti e di altri grandi vitigni delle colline senesi.

I più virtuosi al Chigiana International Festival

Chigiana International FestivalChi vuole ascoltare i più talentuosi strumentisti d’estate ha invece a disposizione un altro grande appuntamento, il Chigiana International Festival, che l’accademia musicale Chigiana di Siena propone ogni anno a luglio e agosto.

Non solo Siena: i paesaggi della Via Francigena

Siena Via FrancigenaCi sono luoghi che, per la loro bellezza diventano delle vere e proprie icone, e la campagna toscana è uno di questi. Ecco perché Siena e il suo territorio hanno deciso di valorizzare l’antica Via Francigena, il percorso che un tempo univa l’Italia al resto d’Europa. Chi ama camminare e ha qualche giorno in più da spendere, oltre la visita della città, può approfittarne e percorrere i tratti che preferisce di un percorso che in 120 km unisce San Gimignano a Radicofani, lontano da auto e rumori in uno dei paesaggi più belli d’Italia.

In bici nelle campagne senesi

Siena in bici campagnaIl territorio senese è anche percorso da una fitta rete di tracciati ciclabili, perfetti sia per bici normali che per la mountain bike. Chi vuole lasciare la città e immergersi nei paesaggi che la circondano ha solo l’imbarazzo della scelta tra decine di itinerari.

Romantici viaggi sul Treno Natura

Siena Treno NaturaDa alcuni anni Siena offre anche la possibilità di visitare le sue belle campagne e i paesi circostanti con il Treno Natura, con le antiche carrozze “centoporte” e le sbuffanti locomotive a vapore che portano i visitatori sui più pittoreschi tracciati ferroviari. Davvero un modo diverso di apprezzare il territorio.

Gli itinerari del Chianti e del Vin Santo

Greve in ChiantiSe l’arte e la cultura sono il vero tesoro di Siena, è pur vero che anche i vigneti del suo territorio sono un preziosissimo contributo al valore di questa città. Gli appassionati di vino dunque potrebbero apprezzare un itinerario tra le colline senesi, alla scoperta delle cantine che producono il Chianti e il Vin Santo.

Un mondo di borghi da scoprire

MonteriggioniSe Siena è già da sola una meta stupenda, anche gli antichi borghi medievali che la circondano non sono da meno. Gioielli che tutto il mondo ci invidia, come Monteriggioni o San Gimignano, sono a pochi minuti di viaggio, a portata di mano. Vale la pena restare un giorno in più e programmare una gita fuori porta.

Un mondo a parte, dove il tempo si è fermato

Siena vedutaCosa vedere a Siena e perché sceglierla tra le grandi città d’arte della Toscana? Semplicemente perché è un luogo unico al mondo dove il tempo pare essersi fermato. L’integrità con cui il bellissimo centro storico è rimasto inalterato dal Trecento a oggi non ha paragoni in tutto il mondo. Se poi si pensa che la città è vivace e ricca di iniziative e che oltre le sue mura si aprono i paesaggi più famosi d’Italia, diventa difficile non innamorarsi di lei.

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