Please wait

VENETO STATO E’ DI GUADAGNINI: ECCO LA SENTENZA

di REDAZIONE

Segretario e presidente di Veneto Stato sono rispettivamente Antonio Guadagnini e Lucio Chiavegato e solo loro potranno legittimamente disporre del simbolo e del nome Veneto Stato alle prossime elezioni amministrative. PArola di Tribunale che non ha riconosciuto la validità del congresso di dicembre a Venezia, eccependo irregolarità nelle modalità della convocazione dello stesso.

Ecco la sentenza.

Raggiunto al telefono, Guadagnini commenta: “Al di là dei trionfalismi, i nostri rilievi erano giusti. La sentenza non l’ho ancora letta, ma ho sentito il nostro avvocato. Mi ha spiegato che il giudice ha annullato il congresso di dicembre, nonché quello successivo di gennaio. Tutto ritorna ad ottobre, al congresso di Vicenza che mi ha eletto. Sono soddisfatto, certo, ma non ho intenzione di chiudere le porte in faccia a nessuno. Anzi,  bisogna cercare di mettersi tutti insieme e ricostruire un’unità, trovando un punto di accordo”.

Quanto alle prossime elezioni e alla possibilità di utilizzare nome e simbolo Guadagnini spiega: “Non cambia niente. I soci candidati andranno col nostro simbolo. E penso che lo faranno anche quelli che si riconoscevano in Pizzati. Per quanto riguarda Verona, unico comune in cui c’era una doppia candidatura, a concorrere sarà ovviamente Patrizia Badii. Giuliomaria Turco sarebbe sicuramente stato un nome presigioso, non ho dubbi né su questo né sulla sua buona fede. Non credo avesse bisogno della candidatura di Veneto Stato a Verona per essere indipendentista, e spero sinceramente che proprio in quella citta’ ci dara’ una grande mano sostenendo la lista e Patrizia stessa”.

Certo che sarà dure ricostruire una unità se non con Pizzati, con alcune componenti della sua ala facenti riferimento a Gianluca Busato, che ora hanno dipinto Guadagnini come un assenteista, ora come un nazista. Per poi metterlo alla brace, come da foto a lato.


Print Friendly


Nella stessa sezione:

56 Responses to “VENETO STATO E’ DI GUADAGNINI: ECCO LA SENTENZA” Subscribe

  1. daniele quaglia 1 Aprile 2012 at 10:48 am #

    e magari dèso, ki ga perso pò£e fare rekorso in apè£o e senpre inte on tribuna£e taljan.
    Spero ke Lodovico no’l gàvia da kaskarge naltra olta.
    Se’l me skoltava mi e no’l se prexentava in tribuna£e taljan no rekognosendo£o konpetente, el sarìa sta kondanà £o steso ma’l sarìa sta el vinsitore mora£e.
    Kiunkoe de£i do ke gavese rekuxà el tribuna£e taljan sarìa sta el vinsidore mora£e.
    E se tuti do £o faxeva, gavarìa vinto tuto el Popo£o Veneto
    Invese e naltra olta tuti £i veneti ga perso!

  2. C. 1 Aprile 2012 at 1:36 am #

    Io capisco solo una cosa : che il 99% dei venetisti,( ma non solamente loro ), non sa leggere e interpretare una sentenza giudiziaria italiana.

  3. Una vittoria di Pirro o vittoria pirrica è una battaglia vinta a un prezzo troppo alto per il vincitore. L’espressione si riferisce a re Pirro dell’Epiro, che sconfisse i Romani a Eraclea e Ascoli Satriano rispettivamente nel 280 a.C. e nel 279 a.C., ma sostenendo perdite così alte da essere in ultima analisi incolmabili, e condannando il proprio esercito a perdere la guerra pirrica. Dopo la battaglia di Ascoli Satriano, Plutarco narra che:
    « Gli eserciti si separarono; e, da quel che si dice, Pirro rispose a uno che gli esternava la gioia per la vittoria che “un’altra vittoria così e si sarebbe rovinato”. Questo perché aveva perso gran parte delle forze che aveva portato con sé, quasi tutti i suoi migliori amici e i suoi principali comandanti; non c’erano altri che potessero essere arruolati, e i confederati italici non collaboravano. Dall’altra parte, come una fontana che scorresse fuori dalla città, il campo romano veniva riempito rapidamente e a completezza di uomini freschi, per niente abbattuti dalle perdite sostenute, ma dalla loro stessa rabbia capaci di raccogliere nuove forze, e nuova risolutezza per continuare la guerra. »
    (Plutarco)

    A PRESCINDERE DA TUTTO E DA TUTTI, PER FARE L’INDIPENDENZA DEL VENETO ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI, E’ GIUSTO TENDERE SEMPRE LA MANO AL SANGUE FRATERNO !! INQUISIRE, CENSURARE, ANNIENTARE, ESCLUDERE E’ LA PRIMA VIA AL FALLIMENTO !! OGNUNO HA LE SUE COLPE E I SUOI MERITI !! SENZA TESTA UN CORPO SOCIALE AVRA’ ANCORA IDEE E PROGETTI ?? IL CORPO SOCIALE E LA BASE SARA’ IN GRADO DI FAR DA SOLA ??

    SIAMO TUTTI UTILI, NESSUNO INDISPENSABILE ….SOLO CHE TANTI SI CREDONO MIGLIORI DI ALTRI !!

    1797 WSM NH.AB

  4. barbara 31 Marzo 2012 at 4:40 pm #

    Bene grazie a tutti quelli che hanno lavorato x veneto stato. Grazie a quelli che non hanno mai smesso di lavorare e che ci danno la forza di credere in questo progetto!

  5. barbara 31 Marzo 2012 at 1:12 pm #

    Siccome é stato chiesto decine di volte al Pizzati di non disfare tutto senza alcuna risposta concreta. Siccome anche 15 giorni fa ha risposto che loro andranno col loro simbolo e che noi con uno nuovo…siccome il simbolo lo possiamo usare noi e rimane ancora poco tempo alle elezioni…adesso ci concentriamo per i vari comuni per il meglio dei risultati e loro possono sempre votare veneto stato…dopo semmai si potrà fare il famoso congresso unitario da noi ricordo richiesto decine di volte.

  6. Trasea Peto 31 Marzo 2012 at 12:54 pm #

    Daa badante taliana I xe ndai criar el morto, daa badante taliana, gnanca la fuse so mare…robe da meterse ‘e man inte’i caveyi :-(

    Deso i taliani ga dito ke Veneto Stato xe dei keynesiani Guadagnini e Chiavegato, oro. Finalmente tanti radeghi par gnente finirà.
    Pizzati seita dir ke lu xe qua e deà, ma el farìa prima moeàrghea e canbiar nome del so partito in presa ke el soe magna ‘e ore: el bruto xe ke le idee del logo de Veneto Stato (e anca tante idee de come far par liberare del Stato foresto ocupante…) xe pikealtro vegneste fora da Pizzati e conpagni…bah. “I Guadagni” pararìa bon inventarse un novo logo par Veneto Stato co ‘a so testa par no ndar in volta xventoeàndo bandiere pensàe da st’altri…

  7. Andrea 30 Marzo 2012 at 10:38 pm #

    Noooo… quella di Guadagnini messo sulla brace non la sapevo!

    http://venetkens.blogspot.it/2012/03/lo-stato-delle-cose.html

  8. Marco Busato 30 Marzo 2012 at 10:15 pm #

    Alessandro manca una premessa fondamentale. Si e’ arrivati al quel maggior consiglio del 23 ottobre dopo che quasi tutto il minor consiglio,il consiglio dei x e tutti i coordinatori provinciali avevano dato le dimissioni per incompatibilità con Pizzati. E Pizzati ha avuto poi la spudoratezza di convocarne 2 prima del 23 ottobre senza poterlo fare legalmente. ( infatti dopo una tragicommedia li ha pure ritirati perdendo la fiducia e la credibilità della maggioranza). Se non fosse stato così preso da smanie di protagonismo sarebbe ancora il segretario di Vs.

    • Alberto Pento 31 Marzo 2012 at 12:27 am #

      Trovo interessante questa chiarificazione che spiega alcuni comportamenti altrimenti oscuri.
      La trovo coerente con le persone e i fatti.
      Dal dibattito coulturale in RaixeVenete era nato il movimento I Veneti e da questo poi sono emersi i partiti prima il PNV e poi Veneto Stato con i suoi personaggi.
      Io non voto più nello stato italiano e non ho votato nemmeno questi partiti veneti … preferivo il Movimento poiché intuivo che con i partiti sarebbero nate le storie grame delle “careghe” e del potere castuale.

      Politica di servizio e non di potere!

    • Alessandro Storti 31 Marzo 2012 at 3:06 pm #

      Caro Marco,
      come sai ho frequentato parecchio il partito, seppur virtualmente in quanto milanese, prima del congresso del Viest-1.
      Conosco le vicissitudini di cui parli. Mi permetto di correggerti quando citi due congressi convocati da Pizzati, in quanto uno era autoconvocato da una nutrita fetta di soci, e solo in seguito vide l’adesione anche di Pizzati.
      In ogni caso, resta il fatto che tutta una serie di persone restò esclusa in quel congresso per via della infelicissima scelta procedurale di ammettere alle votazioni solo listoni bloccati: tutti “colpevoli” come Pizzati? Tutti degni di essere esclusi dal test elettorale interno?
      Non scherziamo Marco, sei una persona intelligente e uno pragmatico, però a volte il pragmatismo è troppo. Un partito come VenetoStato non è il nodo di Gordio, che arriva l’Alessandro Magno di turno e lo taglia di netto.
      Magari è meglio che arrivi un Alessandro Storti, consentimi la battuta, perchè quelli come me preferiscono costruire, piuttosto che espellere.
      Non li ho mica espulsi io tre soci fondatori dopo poche settimane. Li ha espulsi il novello consiglio dei X, fresco di congresso ottobrino vicentino. Una scelta geniale, che infatti ha spaccato il partito.

      In ogni caso, in bocca al lupo per la tua candidatura e viva San Marco, naturalmente. Ciao,
      Alex

      • Giacomo 1 Aprile 2012 at 12:28 am #

        Vedi Alessandro, se avessimo accettato le canididature di chiunque probabilmente il giudice avrebbe annullato anche il nostro congresso. Gli statuti esistono per essere rispettati ed ora è chiaro chi lo ha fatto e chi no.

        • Alessandro Storti 1 Aprile 2012 at 8:01 pm #

          No Giacomo, lo dimostra il fatto che, nonostante tanti aspetti contestati verbalmente e, poi, di fatto (tramite disconoscimento dello stesso) il congresso di Vicenza-1 non è mai stato impugnato.
          Se ci fosse stato un fisiologico ed elastico confronto elettorale interno tantomeno ci sarebbero state contestazioni in sede giudiziale.
          E’ stato un errore, tutto qui.

      • ivo 1 Aprile 2012 at 11:25 pm #

        Che piacere sentirti Alessandro!

        • Alessandro Storti 2 Aprile 2012 at 10:54 am #

          :-) Grazie per la stima Ivo!
          Un caro saluto,
          Alex

  9. Albert 30 Marzo 2012 at 9:12 pm #

    Me pare che a vicenda la diventi sempre pi grottesca.
    Che pena che fa VS.

  10. Francesco W 30 Marzo 2012 at 9:07 pm #

    Ora è il momento di concentrarsi sulle elezioni, dopo le quali si potrà fare un congresso e risolvere una volta per tutte la questione. Propongo Guadagnini segretario e Pizzati presidente.

    • Alberto Pento 31 Marzo 2012 at 12:32 am #

      Pizzati si deve mettere al servizio come manovale e basta, sia come operaio della mente che delle braccia, ma sempre manovale.

      Basta con gli illuminati superiori!.
      Pizzati manovale per almeno 5 anni!
      Busato manovale per almeno 7 anni!
      Morosin manovale per almeno 10 anni!.
      E in silenzio, parlando soltanto se richiesto dagli altri.

      • Filippo83 31 Marzo 2012 at 12:08 pm #

        E Guadagnini e Chiavegato, manovali mai?

        “E in silenzio, parlando soltanto se richiesto dagli altri.”
        Complimenti, il PCUS Le fa un baffo! Mancano solo l’autocritica ed un bel processo farsa!

        Con gente così, altro che Veneto Stato… Veneto in m*na per altri 146 anni!
        LO CAPITE O NO CHE LA PACE LA SI FA IN DUE, COI COMPROMESSI TRA LE DUE FAZIONI, E CHE IL NEMICO NON E’ PIZZATI O GUADAGNINI O PINCO PALLO O GLI ANTICHI ROMANI, MA STA A ROMA (o al massimo a Milano-Torino-Genova)?

      • Pietro Caldiera 1 Aprile 2012 at 5:21 am #

        Veramente, Pol Pot (se non sa chi era Pol Pot, é sufficiente che lanci una ricerca veloce su internet) le fa un baffo! Leggendo il suo intervento mi sono convinto che non saranno Guadagnini & Chiavegato e soci a portare all’indipendenza il popolo veneto. Il DNA del VS “chiavegatesco” é nostalgico e totalitario. Emergeranno altri gruppi piú democratici e preparati. Persone che, spero, non si affideranno alla megistratura dell’occupante; non imporranno “listoni unici” (anche) con i muscoli di security guys italiani; non scimmiotteranno i saluti delle S.S. naziste e degli ultranazionalisti serbi (c’é ampio materiale fotografico e video in merito); non candideranno personaggi grotteschi a sindaco di grandi cittá venete (col risultato di far sembrare l’arci-italiano Tosi un ottimo candidato). Pizzati, Morosin e la Bellon non si chiudano nel proprio orticello, ma si diano da fare per aggregare le varie (troppe) formazioni venetiste e indipendentiste. W San Marco!!

  11. gigi ragagnin 30 Marzo 2012 at 6:52 pm #

    si affidano alla magistratura dell’occupante. che schifo.

  12. Eraldo Barcaro 30 Marzo 2012 at 5:40 pm #

    ..E DESO VANTI DRITI PAR LA NOSTRA STRADA !!!

  13. Alberto Pento 30 Marzo 2012 at 5:31 pm #

    A leggere la prima pagina della sentenza

    risultano due Associazioni :

    1) “VENETO STATO” – associazione non riconosciuta, reppresentata dai suoi legali rappresentanti Chiavegato e Guadagnin, con sede a Venezia

    2) ASSOCIAZIONE VENETO STATO – con i suoi legali rappresentanti Pizzati e Bellon

    Cosa significa che “VENETO STATO” è un’associazione non riconosciuta?

    • Alessandro Storti 30 Marzo 2012 at 5:43 pm #

      E’ una dizione tipica dell’ordinamento civile italiano, significa, sostanzialmente, che l’associazione è puramente privata e non è formamente riconosciuta da alcun organismo pubblico, quindi non ha una personalità giuridica e un’autonomia patrimoniale perfetta, pertanto delle azioni dell’associazione rispondono le cariche sociali e non l’associazione in quanto tale. Si tratta della condizione in cui opera il 99% delle associazioni, tra cui gli stessi partiti e sindacati principali. Il riconoscimento generalmente viene richiesto da associazioni con particolare rilievo sociale, di solito allo scopo di poter accedere a contribuzioni regionali o pubbliche; un’associazione riconosciuta viene iscritta in un registro pubblico e di fatto si trova in una condizione intermedia fra le associazioni non riconosciute e le fondazioni.

  14. Ivano 30 Marzo 2012 at 4:58 pm #

    Direi che è il caso di leggere con i propri occhi la sentenza del giudice, così da farsi un’idea, infatti, anche Pizzati dall’altra parte rivendica il suo diritto.

    • Alessandro Storti 30 Marzo 2012 at 5:33 pm #

      Personalmente l’ho letta per intero prima di commentare, ma a mio modesto avviso la sentenza lascia pochi spazi di interpretazione. Non riesco a comprendere da quali elementi nascano le affermazioni di Lodovico Pizzati. Piuttosto penso che Guadagnini dovrebbe spiegare adesso in quale posizione vede il suo antagonista, dato che l’aveva espulso poche settimane dopo il famigerato congresso di ottobre (mi spiace ma non riesco a trovare altro aggettivo per definire quell’assise, considerato i risultati che ha prodotto, sia in fase di convocazione sia in fase di svolgimento, con la completa estromissione di una minoranza interna dalle cariche statutarie, lo ricordo per chi facesse finta che stiamo parlando di un movimento perfettamente unito sotto le insegne del segretario Guadagnini, in cui tutti hanno eguale spazio e in cui il “problema” sia rappresentato solo da quattro o cinque persone).

      Lo ripeto, la sentenza sancisce la forma, ma non cambia la sostanza.

      • Alberto Pento 30 Marzo 2012 at 5:46 pm #

        Eh sì sarebbe proprio il caso di far chiarezza su questo punto e sugli avvenimenti del congresso di ottobre : 23/10/2011.
        No mi riesce di capire bene, non avendovi partecipato ed essendo esterno a questo partito!

        • Alessandro Storti 30 Marzo 2012 at 6:43 pm #

          Ti ho risposto più sotto, Alberto.
          Ciao,
          Alex

      • Ivano 30 Marzo 2012 at 6:07 pm #

        si, infatti anche io sto cercando di leggere tra le righe per capire che cosa intenda Pizzati…

      • Pietro Caldiera 31 Marzo 2012 at 7:45 am #

        Lei ha i doni della sintesi e della chiarezza. Spero che gli altri lettori abbiano letto attentamente il suo commento.

        • Alessandro Storti 31 Marzo 2012 at 10:11 pm #

          Grazie mille Pietro per la stima, troppo gentile :-)
          Un caro saluto,
          Alex

  15. francesco 30 Marzo 2012 at 4:07 pm #

    Nel comento scrito da “Maria Marini” gho leto solo “bèèèè bèèè bèèèèè”.
    Al posto de sbasar le rece e vardar che NO GHE VINTI NE PERDENTI, se vede come tra le file dei indipendentisti veneti ghe pì piegore che fa tifo da stadio (=italioti) che no teste pensanti.

    GRANDE UOMO.
    L’adorasion dela picola xente sensa personalità, eco cosa che la me par.
    Scometo che stasera i se cata a berse un spriss e far festa, come i talioti che i va in piassa a balar quando vinse el centrosinistra, overo quando se canbia paron che te lo mete drento el c**.

    Desso speren che se rimeta a posto tuto, de metarghe ‘na piera de sora a tuta la mer** che se gha fata dal Viest in poi, e che el partìo el cressa nel so interno, co senpre pì xente de qualità e no delusi leghisti o pseudo-tali (che de soto i resta senpre piegore cofà l’eletorato medio leghista che ancora bèe el pisso padano).

    • Amedeo Moras 30 Marzo 2012 at 5:27 pm #

      Bravo!

      • giulia 1 Aprile 2012 at 11:38 am #

        Moras … ahahahah

    • maria marini 31 Marzo 2012 at 9:04 pm #

      gentile signor, FRANCESCO, il suo commento lo ritengo alquanto offensivo…non mi sembra di aver offeso qualcuno in nessuna parte,ne di fare commenti di parte, non so a cosa lei si riferisce,se il commento da lei citato è quello nella pagina di veneto stato(gruppo ufficiale) se lo legga bene, non vi sono riferimenti a quanto lei descrive, la mia gioia era solo per dire che finalmente si mette fine alle beghe e si deve solo lavorare per l’indipendenza!!! tutto qua. prima di offendere, cosa che sembra che lei fa verso altre persone oltre a me ,bisognerebbe pensare all’obbiettivo e si ricordi che chi offende non è migliore dell’offeso…lei fa solo polemiche che non portano frutti e non si va da nessuna parte!!! per fortuna ci sono tante belle persone che lavorano veramente per l’indipendenza e non fanno chiacchere inutili con disprezzi e offese,…le dico una cosa: SONO ORGOGLIOSA DI NON ESSERE COME LEI CHE INVECE DI COLLABORARE PERDE IL SUO TEMPO A SCRIVERE CATTIVERIE COME SOPRA!!!! W SAN MARCO!!! W VENETO STATO CHE E’ DI TUTTI!!!!!

      • ernesto peschiuta 1 Aprile 2012 at 8:27 am #

        Grande Maria, ottima risposta. Comunque VENETO STATO, partito indipendentista al quale mi onoro di appartenere, per diverse volte ha tentato inutilmente di trovare l’accordo con chi aveva perduto al VIEST. Dall’altra parte non c’è stata voglia di trattare, anche pochi giorni fa c’è stata l’ennesima fumata nera. Ora la legge, cioè i tribunali italici, verso i quali ahinoi, ci siamo dovuti a malincuore rivolgerci, ci hanno dato ragione. Ora tocca a loro adeguarsi a quella dirigenza eletta, senza ma e senza se. Il problerma non esiste, nè esisterà se loro metteranno da parte le loro velleità ed ambizioni, ma lavoreranno unicamnete per l’INDIPENDENZA DEL VENETO.

      • giulia 1 Aprile 2012 at 11:36 am #

        La mia stima signora Maria e ora di rispondere a tono a persone come francesco che scrivono senza usare il cervello in quanto critici e offensivi…. si vergognino !

  16. GABRIELE PERUCCA 30 Marzo 2012 at 4:02 pm #

    Un grande in bocca al lupo al vero Veneto Stato, a Chiavegato, a Guadagnini e al mio amico William Marsura, nonostante le nostre posizioni siano molto distanti sulla via da percorrere per raggiungere l’inidpendenza.
    L’unica cosa che mi spiace è che sia stato un giudice straniero italiano in difetto assoluto di giurisdizione sul territorio della Repubblica Veneta (persino lo stato italiano stesso si è autodichiarato non più leggitimato ad agire legalmente sui territori del Regno Lombardo Veneto in base al decreto 212 del 13 Dicembre 2010 che abroga il regio decreto di annessione del 1866) a decretare il triplice fischio finale di questa triste vicenda tra Veneti che ricorda più le lotte intestine tra “caregari” della vecchia politica italiana che l’entusiastica freschezza della democrazia diretta senza partiti in cui credevano i nostri comuni avi veneti.
    WSM

    GABRIELE PERUCCA
    M.L.N.V.

  17. Gianmarco 30 Marzo 2012 at 4:01 pm #

    Onore a Guadagnini, Chiavegato e a tutta la squadra che ha saputo comportarsi in maniera encomiabile difronte al veleno, alle bassezze italiote e alla malvagità eruttate con tutti i mezzi dal clan di Busato, Pizzati, Bellon, Morosin, Serafini e &.
    Daccordo, spiace che un partito indipendentista debba rivolgersi ad un tribunale dello stato occupante per far valere le proprie ragioni ma, di fronte al comportamento infame di un piccolo manipolo prezzolato, le persone oneste hanno dovuto appellarsi a quel barlume di stato di diritto che ancora vige, fortunatamente, in questo stato decadente e sempre meno libero.
    Complimenti e un consiglio, che non serve viste le prime parole di Guadagini: siate clementi con i vinti ma implacabili con gli infami!!
    Gianmarco Rossetto

    • patrik 30 Marzo 2012 at 5:20 pm #

      perfettamente d’accordo

    • Ivano 30 Marzo 2012 at 9:49 pm #

      Veramente le offese e le bassezze io le ho viste da tutte le parti. Busato, Pizzati, la Bellon sono stati oggetto di attacchi personali crudeli, di tante persone che forse si considerano superiori.
      direi che è il caso di guardare tutti alla propria coscienza

  18. christian 30 Marzo 2012 at 3:49 pm #

    quaglia gavaria razon… independisti che va so on tribunae talian… na barzeeta

    • Leone Salvatore 30 Marzo 2012 at 9:37 pm #

      Questo giornale non è per nulla indipendente sarà forse per gli sponsor?
      E’ desolante constatare questo fatto, anche perchè accade spesso.
      Questo spazio si è fritto da solo.
      Indipendenza, sei una delusione!

  19. patrik 30 Marzo 2012 at 3:46 pm #

    ottima notizia!

  20. Leghisti di Novi 30 Marzo 2012 at 3:46 pm #

    EVVIVA!!!!

    Un saluto ed un augurio di buon lavoro da parte degli amici del Piemonte!

    Veneto Indipendente subito!

  21. daniele quaglia 30 Marzo 2012 at 3:33 pm #

    no ga vinto Guadagnini e Chiavegato, gavì perso tuti koanti.
    Ki ga vinto xe so£o el tribuna£e taljan ke tuti do, in maniera diversa, gavì £ejitimà kofà judexe.
    E £i do pa£astri independendisti, SV1 e SV2, £i xe ‘ndadi naltra olta inte’l bartoèl taljan.
    Independensa da Roma xe el mòto, ma dependenti da Roma xe el fàto.
    E se dopo de koesto £e porte resta vèrte a tuti ….. ke kàso sio ‘ndai a fare inte on tribuna£e taljan?
    No jera mejo tratare £a koestion inte on tribuna£e veneto ke mi gavevo proposto?
    Gavarìsi, tuti do, fato na figura da veri independentisti e invese gavì fato koe£a de s-ciavi taljani

    • Alberto Pento 30 Marzo 2012 at 3:53 pm #

      Te ghè raxon … però come ca te ghè podesto enparar da sta storia ke semo ancora endrio e ke a ghemo tanti veneti ke li xe pì dexgràsià de li tajani.
      Mi a so’ contento ke “la justisia tajana” recognosesto la regolaretà del far de sti toxati … Lucio te lo cognosi anca tì e te se ke lè n’omo provà e onesto … a mi tanto me basta.

      Mi no vago pì a votar da almanco 15 ani, ma so’ contento ke la rogante casta talego-veneta ke ghe jera drènto a Veneto Stato la se gapiè ciapà na stisonà so li denti da sto judexe tajan.

      So alegro parké xe stasta recognosesta, anca da tersi l’onestà de li “manovali” e la dexonestà de li “omani colti e sorani, li arestograteghi titolà” ….

      Viva l’omeltà e el far poledegà par servir la purpia xente e no par tegnerla sotana e ciuciarghe el sangoe.

      • daniele quaglia 30 Marzo 2012 at 11:18 pm #

        me despiaxe a dirlo, ma purpio Lucio xe sta koe£o ke no ga asetà de dibatere £a koestion inte on tribuna£e veneto ma xe da dire ke staltri, ko £a skuxa de esare stàdi kostreti, £i ga fato £a stesa roba. Inte na situathion identega, mi e koe£i de£a me parte denunsiàdi da ke’l gran “veneto” de Palmerini inte’l tribuna£e taljan de Padoa, no se gavemo prexentà e gavemo ordenà al judexe taljan el trasferimento del dibatimento al tribuna£e veneto, pa’ difeto aso£uto de jurisdithion de koe£o taljan.
        Mi, retegnendome veneto, go xa abiurà el tribuna£e taljan e kredevo ke anka tuti koe£i ke se dixe veneti, £o faxese.
        No £i £o ga fato e me resta el dubio: koesti koa, tuti koanti, xe£i veneti o xe£i taljani?

    • Alessandro Storti 30 Marzo 2012 at 4:21 pm #

      Sono d’accordo con Daniele Quaglia.
      Essersi rivolti al tribunale italiano, al di là del fatto che civilisticamente tale scelta è del tutto legittima, è però un’occasione persa, da un punto di vista prettamente politico e simbolico.
      Inoltre, la composizione della lite tramite arbitrato veneto avrebbe potuto finalmente stabilire qualche norma di convivenza e partecipazione un po’ più creativa e innovativa rispetto a quelle del Codice Civile.
      Di fatto invece, con questa sentenza, si è di nuovo punto e a capo. La forma è rispettata, la sostanza fa ancora ribrezzo (dirigenti eletti nel congresso del Viest-1 con un solo listone bloccato, quindi zero rappresentanza negli organi statutari per la minoranza interna, modalità di svolgimento del suddetto congresso eufemisticamente parlando “non amichevoli”, commissariamenti ed espulsioni dopo poche settimane nei confronti di tre soci fondatori del partito, fra cui proprio l’ex-segretario Pizzati).
      Questi problemi restano sul campo e non sarà certo la carta bollata di un tribunale italiano a risolverli.

      • Alberto Pento 30 Marzo 2012 at 5:08 pm #

        Alessandro Storti ha scritto:

        … La forma è rispettata, la sostanza fa ancora ribrezzo (dirigenti eletti nel congresso del Viest-1 con un solo listone bloccato, quindi zero rappresentanza negli organi statutari per la minoranza interna, modalità di svolgimento del suddetto congresso eufemisticamente parlando “non amichevoli”, commissariamenti ed espulsioni dopo poche settimane nei confronti di tre soci fondatori del partito, fra cui proprio l’ex-segretario Pizzati).
        Questi problemi restano sul campo e non sarà certo la carta bollata di un tribunale italiano a risolverli. …

        Caro Sorti

        potresti essere più preciso in merito a questa tua accusa ?

        Perche detta così appare in un modo … ma fors ela realtà è stata un’altra.

        Ti sarei grato di una tua precisazione.

        • Alberto Pento 30 Marzo 2012 at 5:09 pm #

          Caro Storti scusa se dalla fretta ho sbagliato a scrivere il tuo cognome.

          • Alessandro Storti 30 Marzo 2012 at 5:57 pm #

            Nessun problema (anche per il cognome :-) )

            Nel congresso vicentino di ottobre le norme statutarie procedurali per il rinnovo delle cariche vennero interpretate in tal senso (credo dal collegio di presidenza dell’assise, mi si corregga se sbaglio): tutti i candidati alla segreteria, alla presidenza e al minor consiglio devono presentarsi in un listone unico, candidature “spaiate” non saranno ammesse. La conseguenza è stata che Guadagnini, Chiavegato e tutti i rappresentanti del minor consiglio attualmente in carica si sono presentati in una lista unica e sono stati eletti godendo del favore della maggioranza dei soci presenti e votanti, mentre Pizzati (candidato alla segreteria), Morosin (alla presidenza) e i vari candidati al minor consiglio di “area pizzatiana” si sono presentati come singoli candidati, pertanto le loro candidature non sono state nemmeno accettate e alla fine c’è stato, per l’appunto, un solo listone unico da votare. Si tenga conto che tale interpretazione è emersa praticamente a pochi giorni dal congresso, quando Pizzati e Morosin avevano già fatto ampiamente campagna elettorale interna in quanto singoli e non appaiati.

            Lo svolgimento del congresso è stato ampiamente contestato dalla minoranza interna per alcune presenze poco amichevoli a livello di security. C’è ampia “letteratura” in tema sui vari siti di riferimento, quindi non vado oltre, anche perchè io mi baso solo sui resoconti che ho letto e sulle mai giunte smentite in merito a questo specifico aspetto. Se ce ne sono state, sarei felice di poterle leggere. Ricordo anche che qualcuno, rivolto ad un mio intervento sul sito PNV, mi disse che sarebbero stati pubblicati dei filmati di smentita, ma non ricordo però di averli poi visti. Chissà.

            Dopo poche settimane dal congresso di ottobre venne commissariata la struttura provinciale di Padova e vennero quindi espulsi, di lì a poco, alcuni soci fondatori di VenetoStato: Venturato, Pizzati e Busato in particolare. Vado a memoria, non chiedermi di andare a rintracciare i link, ma questo ricordo. Se mi sbaglio chiedo venia fin d’ora. In ogni caso, nel congresso di dicembre appena annullato erano state ratificate alcune riammissioni, sempre se ricordo correttamente.

            Spero di essere stato esauriente.
            Ciao,
            Alex

            • Alberto Pento 30 Marzo 2012 at 7:30 pm #

              Grazie tante, per il momento mi basta.

  22. silvano 30 Marzo 2012 at 3:17 pm #

    Spero non sia l’inizio della fine… :-) )))

  23. maria marini 30 Marzo 2012 at 3:13 pm #

    Io credo che ora devono deelle scuse a Guadagnini dopo tante cattiverie nei suoi confronti !!! Antonio Guadagnini non si è mai lasciato prendere dal fare dichiarazioni offensive nei loro confronti,la sua lealtà va oltre…. Lo dimostra anche oggi,pronto ad accogliere di nuovo quelle stesse persone che lo hanno descriminato senza pudore nei siti, LUI è un grande uomo nel vero senso di parola!!!! Ecco perchè è tanto amato dalla maggioranza dei soci!!!!

    • Jan 2 Aprile 2012 at 12:35 pm #

      Certo che riconoscere ad un tribunale della repubblica tagliana il diritto di sentenziare su Veneto Stato…..

Lascia un commento