Tra le città della Romagna Ravenna è certamente una delle più affascinanti.

La fine dell’impero romano, il regno dei Goti di Teodorico, la successiva dominazione bizantina e il soggiorno di Dante nel Trecento hanno lasciato tracce indelebili nella storia e nel patrimonio artistico di questo luogo unico, ricco di siti patrimonio dell’Unesco.

Cosa vedere a Ravenna dunque?

Sicuramente i luoghi da non perdere sono la Basilica di San Vitale, quella di Sant’Apollinare e il mausoleo di Teodorico, ma la città offre anche tantissime altre opportunità.

Ecco alcuni suggerimenti per non perdersi i luoghi più belli.

Dai giardini Speyer a San Giovanni

Ravenna Giardini Speyer
I giardini Speyer. Sullo sfondo la Basilica di San Giovanni Evangelista

Per chi inizia a visitare Ravenna arrivando dalla stazione ferroviaria il percorso può seguire da subito i giardini Speyer, che si trovano proprio di fronte. Una volta superato il parco si raggiunge così la vicina Basilica di San Giovanni Evangelista

Il voto della basilica di San Giovanni Evangelista

Ravenna San Giovanni Evangelista
L’interno della Basilica di San Giovanni Evangelista, voluta dall’imperatrice Galla Placidia

Con le sue architetture semplici ed eleganti e il suo chiostro è il primo edificio storico che si incontra partendo dalla stazione ferroviaria. Fu eretta dall’imperatrice Galla Placidia, figlia di Teodosio, che durante una pericolosa traversata in mare promise di costruire una chiesa dedicata al santo se avesse toccato terra sana e salva.

Sant’Apollinare Nuovo tra arte e simboli

Ravenna Sant'Apollinare Nuovo
La facciata di Sant’Apollinare Nuovo
Ravenna Sant'Apollinare Nuovo
Sant’Apollinare Nuovo: al suo interno un antichissimo ciclo di affreschi risalente ai tempi di Teodorico e Giustiniano
Ravenna Sant'Apollinare Nuovo - Ultima Cena
Sant’Apollinare Nuovo: l’Ultima Cena

Non lontano da San Giovanni si può raggiungere Sant’Apollinare Nuovo, uno dei più importanti luoghi da visitare a Ravenna. All’interno si può ammirare un monumentale e antichissimo ciclo di affreschi, risalente ai tempi di Teodorico e dell’imperatore Giustiniano, con storie dal Vangelo e soprattutto con una lunga processione di vergini e martiri che, partendo da Ravenna, raggiungono il Cristo e la Madonna.

Gli antichi resti del Palazzo di Teodorico

Ravenna Palazzo di Teodorico
La facciata del Palazzo di Teodorico

Nei mosaici di Sant’Apollinare Ravenna è rappresentata con le immagini del porto e del Palazzo di Teodorico, che si trovava un tempo accanto alla basilica. Dell’edificio restano le vestigia archeologiche e parte della facciata, risalente con molta probabilità non al regno dei Goti, ma al periodo bizantino

La Basilica di San Vitale e i mosaici degli imperatori

Ravenna Basilica San Vitale
La Basilica di San Vitale
Basilica di San Vitale Giustiniano
Basilica di San Vitale: Giustiniano e il suo corteo
Ravenna Basilica San Vitale volta interna
Basilica di San Vitale: la volta interna

Per chi arriva in città in auto un comodo punto di partenza per la visita è invece Piazza Baracca, con il vicino parcheggio Giustiniano. Si potrà così visitare subito la Basilica di San Vitale, sicuramente la più affascinante tra le cose da vedere a Ravenna. La chiesa, con i grandi mosaici dell’abside e le scene che rappresentano l’imperatore Giustiniano e la sua sposa Teodora, è un vero monumento che attraversa l’epoca paleocristiana per giungere al gusto orientale dell’arte bizantina e ravennate.

La volta stellata del mausoleo di Galla Placidia

Ravenna Mausoleo Galla Placidia
La volta stellata del Mausoleo di Galla Placidia

Al fianco di San Vitale, protetta dall’Unesco, sorge un altro monumento patrimonio dell’Umanità: il mausoleo di Galla Placidia. La ricca decorazione a mosaico, con la sua volta stellata, emana un fascino unico, capace di unire i simboli dell’epoca romana a quelli del primissimo Cristianesimo.

La devozione dell’imperatrice: Santa Croce

Il mausoleo faceva un tempo parte di un grande complesso voluto, come la chiesa di San Giovanni Evangelista, dall’imperatrice Galla Placidia. A testimoniarlo restano la vicina chiesa di Santa Croce e le vestigia archeologiche dell’antica costruzione.

Santa Maria Maggiore: dall’antichità al Seicento

A pochi passi da Santa Croce la seicentesca chiesa di Santa Maria Maggiore sembra del tutto estranea al ricco complesso di monumenti di San Vitale e dell’architettura ravennate, ma non è così. La chiesa conserva, infatti, le antiche colonne e i capitelli, reimpiegati nella realizzazione dell’edificio barocco.

Le reliquie di Sant’Eufemia a Ravenna

Anche la piccola chiesetta di Sant’Eufemia, realizzata nel Settecento, non sembra legata al periodo romano e paleocristiano. In realtà l’edificio sacro non solo ospita le reliquie della martire, uccisa perché cristiana durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano, ma è anche il punto di ingresso della Domus dei Tappeti di Pietra.

Le raffinate geometrie della Domus dei Tappeti di Pietra

Tra i posti da visitare a Ravenna la Domus è sicuramente uno dei più suggestivi. Dalla chiesa di Sant’Eufemia si scende all’interno dell’area dove gli archeologi hanno ritrovato i resti di abitazioni romane di età repubblicana e bizantina, tutte riccamente decorate con mosaici dalle geometrie raffinatissime.

La storia di Ravenna nel Museo Nazionale

Oltre a chiese e antichi resti archeologici, il Museo Nazionale è certamente il luogo ideale per andare alla scoperta del passato più antico di Ravenna. Cose da vedere non ne mancano, visto che le antiche sale, un tempo appartenenti al complesso di San Vitale, oggi ospitano una ricchissima collezione di reperti, legata soprattutto al passato romano e bizantino della città.

Le visite affascinanti di Mosaico di Notte

Per chi invece preferisse ammirare i principali monumenti paleocristiani della città in un’atmosfera unica, Ravenna offre l’opportunità di partecipare alle visite di Mosaico di Notte, un’iniziativa che apre San Vitale, il mausoleo di Galla Placidia e la Domus dei Tappeti di Pietra anche nelle ore serali.

Alla scoperta del centro: Piazza del Popolo

Ravenna Piazza del Popolo
Piazza del Popolo, tra i lasciti della dominazione veneziana

Cosa vedere a Ravenna dopo Sant’Apollinare Nuovo e San Vitale? I due principali monumenti del passato cittadino sono solo il punto di partenza. Piazza del Popolo, costruita durante il dominio di Venezia, è il cuore del centro storico, con i suoi antichi palazzi che ricordano le architetture della Serenissima.

Tra cappelle e stucchi barocchi: Santa Maria del Suffragio

Su Piazza del Popolo si affaccia una delle chiese più belle di Ravenna, quella di Santa Maria del Suffragio. La facciata barocca in pietra bianca lascia il posto, una volta entrati, a un suntuoso vano ottagonale. Su ciascun lato si aprono cappelle riccamente decorate da stucchi e dipinti.

Tra negozietti e boutique raffinate

Ravenna Centro Storico
Una passeggiata tra le vie di Ravenna

Da Piazza del Popolo si aprono anche principali vie del centro storico, un luogo perfetto per una passeggiata tra strade suggestive e negozi raffinati. Chi ama lo shopping non deve lasciarsi sfuggire via Diaz, via Ricci, via IV Novembre, via Cavour, via Matteotti e via Mazzini, che accolgono le boutique migliori.

La Torre Civica, simbolo dell’età comunale

Non distante da Piazza del Popolo sorge anche uno degli antichi simboli del potere comunale di Ravenna, la Torre civica, realizzata in epoca medievale e unica sopravvissuta di una moltitudine di case-torri nobiliari, abbattute nel Duecento dal rettore pontificio, che volle così sancire il proprio dominio.

Il centro storico: si prosegue su piazza San Francesco

Ravenna Piazza San Francesco
Piazza San Francesco

Cosa vedere a Ravenna dopo Piazza del Popolo? La visita del centro storico prosegue sulla vicina Piazza San Francesco, che con gli antichi complessi dei francescani, la basilica del santo e i luoghi dedicati a Dante Alighieri è una delle più suggestive della città.

La Basilica di San Francesco e la sua cripta sommersa

Ravenna Basilica San Francesco 01
La Basilica San Francesco

A dominare la piazza c’è la Basilica di San Francesco, chiesa dall’aspetto austero ma molto importante per la storia di Ravenna, perché qui si svolsero i funerali di Dante Alighieri. Affascinante e suggestiva anche la cripta del X secolo, sempre semisommersa dall’acqua, ma nella quale si possono ammirare antichi mosaici.

La tomba di Dante e il Quadrarco di Braccioforte

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La tomba di Dante Alighieri

Accanto alla chiesa, il complesso francescano accoglie anche la tomba di Dante Alighieri, che visse gli ultimi anni della sua vita proprio a Ravenna. Cosa vedere in questo giardino così ricco di significato? Il monumento funebre innanzitutto, ma anche il Quadrarco di Briaccioforte, un antico e suggestivo oratorio

Due antichi chiostri per il complesso francescano

Accanto alla chiesa si trovano ancora oggi i due chiostri francescani, usati un tempo dai monaci e spesso frequentati anche da Dante. Rinnovati durante il Rinascimento, sono uno dei luoghi più romantici della città, la sede perfetta per il Museo Dantesco.

Il Museo Dantesco: un punto di vista insolito e originale sul poeta

Nelle sale che circondano il chiostro, il Museo Dantesco è il posto da visitare a Ravenna se si vuole conoscere il poeta da un punto di vista originalissimo. Gli anni dell’esilio e il soggiorno ravennate del poeta si intrecciano con gli studi sull’iconografia e sull’aspetto di questo grande maestro del Trecento.

Il Teatro Alighieri, un palco per danza e opera

Ravenna Teatro Alighieri Ravenna Festival
Uno spettacolo del “Ravenna Festival” sul palco del Teatro Alighieri

La presenza di Dante a Ravenna ha lasciato un segno indelebile, al punto che la città volle dedicargli il suo teatro più importante. Il palco dell’Alighieri, tra Piazza San Francesco e Piazza del Popolo, è il luogo perfetto se si è alla ricerca di balletto, opera, danza moderna e grande musica.

Un ricco calendario per il “Ravenna Festival”

Ravenna Festival
Classica e danza in scena ogni anno al Ravenna Festival

Proprio il Teatro Alighieri, ma non solo, è il palco principale dove, tra giugno e luglio, si svolge il “Ravenna Festival”, una rassegna dedicata alla musica classica e alla danza, ma anche al jazz, al teatro, al cinema e alle mostre, che parte dalla città e tocca tutto il territorio.

Il portico elegante del Palazzo della Provincia

L’elegante portico neoromanico che costeggia Piazza San Francesco e prosegue nella vicina Piazza Caduti è quello del Palazzo della Provincia, sede delle istituzioni locali ma, fino a due secoli fa, antica dimora gentilizia della famiglia Rasponi.

La Cripta Rasponi e i giardini pensili

Delle architetture più antiche del Palazzo della Provincia restano ancora oggi alcune testimonianze nel passaggio che conduce ai giardini pensili con la fontana e alla Cripta Rasponi, cappella della nobile famiglia che abitava il palazzo. Il mosaico che la decora è datato al VI secolo e arriva dalla chiesa di San Severo.

Il Duomo di Ravenna, una chiesa barocca dalle radici antiche

Ravenna Duomo Cattedrale della Resurrezione
La Cattedrale della Resurrezione, duomo di Ravenna

Dopo Piazza San Francesco il passo successivo è il Duomo di Ravenna. Cosa vedere in questa chiesa che, con le sue fastose decorazioni barocche e la cupola neoclassica sembra tanto diversa dalle affascinanti basiliche paleocristiane della città? In realtà la cattedrale è stata costruita sull’antica Basilica Ursina, realizzata nel V secolo, e al suo interno si possono ancora trovare antichi sarcofagi e l’ambone del vescovo Agnello, pregevole esempio della scultura del VI secolo.

Nel Museo Arcivescovile la Cattedra di Massimiano

Il modo migliore per apprezzare i resti della Basilica Ursina è visitare il vicino Museo Arcivescovile, che racconta la storia delle fasi più antiche del duomo attraverso le opere che lo adornavano. Tra di esse la famosissima Cattedra di Massimiano, una delle più importanti opere di scultura bizantina in Italia.

La Cappella di Sant’Andrea, unica al mondo

Il percorso del museo del duomo prosegue nella Cappella di Sant’Andrea, l’unico esempio al mondo di cappella arcivescovile paleocristiana. Decorata con marmi e mosaici, risale al tempo di Teodorico, epoca in cui il culto ufficiale era quello ariano, non quello cattolico.

L’antico Battistero Neoniano, detto degli Ortodossi

Anche il vicino Battistero degli Ortodossi, costruito al tempo del vescovo Neone, risale al V secolo ed è una testimonianza di quanto antico sia il complesso della cattedrale. La ricchissima decorazione è tripartita: marmi colorati per la fascia inferiore, stucchi raffinatissimi per il centro e mosaico per la parte più alta.

Chiese e musei intorno ai Giardini Pubblici Santi Baldini

Dopo le antiche basiliche patrimonio dell’Unesco, il centro storico e il duomo non si conclude di certo la visita di Ravenna. Posti da visitare non ne mancano e, poco lontano da Sant’Apollinare Nuovo, i Giardini Pubblici Santi Baldini, oltre ad offrire un luogo ideale per una passeggiata o un po’ di relax, sono al centro di un’area ricchissima di luoghi di interesse.

Santa Maria in Porto e la Madonna Greca

La Chiesa di Santa Maria in Porto, con la maestosità delle sue architetture barocche, domina i Giardini Pubblici. Al suo interno si trova un’immagine venerata da secoli, quella della Madonna Greca, bassorilievo del XII secolo di fattura veneziana, ma che la tradizione vuole sia giunta direttamente da Costantinopoli.

Lo spettacolo del Planetario

Nei Giardini Pubblici si trova anche il Planetario, un osservatorio che, grazie a una cupola di otto metri e a un sofisticato proiettore, permette agli spettatori di ammirare la volta celeste così come la si vedrebbe a occhio nudo, con oltre 3mila stelle e la Nube di Magellano.

Spazio all’arte e alle mostre nel Mar

La zona dei Giardini Pubblici Santi Baldini offre anche la possibilità di visitare uno dei più importanti musei di Ravenna, il Mar (Museo d’Arte di Ravenna). Allestito nel complesso di Santa Maria in Porto, ospita una ricca collezione dal XIV secolo al XIX e importanti mostre temporanee.

Il Tamo, un museo per il mosaico e la sua realizzazione

A Ravenna l’arte più famosa è quella del mosaico, che si può ammirare nelle basiliche più belle ma anche al Tamo (Tutta l’Avventura del Mosaico), un museo allestito nell’ex chiesa di San Nicolò, nel centro storico, e dedicato alla realizzazione di questa tecnica così antica ed affascinante.

Tra i cimeli del Museo del Risorgimento

Non lontano dal Tamo, la Chiesa di San Romualdo è diventata invece la sede del Museo del Risorgimento, periodo storico in cui anche Ravenna fu coinvolta. Armi, uniformi e documenti ricordano le imprese di Garibaldi e le Guerre d’Indipendenza.

L’Abbazia Camaldolese e la Biblioteca Classense

Il percorso del Museo del Risorgimento prosegue nella Biblioteca Classense, un tempo inserita nel complesso dell’Abbazia Camaldolese. La sala più suggestiva è certamente l’aula magna, con i suoi stucchi settecenteschi e le scansie lignee finemente decorate.

Sant’Agata, una delle chiese più antiche di Ravenna

Non lontano dal Museo del Risorgimento si trova anche la Chiesa di Sant’Agata, una delle più antiche di Ravenna, fondata nel V secolo. Al suo interno sono custodite le reliquie di San Sergio martire e del vescovo Agnello, una delle figure più importanti della cristianità ravennate.

La basilica di San Giovanni Battista, o “Chiesa della cipolla”

Tra le chiese del centro storico di Ravenna merita una visita anche la Basilica di San Giovanni Battista, chiesa elegante del Seicento, che però conserva ancora un antico campanile del IX secolo. È detta anche San Giovanni “della cipolla”, per distinguerla dalla chiesa di San Giovanni Evangelista e perché, sul suo sagrato, a giugno si svolge un’importante fiera dedicata proprio alla cipolla.

La Chiesa dello Santo Spirito: da ariana a cattolica

Ravenna Chiesa Spirito Santo
La Chiesa dello Spirito Santo, importante testimonianza del passato cittadino

Anche la Chiesa dello Santo Spirito si trova in centro ed è un’importante testimonianza del passato cittadino. Risalente al VI secolo, era inizialmente dedicata al culto ariano, diffuso tra i Goti, ma nel 560 fu consacrata al culto cattolico dal vescovo Agnello. Oggi l’aspetto dell’edificio, nonostante i rimaneggiamenti, è quasi immutato.

La cupola decorata del Battistero degli Ariani

La Chiesa dello Santo Spirito era la cattedrale del culto ariano e, al suo fianco, sorge ancora oggi un battistero che, per le forme architettoniche, ricorda quello degli Ortodossi, ma che nelle decorazioni a mosaico della cupola esalta l’aspetto umano e fisico della figura di Cristo, pensiero fondamentale nell’Arianesimo.

Per i più piccoli la Casa delle Marionette

Non lontano dal complesso del Santo Spirito si trova un museo curioso e perfetto per i più piccoli: la Casa delle Marionette. Vi sono custodite marionette, burattini, scenografie e copioni che appartengono alla collezione della famiglia Monticelli, che da cinque generazioni raccoglie e conserva pezzi unici e storici.

Tra i giardini della Rocca Brancaleone

Ravenna Rocca Brancaleone
La Rocca di Brancaleone, fortificazione risalente al Quattrocento

Esplorato tutto il centro di Ravenna, un luogo interessante da visitare è il giardino della Rocca Brancaleone, fortificazione cittadina realizzata dai veneziani nel Quattrocento. Il cuore della fortezza, oggi riqualificata e trasformata in un parco, viene spesso utilizzato anche per spettacoli all’aperto e concerti.

A piedi o in bici nel Parco di Teodorico

Facilmente accessibili dalla stazione ferroviaria, i giardini della Rocca si trovano accanto al Parco di Teodorico, una grande area verde perfetta per andare in bici, e dove si trova ancora oggi il celebre mausoleo del re dei Goti, sicuramente una delle più importanti cose da vedere a Ravenna, anche se lontana dal centro.

Il Mausoleo di Teodorico, un luogo dal fascino unico

Ravenna Mausoleo di Teodorico
Il Mausoleo di Teodorico, la tomba del re dei Goti

Sicuramente tra i monumenti più famosi della città, il Mausoleo di Teodorico è un luogo di grande fascino. La tomba del re dei Goti, in pietra bianca, si erge al centro del parco ed evoca un tempo in cui il mondo romano, quello germanico e quello bizantino si scontrarono, incontrarono e influenzarono a vicenda, dando vita a uno stile che rende Ravenna unica.

Sant’Apollinare in Classe, grandiosa e solenne

Ravenna Sant'Apollinare in Classe
Sant’Apollinare in Classe, straordinario esempio di chiesa del III secolo

Le grandi testimonianze dell’epoca paleocristiana sorgono anche fuori Ravenna, luoghi di interesse storico e artistico senza pari come la maestosa Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Visitare Ravenna senza vedere questo straordinario esempio di chiesa del III secolo, con i suoi mosaici e le sue decorazioni, sarebbe davvero un errore.

Un progetto ambizioso: il Parco Archeologico di Classe

Classe era di grandissima importanza perché anticamente ospitava il porto di Ravenna. L’eccezionale e recente scoperta delle vestigia archeologiche di epoca romana e teodoriciana hanno dato il via all’ambizioso progetto di un parco archeologico in parte già fruibile dai visitatori.

Il Parco del Delta del Po, paradiso della fotografia naturalistica

Parco delta del Po
Il Parco del Delta del Po

La zona di Classe permette anche di accedere al Parco del Delta del Po, patrimonio Unesco per la sua biodiversità e luogo perfetto per osservare un ambiente unico, dimora di moltissime specie diverse di uccelli. Un vero paradiso per chi ama la fotografia naturalistica.

La pineta di Classe e la foce del torrente Bevano

Tra i vari ambienti del Parco del Delta del Po, che si estende tra Ravenna e il Ferrarese, la pineta di Classe è di certo uno dei più suggestivi, con la vegetazione prettamente mediterranea e zone selvagge come Ortazzo e la foce del torrente Bevano, luogo di grandissimo valore naturalistico.

La natura nelle collezioni del Museo Brandolini

Per chi invece vuole ammirare la natura senza avventurarsi nel territorio del Parco, Frazione Sant’Alberto, vicino alla pineta di San Vitale, offre la possibilità di visitare la ricca collezione ornitologica del Museo di Scienze Naturali “Alfredo Brandolini”, dedicata proprio alla fauna del delta de Po.

Acqua e attrazioni a Mirabilandia

Per chi viaggia con i bambini una tappa da fare sicuramente è infine quella a Mirabilandia, un parco tematico ricco di attrazioni, molte delle quali acquatiche. Il divertimento è assicurato, tra montagne russe, fontane e giochi di ogni tipo.

Arte e natura in una città patrimonio dell’umanità

Ravenna Basilica San Vitale Esterno
L’esterno della Basilica di San Vitale

Con le sue testimonianze uniche e antichissime Ravenna è una meta assolutamente da non perdere. Il valore storico e artistico dei monumenti paleocristiani, patrimonio dell’Unesco, si unisce ai paesaggi e alle oasi naturalistiche del Parco del Delta del Po, luoghi incontaminati di grande fascino. Cosa vedere a Ravenna dunque? Ogni cosa, lasciandosi trasportare nelle atmosfere senza tempo di questa città che ha visto il dominio dei Romani, dei Goti e dei Bizantini.

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