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Veneto Stato va alle politiche, Guadagnini confermato segretario

di CECILIA BORTOLAMI

30 settembre 2012, Villa Bonin Maistrello, via dell’oreficeria 21, Vicenza. Alle ore 9.00 ha inizio il “Maggior Consiglio” di Veneto Stato, partito che mira al raggiungimento della «completa indipendenza politica» del Veneto (così si legge nel sito ufficiale, www.venetostato.org). Congresso a tratti “teso”, per l’urgenza e l’importanza delle decisioni che deve assumere l’assemblea.

Celebrata la cospicua partecipazione veneta alla marcia per l’indipendenza indetta dallo Scottish National Party e consumatasi lo scorso fine settimana, all’ordine del giorno, fondamentalmente: la presentazione, con conseguente votazione, delle candidature a Responsabile Tesseramento (Massimo Busato), Tesoriere, Revisore dei Conti (Luigino Scattolon), Consiglio dei Dieci, Minor Consiglio, Segretario (Antonio Guadagnini e Francesco Falezza) e Presidente Nazionale (Giuseppe Cherubin); quindi, e soprattutto, la votazione, previa presentazione delle due mozioni, per la partecipazione o meno alle elezioni politiche del 2013.

In merito a quest’ultimo punto, Villa Bonin, oggi, ha ospitato un “dibattito franco”, come lo definisce Antonio Guadagnini, Segretario uscente, che, alla prova dell’urna, è stato rieletto a scapito di Francesco Falezza: “Il clima era abbastanza acceso, in quanto ognuno teneva alla propria posizione”.

Le ragioni del no
Anzitutto, la sottomissione al sistema dello Stato italiano: la sola proposta, dunque, il solo concetto di una rappresentanza veneta a Roma al fine di formare la volontà politica dello Stato (italiano, ovviamente) viene percepita dai sostenitori dell’astensione dalle politiche come un atto d’ulteriore sottomissione ad un’entità statale sentita come imposta epperciò non riconosciuta (per tacer del sentimento di rabbia e frustrazione scaturito dalla “depredazione economica” del territorio veneto ad opera statale, come si legge nel manifesto della mozione per il NO). Di più, lo sprezzo per un atto di sottomissione s’accompagna al timore d’una possibile mala interpretazione da parte dell’elettorato circa IL fine del partito, il quale potrebbe risultare contrario all’effettiva volontà di indipendenza e autodeterminazione del popolo veneto.

Anzitutto, il rigetto ed il timore d’una ulteriore sottomissione, dicevamo. Ma, parimenti: essendo che il partito vede nella Regione Veneto il suo massimo organo di rappresentatività, presentarsi alle politiche d’una nazione più e più volte definita «straniera» costituirebbe un evidente controsenso. Tanto più se considerato che l’Art.1 dello Statuto di Veneto Stato pone la sua prima ed unica finalità (l’indipendenza) in conformità alle norme del Diritto internazionale.

Infine, ma non ultimo, «i schei»; il budget economico minimo per garantirsi una visibilità bastevole (manifesti, volantini, brochure, spot televisi e radiofonici) per la partecipazione alle politiche del prossimo anno si aggira intorno ai 50/60mila euro, avvertono i contrari, stime delle passate elezioni regionali alla mano. Ed una concorrenza che dispone di capitali umani ed economici maggiori, pure se fuori dal bipolarismo, renderebbe impossibile, quindi, vano ogni tentativo di risultato elettorale.

Le ragioni del sì.
O, meglio, le ragioni d’opportunità: 1) la crisi vissuta oggi dai partiti, in primis dalla Lega per ovvie ragioni di comunanza, almeno apparente, di fini. La perdita di consenso che i grandi partiti si trovano a dover fronteggiare darebbe a Veneto Stato più ampie possibilità d’elezione e, viceversa, darebbe agli elettori l’opportunità di scegliere Veneto Stato, previa presentazione di quest’ultimo alle politiche. 2) la relegazione del partito entro i limiti regionali significherebbe una «specie di suicidio politico» per lo stesso, come riporta il manifesto dei sostenitori della presentazione di VS alle elezioni nazionali, essendo che si paventa la candidatura di altri partiti indipendentisti. 3) il momento è più che mai propizio ad elevare l’indipendenza veneta il principale tema di discussione in regione e non solo. “Un 
movimento 
politico 
come 
il 
nostro, 
che 
ha 
scelto 
la 
via 
democratica e 
pacifica 
per 
perseguire 
il proprio
 obiettivo 
ha 
il 
dovere 
di 
presenziare 
alle 
elezioni. 
La 
strada
 che 
abbiamo 
scelto 
è 
quella 
di costruire
 consenso 
intorno
 alla 
nostra 
proposta. 
Il 
consenso 
si 
misura 
alle 
elezioni. 
Tutto 
il 
lavoro che
 stiamo 
facendo
 viene 
finalizzato 
nei 
momenti 
elettorali.
 Non 
partecipare 
alle 
elezioni, 
per 
noi
, sarebbe 
come
 per 
la
 squadra 
di
 calcio 
non 
partecipare 
alle 
partite 
dopo 
aver 
fatto 
tutti
 gli allenamenti”, recita ancora il manifesto dei favorevoli. “Non ci sono elezioni ed elezioni cattive. Le elezioni sono tutte uguali e sono quelle previste dall’ordinamento italiano. Accettare la via democratica significa accettare le regole del gioco democratiche vigenti, anche se sono quelle del «nemico». (…) Ci sono altri movimenti indipendentisti che, in modo coerente, non partecipano a nessun appuntamento elettorale. Veneto Stato ha scelto un’altra strada”.

Conclusione.
A votazione avvenuta, la maggioranza, non larghissima, è stata detenuta dai sostenitori della partecipazione del movimento (emendamento odierno del precedente appellativo di partito) di VS alle prossime politiche. Guadagnini, fresco di rielezione alla segreteria e appartenente, com’è noto, alla schiera dei favorevoli, commenta così la doppia vittoria oggi riportata: “La nostra presentazione alle nazionali ha come primo scopo garantire una maggiore visibilità al movimento e alla causa che lo stesso persegue. Va da sé che la nostra eventuale rappresentanza a Roma non si costituisce assolutamente come motore primo e ultimo dell’impegno che abbiamo assunto in virtù del risultato della votazione. Non dobbiamo aver paura di non mantenere la parola data”. “Vi è l’obiezione (ancora, il manifesto dei pro) di chi dice «non bisogna andare a Roma». Qui siamo tutti d’accordo, infatti, candidarsi alle politiche non significa «andare a Roma». (…) Se la nostra linea è «partecipiamo alle elezioni, non andiamo in Parlamento», così faremo. Sappiamo che ci giocheremo la nostra credibilità sul rispetto di tale impegno. Tutto dipende dalla nostra onestà. E, alla fine, parleranno i fatti”. E dei fatti i veneti non hanno paura.

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53 Responses to “Veneto Stato va alle politiche, Guadagnini confermato segretario” Subscribe

  1. kéco 8 Ottobre 2012 at 10:43 pm #

    COME
    VOLEVASI
    DIMOSTRARE.

    Del resto da uno che andava in giro con la fascia tricolore, cosa ci si può aspettare? Mi raccomando: strafogatevi di coda aa vaccinara alla buvette della camera!
    E mettetevi il bavaglio davanti alla bocca quando scappa il ruttino.

  2. Marco Giabardo 5 Ottobre 2012 at 11:54 pm #

    no comment… peccato solo per due giorni persi al Kursal quando potevamo andare benissimo in spiaggia guadagnandoci in salute e divertimento.

    • Leonardo 6 Ottobre 2012 at 12:00 am #

      che c’entra scusa? Al Kursal c’ero anch’io e nulla era premeditato

  3. Leone Salvatore 2 Ottobre 2012 at 12:41 am #

    Come volevasi dimostrare
    un congresso simile è accaduto al Viest circa un anno fa
    ma pensavo sbagliassero quelli di Indipendenza veneta
    Qualcuno diceva pure che Veneto Stato era la Lega 2 ma non volevo crederci…

    Oggi si è rivelato tutto, quei pochi all’interno di Veneto Stato hanno manipolato ora come allora raccontando falsità per denigrare altri, hanno usato una certa violenza per farsi strada ed ora eccoli ancori qui pronti a distruggere ANCORA una volta quello in cui i Veneti credevano… è una immensa vergogna!

    Veneto Stato è proprio la Lega 2
    anche questo giornale deve vergognarsi in quanto non ha mai pubblicato nulla riguardo altre fazioni, quindi non è Indipendente proprio per nulla ma palesemente di parte!

    • Culitto Salvatore 2 Ottobre 2012 at 8:00 pm #

      non so se si possa definire lega2 ma il raccontare falsità e denigrare gli avversari e la politica di oggi, nessuno dice ciò che vuol fare, si sentono solo discorsi su cosa non ha fatto gli altri, se c’è qualcuno che va controcorrente non fa storia e sopratutto non prende voti

  4. Domenico Galluzzo 1 Ottobre 2012 at 10:19 pm #

    E’ una delusione dietro l’altra. Tutte le più pessimistiche previsioni si sono avverate. E non è finita qui… Mi spiace per il Direttore, per Oneto, Facco, Bracalini, per tutti coloro che in questi mesi ci hanno illuso (e si sono illusi) che i cittadini del Nord prima o poi si ricordassero di avere una spina dorsale. Speranza delusa… Mi spiace ma alle elezioni dello stato italione le alternative sono due: monti o Grillo. Condivido sì e no il 50% del programma di Grillo, ma lo voterò sicuramente, magari alla Montanelli (non turandomi il naso ma chiudendo gli occhi). Qualsiasi altro voto riporterà al potere la cricca attuale. Meglio una martellata che il taglio definitivo degli attributi…

  5. ivano 1 Ottobre 2012 at 6:42 pm #

    …ghe rispondo a CATERINA, ora mi a no so mia chi che te si, ma ghetu idea de quanti sacrifici, de quanti schei che ghe voe par farse notare, par farse vedare che a ghe semo anca noialtri???? Mi no lo so ti, ma mi xe 30 ani ca taco manifesti par el veneto e so cosa vol dire…dame ti i skei par farli tacar dale affision o far publicità in television, e alora, a rinuncemo a questa ocasion che ne da le elexion politiche, da aver tabeluni gratis e tribune politiche dove , par par condicio i gada invitarne anca noialtri…, certo che quando che te sarè inlista e te me firmi una didejusion da 1 milion de euro, vojo vedare se non te passa mia la voja de andar a roma…

    • caterina 2 Ottobre 2012 at 1:46 am #

      Ivano, grazie della risposta. Ripensandoci, mi era venuto il sospetto che ci doveva essere qualche motivo non espresso di natura pratica per arrivare alla decisione che avete preso… non conosco i meccanismi dei rimborsi elettorali e non so quali siano le condizioni per ottenerli… per esempio, in che misura siano legati ai risultati, ma penso che avrete valutato attentamente i pro e i contro.
      Quanto alla visibilità in televisione, può essere preziosa se ben fatta e non dubito che lo terrete ben presente.

  6. Onore al vincitore 1 Ottobre 2012 at 5:22 pm #

    Per favore, usiamo un po’ di stile.
    IV ha vinto, sì.
    Ma ha vinto contro degli HANDICAPPATI.
    Portiamo rispetto per i disabili, non e’ bello infierire.
    (Non e’ politicamente corretto)

    Per comprendere Guadagnini, basta leggere l’ultimo paragrafo: ““La nostra presentazione alle nazionali…”
    Dopo la parola “nazionali” inutile procedere.
    Sostituite il seguito con “BLA BLA BLA”.

    Firmato:
    un ex fan di VS

  7. Nicola gardin 1 Ottobre 2012 at 2:46 pm #

    SONO FELICE DELLE SCELTE CHE HO FATTO, DA VENETO STATO MI SONO ACCORTO CHE ANCHE NON CI FOSSE LA DIVISIONE ORG E COM, CERA UNA PICCOLA FAZIONE CHE DI VERO VENETO HA GRAN POCO. AVER AIUTATO A FONDERE INDIPENDENZA VENETA E PORTARE AVANTI CON IMPEGNO LA LINEA CHE CI DARÀ L’INDIPENDENZA MI RENDE ORGOGLIOSO DELLE FATICHE E DELLIMPEGNO PROFUSO. Indipendenza veneta ci porterà presto il risultato che i nostri vecchi aspettano da tanto tanto!! A chi andrà a Roma…salutatemi Napolitano ! Voglio vedere chi sarà eletto dicendo che a Roma non ci andrà mai , che bello sarà sentire che scusa sinventa quando dovrà andarci per non perdere “schei”8)…verra ripristinato il premio ” boccalone d’oro” a chi lo vota 8)

  8. Max 1 Ottobre 2012 at 1:56 pm #

    Il problema del Veneto sono i Veneti manca il rispetto delle persone, lo stato italiano ha vinto la sua guerra( dividi et impera) non c’è coesione di intenti; abbiamo perso l’obiettivo che è l’indipendenza.
    Dobbiamo creare una comunità che lavori per la comunità, e ricordate che sino a quando saremo schiavi dall’euro non saremo mai indipendenti,perche noi e inostri figli avremmo sempre il debito generato dallo stato italiano che ora dipendente totalmente dalla BCE che a sua volta dipende dalla FED. Lo stato italiano dal 1933 è una private company quindi è un’azienda privata comandata dalla FED. L’unica via d’uscita non è combattere il sistema, ma bensì uscire dal sistema. Come? Creando una nuova moneta è fattibile se siamo in molti e uniti.

    • bilderberg 1 Ottobre 2012 at 4:39 pm #

      Ti sbagli,

      Sono i Rockfeller a dipendere dalle volontà dei Rothschid.
      Per questa ragione La FED si può quindi considerare subordinata alla BCE.
      Inoltre, se navigate in Facebook, siete tutti sotto il controllo occulto di questa famiglia.

      http://apocalisselaica.net/varie/miti-misteri-e-poteri-occulti/i-rothschild-padroni-del-mondo

    • floriano 2 Ottobre 2012 at 12:24 am #

      L’ALTRO PROBLEMA PIU’ GRAVE DEL POPOLO VENETO E’ LA PIENA ARROGANZA CHE CONTRADISTINGUE (L’INDIVIDUO VENETO)

      CHE SI SPRIGIONA CON UNA RIVALITA’ TRA PROVINCE (ORMAI SITUAZIONE CHE SI TRASCINA DA TEMPI STORICI)
      CHE NEL CONTEMPO, MI SFUGGONO I MOTIVI,

      I QUALI SCATENANO L’IGNORANZA ALTRUI QUALORA IN UNA QUALSIVOGLIA RICHIESTA DI CHIARIMENTO, SU INTENZIONI O DECISIONI PRESE,

      LA PARTE DEBOLE PER NUMERO DI INDIVIDUI, CON L’UMILE TENTATIVO DI APPROCCIO NEL RISPETTO DELLA PERSONA INTERLOQUITA, PER UN CHIARIMENTO, FACENDO PARTE AD UNA SCHIERA DI MAGGIORANZA CADE NELL’OFFESA PERSONALE.

      30/09/12 VILLA BONIN.

      • floriano 2 Ottobre 2012 at 12:31 am #

        PER UN CHIARIMENTO, LA PERSONA INTERLOQUITA FACENDO PARTE AD UNA PROVINCIA CON LA MAGGIORANZA DI ISCRITTI CADE NELL’OFFESA PERSONALE.

        BRAVIIII TALIANI (VENETI A GAVI’ PROPRIO CAPIO TUTO COME SE FA A TEGNER LA MANOVALANSA CHIETA E BONA), CIAO BEIII………..AUGURI.

        30/09/12

    • Culitto Salvatore 2 Ottobre 2012 at 8:09 pm #

      concordo pienamente, il problema del veneto sono i veneti :-)

  9. Venetorum 1 Ottobre 2012 at 1:48 pm #

    Mi si crepa il cuore a dirlo ma a ciò che è successo ieri a Vicenza riesco solo ad associare una parola “suicidio politico”. La troppa democrazia nei movimenti porta anche a questo, ossia alla libertà di suicidarsi, ma fa parte del gioco. Quando i veneti decideranno per l’indipendenza lo faranno a prescindere dai partitini galletti da punaro. L’importante è creare l’humus, è l’idea di indipendenza quella da propagandare non il nome di partiti!

  10. migotto sandro marco 1 Ottobre 2012 at 1:35 pm #

    che dire… non ho quasi piu’ parole per commentare quello che e’ successo negli ultimi giorni. La Lega Nord che abdica definitivamente all’idea indipendentista ( se mai la ha avuta..)…Veneto Stato che a congresso decide di partecipare alla lotteria di fallitalia…. Indipendenza Veneto che si gabbare dal Zaia con ridicole promesse che il Governatore non ha assolutamente voglia di mantenere.
    E’ desolante.

    Molti mesi fa io ed altri lo avevamo predetto, con articoli in questo giornale, facendoci insultare come arroganti….., ma la cosa non mi da’ alcuna soddisfazione. Avrei veramente sperato di sbagliarmi.

  11. Trasea Peto 1 Ottobre 2012 at 12:36 pm #

    Con questa formidabile strategia politica secondo me Veneto Stato senza volerlo riuscirà a far crescere l’altro partito indipendentista, Indipendenza Veneta che avrà i suoi difetti, ma come minimo si sà che l’idea di andare a Roma è considerata blasfema.

    Sior Guadagnini, Roma xe al’estero, e se dize elesion statài, no nasionai…no la xe la prima olta ke ghe vién fora daa so boca el nasional pensando al Stato iralian, se vede ke lu xe talian, cosa goi da pensar senò?

    In carega we trust!

  12. Fabrizio 1 Ottobre 2012 at 12:31 pm #

    Chi ha scelto la via delle elezioni ? Coloro che non riescono a rinunciare al potere perduto. ? Quelli che soffrono se non gli metti una sedia sotto il culo ? Oppure, quelli che credono di conseguire i voti prendendoli da chi ha già deciso di non partecipare al voto ? Chi poi andrebbe ad occupare quei posti riservati nel listino bloccato ? magari il sogno è solo eleggere un paio di deputati ? oppure si crede ad un fantomatico successo superando lo sbarramento nella circoscrizione regionale del Veneto ? o forse recitando il ruolo di lista civetta in compagnia di qualche partito in via di estinzione ? quello che dovrebbe essere il risultato certo da conseguire alle prossime elezioni, non lo sarà mai per chi deciderà di votarvi. In ogni caso, bisognerebbe prima essere certi di essere in grado di partecipare alle elezioni.

  13. caterina 1 Ottobre 2012 at 11:33 am #

    Veneto Stato si impegni nelle amministrative, cioè per conquistare la Regione!
    che senso ha impegnarsi nelle politiche, per un risultato che sarà irrosorio, FRUSTRANTE, e inoltre anche costoso.
    Spiegatemi per favore perchè non ho ragione.
    WSM, par tera, par mar… ma mai a Roma.

  14. Federico Lanzalotta 1 Ottobre 2012 at 9:37 am #

    AUGURI !
    si vede che non sono bastati 20 anni di insuccessi della Lega Nord a Roma per farvi capire che il massimo risultato che raggiungerete nei prossimi 20 anni saranno lauti stipendi elargiti dai coglioni del nord, beninteso che anch’io mi annovero fra i coglioni.
    Brescia Patria non vi supporterà in alcun modo, anzi…

  15. Pietro Caldiera 1 Ottobre 2012 at 9:13 am #

    L’ interlocutore del Veneto e’ Bruxelles, e’ la comunita’ internazionale. NON Roma. Guadagnini, a suo tempo organizzo’ un viaggio dei sindaci veneti a Roma per chiedere, col cappello in mano, di essere derubati un po’ di meno. Risultati, …zero!
    Credo che , anche in Veneto Stato, molta gente abbia ormai capito l’antifona.

  16. ferdinando 1 Ottobre 2012 at 8:57 am #

    Sono stato sempre contrario ad andare a Roma, però è anche vero che per il fatto di apparire a livello politico “nazionale” vuol dire che obbliga i Veneti a schierarsi e a prendere una posizione ben chiara e visibile di fronte all’italia. Lo so che è dura da digerire, però non possiamo fare i carbonari o peggio i massoni. O dentro o fuori.
    Questo non vuol dire che faremo la fine della lega: essere un Veneto Stato Indipendente non vuol dire far approvare alla Calabria, alla Puglia, al Molise o alla Lombardia il nostro progetto, anzi ci sarà qualcuno che ci copierà e quindi torneremo a ridiscutere del risorgimento e guardare di più ai vari popoli così diversi che abitano questa penisola.
    Sarà il momento in cui noi Veneti faremo conoscere meglio la nostra storia millenaria così diversa dagli altri e quindi la giustezza della nostra richiesta di Indipendenza, ciò che la lega non ha fatto. Certamente non dovremo mai allearci con un Berlusconi di turno altrimenti faremo una figura di m… come ha fatto la lega.
    La Catalogna e la Scozia sono rappresentate nei vari loro governi centrali perchè dovremmo essere diversi noi Veneti? L’Indipendenza della Scozia e Catalogna sta comunque arrivando.

    • Culitto Salvatore 1 Ottobre 2012 at 10:15 am #

      la catalogna e la scozia sono due realtà che esistono da moltissimo tempo, esistono sentimenti catalani e sentimenti scozzesi, ma di un sentimento veneto non ne ho mai sentito parlare, il veneto (si certo) vuole l’indipendenza per pura e semplice convenienza, quindi a differenza di movimenti puramente ideologi il veneto se supportato dalle giuste forze politiche potrebbe ottenere la sua bella indipendenza, almeno dalla guardia di finanza

      • Andrea da Catania 1 Ottobre 2012 at 11:11 am #

        Certo che tu come “Veneto” queste cose le sai per conoscenza diretta, mi sembra ovvio.

      • Roberto Porcù 1 Ottobre 2012 at 12:44 pm #

        Benedeto del Signor, se ti vol sentir sentimenti veneti, vien qua e respira ea nostra aria. Me figuro che ti no ti si ndà nè in Catalogna, nè in Scosia, e no sarà colpa nostra se sul giornal che ti compri o ea teevision che ti vardi, i te conta soeo de posti lontani ché de noialtri xe megio far finta de gnente.
        Finta de gnente fin ché scioperà e bombe, sta masa de ladri che ne governa de ragionar no i xe boni e i capise soeo e brute maniere.

      • Alberto 1 Ottobre 2012 at 1:34 pm #

        Salvatore ci potrebbe spiegare da quanto tempo esistono
        la Scozia e la Catalogna e perchè il Veneto non debba essere considerato tale? ma è talmente ignorante da non conoscere le motivazioni economiche di un eventuale secessione catalana? e anche se vi fossero (come vi sono) motivazioni economiche le sembra meschino? è meschino pretendere servizi adeguati? oppure potersi permettere l’università? oppure i soldi per comprare un libro e leggere.
        Ecco, compri libri, accenda il cervello (sempre che ce l’abbia) vedrà che qualcosa di ragionevole passerà anche all’interno del suo cranio .

        • Culitto Salvatore 2 Ottobre 2012 at 8:31 pm #

          alberto, lo accenda lei il cervello e mi raccomando non usi troppa benzina (con quello che costa) :p
          la scozia esiste da prima dell inghilterra, la catalogna da prima della spagna, il veneto non è invece una nazione, non è che una delimitazione territoriale inventata per semplicità di governo (non ha neanche una delimitazione geografica a differenza delle isole), un veneto stato ha poco senso, se proprio si vuole un indipendenza la devono chiedere le varie città che hanno si una loro identità, verona non è venezia ne come identità ne come cultura ne come lingua e così vale per tutte le varie città italiane, perchè un abitante di verona dovrebbe volere un l’indipendenza assieme a venezia e non da sola…
          secondo me invece di battere sul veneto indipendente dovreste chiedere l’autonomia delle città, delle provincie (che guardacaso si vorrebbero eliminare) perchè tanto se anche si dovesse ottenere un veneto indipendente sorgerebbero i problemi relativi alle città, perchè un abitante di verona deve vedere finire le proprie tasse a venezia?

          inoltre
          crede davvero che gli abitanti del veneto (che non sono neanche tutti veneti, anzi…) otterrebbero dei benefici da una indipendenza? l’unica cosa certa sarebbe un cambio di padrone (schiavi siamo e schiavi rimarremo) perchè i lavoratori verrebbero ugualmente sfruttati, non verrebbero ne diminuite ne tolte le tasse (forse il contrario) non ci sarebbe libertà d’impresa perchè il veneto stato non lo vuole il popolo, lo vogliono le imprese e i politici, se il popolo vuole l’indipendenza non è con un referendum che la otterrà (non la ottennero neppure i siciliani con i loro vespri, molto violenti, tanti morti per poi farsi corrompere dall’illusione del potere)

          • Simone Tretti 6 Dicembre 2012 at 11:58 pm #

            Mi scusi, ha ragione. In parte.

            Il corrente “Veneto” è parte della fu Serenissima Repubblica di Venezia.

            Questa Repubblica, comprendeva l’Attuale Veneto, Friuli, Trentino ed una parte della Lombardia.

            L’occupazione francese, la cessione all’impero austro-ungarico ed infine la farsa-ammissione all’Italia, han fatto perdere un po’ l’identità di questa nazione, che esiste ancora.

            Occupata.

            Ma esiste.

  17. Alberto Pento 1 Ottobre 2012 at 8:17 am #

    Che misera fine!
    Me despiaxe par coeli ke ghe credeva e ke par ani li se gà enpegnà.
    Naltro partido de la carega, … a Roma co la LEGA, ke trista fine.

    • zigulì 1 Ottobre 2012 at 4:45 pm #

      Atteo gaveo ditto che te sbaliavi banda. Teston !

    • Culitto Salvatore 2 Ottobre 2012 at 8:53 pm #

      bellissimo testo, non ho capito solo “credeva” e “trista fine” :-) tutto il resto è limpido come l’acqua (di venezia)

  18. Lucky 1 Ottobre 2012 at 12:03 am #

    il due per cento a livello regionale sarebbe un successone, non arriverete all’uno,

  19. matteo montanari 30 Settembre 2012 at 11:16 pm #

    @ lavoratore italiano…. “italia libera”…. si di affondare senza i nostri soldi!!!
    …..”non pagano le tasse allo stato italiano”…. no infatti le tasse le paghiamo al nord Africa!!
    non so dove vivi ma se non pagassimo le tasse allo stato italiano la crisi sarebbe arrivata mooooooolto prima.

    • Culitto Salvatore 1 Ottobre 2012 at 9:57 am #

      si credo sia vero che il veneto paghi le tasse al nord africa perchè al’italia va veramente poco…

      da un articolo di repubblica
      la quota di reddito nascosto è più alta al Centro-Nord, con il 19,3 per cento, che al Sud (il 18). Al Veneto, nella classifica dei meno virtuosi, seguono le Marche (22 per cento di ricchezza evasa). Ma a parte un intermezzo fra il terzo e quarto posto – Basilicata (21%) e Calabria (20,6 per cento, pari merito con l’ Emilia Romagna) – è l’ Italia del Centro Nord a dominare la parte alta della graduatoria. Lombardia e Sicilia, regioni con notevoli differenze nel livello di vita, evadono quote simili (17,6 per cento la prima, 17,2 la seconda). Quanto a virtuosismo, alza la media settentrionale solo la Liguria (14,7 per cento di reddito evaso). L’ andamento non cambia di molto se si considerano le percentuali di reddito dichiarato rispetto al Pil: il Mezzogiorno dichiara il 51,2 per cento rispetto al 49,5 del Centro-Nord. E non sembra che nel breve periodo le posizioni possano invertirsi visto che – secondo una indagine di Contribuenti. it – nei primi mesi del 2010 l’ evasione era data in aumento soprattutto in Lombardia e in Veneto

      insomma per fortuna che c’è la liguria ad abbassare la media e per fortuna che non la considerate del nord ma del centro…

      • Alberto 1 Ottobre 2012 at 1:42 pm #

        Caro mio tiri fuori quest’articolo di repubblica e tiri fuori le fonti e non spari numeri a caso.

        Legga qui:

        http://noisefromamerika.org/articolo/conti-pubblici-territoriali

        http://noisefromamerika.org/articolo/fonti-disinformazione-sullevasione-fiscale

        Dal punto di vista dell’evasione pro capite Lombardia, Veneto ed Emilia sono al di sotto della media di Paesi come Francia e Germania…il problema sono Sicilia, Calabria e Campania , poi ci sono pifferi come quelli dello Svimez che scrivono “boiate” a cui credono solo i vari meridionalisti “da salotto”.
        Ma certo è colpa di Garibaldi e del nord cattivo…colpa del nord se il sud è povero, l’evasione è tutta al nord, la mafia è nata al nord, la camorra anche, la ndrangheta pure…

        Ma avete dignità voi meridionali? e lo dice uno che lo è per metà (calabrese), basta lamentarvi e tirate su le maniche sopratutto con i mafiosi (conosciuti e riveriti non da tutti ma da tanti).

        • Alberto 1 Ottobre 2012 at 2:21 pm #

          P.s i dati citati sono relativi ad una “ricerca” dello Svimez (noto associazione finalizzata al “volemose bene , tutto il mondo è paese …ecc ecc” ), riportati come spesso accade da giornali (ipersussidiati dallo stato corrutore canaglia italiano) che sparano numeri senza far capire un tubo al lettore.

          In particolare si legga questo commento dell’autore del post su “noisefromamerika” di un anno fa :

          http://noisefromamerika.org/articolo/fonti-disinformazione-sullevasione-fiscale#comment-63236

        • Culitto Salvatore 1 Ottobre 2012 at 8:40 pm #

          studi di quale ente? uno assolutamente libero e non di parte…di mestre?? ma va la va la va la
          in merito alla mafia, ma se al sud sono tutti mafiosi , tutti dipendenti pubblici e tutti disoccupati non c’è forse qualche conto che non torna?
          inoltre sappia che la mafia esiste dove ci sono “denari” dove c’è povertà esiste povertà (ma guarda un po..)
          e rispondo qua anche al post successivo,

          perchè dovrei creder alle baggianate proposte dalla CGIA di Mestre e rifiutare quelle dello Svimez (che è italiana e non veneta) mi piacerebbe sapere perchè…tutte e ribadisco tutte le ricerche della CGIA di Mestre spargono letame sul’italia (a volte anche giustamente) ma pongono il veneto sempre nell’olimpo…possiblie che tutti siano corrotti, mafiosi, evasori fiscali, ladri, imbroglioni, brutti sporchi e cattivi e ilo veneto sia perfetto? vi piace credere questo? azzi vostri

          • francesco 4 Ottobre 2012 at 5:29 pm #

            E’ comodo anche pensare che se il Veneto risulta virtuoso, ci deve PER FORZA essere qualcosa di losco sotto.
            E’ la tipica perversione italiota di dover unificare l’italia nell’unica maniera che metta a proprio agio gli italioti… non la virtù… bensì il crimine.
            Mal comune mezzo gaudio.

            Un po’ come quando si chiacchiera sulla crisi odierna, ogni tanto salta fuori qualcuno che dice “beh Grecia e Spagna stanno peggio”.
            Della serie: “meno male che non siamo i peggiori eh!”

            E’ un po’ come quando si demonizzano le regioni a statuto speciale perché si autogestiscono (parola grossa in italia) la spesa pubblica.
            Al posto di spingere per ottenere gli stessi privilegi e uniformare così la giustizia sociale, si preferisce accanirsi per togliere tale privilegio: togliere giustizia ai pochi piuttosto che dare giustizia a tutti.

            **e il più disprezzo per questo staterello infame lievita a dismisura**

  20. vittorio 30 Settembre 2012 at 10:29 pm #

    Veneto libero di andare a genuflettersi a Roma? L’unica strada è il referendum per l’Indipendenza. Tutto il resto sono chiacchiere da bar già sentite, già tradite. Al bar della lega, quello sotto Montecitorio.

    ……….concordo pienamente non esistono scorciatoie purtroppo il referendum fa paura e in particolare modo proprio perchè in caso di vittoria l’indipendenza bisognerebbe prendersela con la forza.

    un friulano

    • Culitto Salvatore 1 Ottobre 2012 at 10:06 am #

      il referendum fa paura? e a chi se è lecito chiedere? e sopratutto perchè dovrebbe far paura? forse si potrebbe arrivare ad un 20% (dato ampiamente ottimistico) anche perchè il nord nelle realtà di veneto lombardia e piemonte non ha una propria identità (a differenza del trentino), guardando invece al sud, se una regione come la sicilia maltratta, occupata, sfrutta e sottomessa non riesce (secondo alcune stime) ad avere neppure il 30% di consensi per un eventuale indipendenza, se tale regione è per antonomasia la regione più indipendentista d’italia, come può il nord ottenere qualcosa? come può il nord unirsi per dividersi?
      insomma siate seri e sopratutto (ma quanto mi piace sto termine!) siate realisti

      • Alain 2 Ottobre 2012 at 7:43 pm #

        Caro Salvatore bisognerebbe prima di commentare magari studiare un pò di più la storia.Non entro nel merito delle previsioni di percentuali di consensi,ma che tu dica che il Veneto non ha identità culturali la dice lunga sulla tua preparazione storica.Non esistono il Nord e il Sud,esistono i popoli.E questo da migliaia di anni.Sai che il nord ovest era popolato dai Celti,mentre al centro sud imperavo la cultura greco romana?Sai che il nordest già 2000 anni prima di cristo era abitato dai Paleoveneti o Venetici o Veneti antichi che dir si voglia?Per non parlare della Repubblica di Venezia espressione autoctona della cultura e società veneta più vera,che ha vissuto 1100 anni(più dell’impero romano che guarda caso si studia per anni a scuola fino alla nausea,mentre della Serenissima basta un paragrafetto a piè pagina nei libri di storia..) e che per giustizia ,leggi e civiltà era anni luce più avanti di tutti gli altri stati e governi suoi contemporanei.Penso quindi che di identità socio/storico/culturale il veneto ne abbia da vendere.L’Italia per anni ha cercato di soffocare l’Identità veneta (e quella degli altri popoli italici)ma finalmente ora sta riaffiorando,i veneti stanno prendendo coscienza del loro passato e di chi sono veramente,Il leone si sta risvegliando!e questo è solo l’inizio..WSM

  21. AloisesM 30 Settembre 2012 at 10:12 pm #

    Decisione lecita e democratica senza dubbio, è nata la lega 2.0 prima si sparano tonnellate di cacca sulla lega 1.0 e poi si fa la stessa cosa, si partecipa alle elezioni romane. Emblematica anche la sede del parlamento padano che mi fa uno strano effetto. Non andrò a votare, come avevo comunque già deciso di fare. “l’e tutto da rifare” come diceva il buon Gino Bartali.
    A proposito cosa fa l’altra metà del cielo “indipendentista” Indipendenza Veneta? Elezioni italiane anche quelli? Ah no a quelli bastano le careghe regionali..

    • chiara 1 Ottobre 2012 at 9:23 am #

      Mi spiace per te Aloises ma Indipendenza Veneta è cosa ben diversa dal Veneto Stato di Guadagnini.Il partito di Pizzati continua correttamente nel suo ruolo indipendentista puro, senza venire meno alle promesse verso i nostri elettori, visto che eventuali poltrone romane sono per noi assolutamente fuori discussione.Mentre il partito democristianizzato di Guadagnini e di Cherubin diventa a grandi passi sempre più italianizzato.
      Un grande salto all’indietro con capriola mortale quello di ieri di villa Bonin e mi sembra che gran parte dei miliziani di VS siano caduti di fondoschiena rompendosi l’osso sacro.Meglio così per IV, le sue fila si ingrosseranno sempre di più ai danni dei nuovi partiti democristiani localizzati con velleità indipendentiste.Ieri è senzaltro morto VS mentre è nato il nuovo UDC in veste regionale.

      • Ric 81 1 Ottobre 2012 at 11:27 am #

        Indipendenza veneta, veneto stato, union valdostane pre-alpini, lombarda visione,alleanza lomabrda, piemont libero,cisalpina al potere ma ci credete sul serio io credo di più ai cartoni animati….. nei vostri commenti è tutto un insulto alla lega e tra di voi miseri partitini che non ne avevo nemmeno mai sentito parlare…ma tenetevi monti e bona da questi commenti che sento ve lo meritate!!! Miglio aveva ragione un gigante economico e un nano politico il nord tutti contro tutti che tristezza…..

    • claudio 2 Ottobre 2012 at 1:51 am #

      Beh, intanto il 6 Ottobre a Venezia hanno organizzato le firme per la dichiarazione d’indipendenza.

      • Simone Tretti 7 Dicembre 2012 at 12:08 am #

        Indipendenza significa che di base si appartiene a qualcos’altro e si definisce da ciò un desiderio di essere indipendententi da quella origine.

        La Serenissima non è parte dell’italia, solo una nazione occupata militarmente.

  22. V per V 30 Settembre 2012 at 9:51 pm #

    Se la votazione e’ stata democratica e’ giusto sia cosi’. Io propongo come candidato Tullio Beretta. Una persona che sicuramente non andrebbe mai a roma rispettando la filosofia ed il pensiero di VS. VperV

  23. Michele Bendazzoli 30 Settembre 2012 at 9:31 pm #

    Veneto libero di andare a genuflettersi a Roma? L’unica strada è il referendum per l’Indipendenza. Tutto il resto sono chiacchiere da bar già sentite, già tradite. Al bar della lega, quello sotto Montecitorio.

    • lavoratore italiano 30 Settembre 2012 at 10:13 pm #

      veneto libero? e da chi? se il veneto si stacca dal’italia si può parlare di italia libera non viceversa, i veneti non parlano italiano non scrivono italiano, non pagano le tasse allo stato italiano però si prendono i vari finanziamenti, veneto italiano? no grazie e for de bal

      • Veritas 1 Ottobre 2012 at 2:05 am #

        Fioritura di partitucoli che non consentiranno la salvezza del Nord ma produrranno poltroncine per alcune persone…. altrochè unifre tutte le forze del Nord!! Nessuno di questi partitini vuol capire che bisogna essere IN TANTI e AVERE TANTI SOLDI!!!
        A gruppetti divisi niente da fare…
        Senza la Lombardia, non arriveranno a niente e purtroppo il tempo stringe e c’è il rischio di finire tutti sul lastrico.

      • Alberto 1 Ottobre 2012 at 9:39 am #

        Lavoratore italiano …vada a lavorare (se è in grado).

    • Camuno1 1 Ottobre 2012 at 1:01 am #

      Può essere un idea andare a Roma, mi ricordo che qualcuno con i soldi dei rimborsi ha ristrutturato casa altri han comprato diamanti e altri investito in Nigeria

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