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Veneto Stato: Davide Lovat (ex Lega) candidato sindaco di Vicenza

di CARLO MELINA

“Stai attento Umberto, te lo stanno mettendo nel culo”. Con queste parole Davide Lovat, appresa dai giornali la notizia della sua espulsione, sollevava la questione morale, nel febbraio del 2011, all’interno del partito più vecchio d’Italia: la Lega Nord. Profeta in patria, due anni dopo torna sulla scena con Veneto Stato, che lo candida a sindaco di Vicenza.

Presentata ufficialmente da Ruggero Zigliotto, segretario della sezione vicentina, e da Antonio Guadagnini, la discesa di Davide Lovat rilancia le ambizioni dell’ala vagamente manichea del venetismo, che in una figura “morale” come quella di Lovat, potrebbe trovare una buona sintesi e una convincente rappresentazione di etica e compromesso operativo.

Compromesso che Veneto Stato rifiuta per vocazione, così come ha rifiutato la mano tesa da Zaia, a seguito del Consiglio regionale straordinario del 28 novembre e dell’approvazione della mozione 44, seppure emendata e corretta, isolandosi rispetto agli altri movimenti indipendentisti e autonomisti, dalla Lega Nord ad Indipendenza Veneta. Movimenti che, pur con minor entusiasmo rispetto alle attese della vigilia, hanno festeggiato l’esito del Consiglio e proseguiranno a lavorare lungo l’iter tracciato dalla mozione.

Cattolico, comunitarista, tradizionalista, Lovat rischia addirittura di mettere in crisi la leadership di Guadagnini, incarnando, forse più dell’ex UDC, gran parte dei desiderata della base, compresa quella più oltranzista dei militanti più giovani. Al di là delle questioni interne, tuttavia, la candidatura di Lovat è positiva per tutto il movimento indipendentista; perché fa chiarezza, segnando finalmente quel discrimine culturale e politico fra il liberalismo di Indipendenza Veneta e il comunitarismo di Veneto Stato.

Perché Lovat è non è un cittadino prestato alla politica, più per mancanza di alternative, che per necessità, e quindi è capace di esprimere posizioni nette, di aggredire l’agenda, di rappresentare un popolo, o quel che ne resta. Perché non ha legami con i “vecchi” del partito e in virtù di questo (il giorno del famigerato congresso del Viest Lovat era al mare) potrebbe riuscire a stabilire rapporti se non di comunione, quantomeno di non belligeranza con Indipendenza Veneta. Infine perché indica la strada a quanti, simpatizzanti, militanti o amministratori, delusi dalla Lega, non sanno dove rivolgersi, ma non possono, in cuore, morire tosiani.

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11 Responses to “Veneto Stato: Davide Lovat (ex Lega) candidato sindaco di Vicenza” Subscribe

  1. Crisvi 14 Dicembre 2012 at 12:37 pm #

    Sono perfettamente concorde con Germano ( commento ore 8,07 di oggi ).

    Forse c’è stata una grande benedizione dal cielo, con quella scissione del Viest.
    Dobbiamo ringraziare comunque il fato ( destino ) e un grande gruppo di veri Indipendentisti, per averci offerto un’alternativa qualificatissima, come Indipendenza Veneta.
    Altrimenti, a mio parere, l’indipendentismo Veneto, sarebbe rimasto la solita succursale del banalmente inutile.

    Francamente, io sono nato e cresciuto a Vicenza, la mia famiglia è originaria di questo capoluogo sin dal 1440.
    Ma non ho mai sentito parlare di questo Lovat, come di un ” fulmine di guerra ” leghista e meno ancora della politica vicentina.
    Anzi, per essere sincero, non ne avevo mai sentito parlare, prima dell’annuncio dei .org.
    Come me, i vicentini residenti, non di matrice leghista, che ho interpellato, lo considerano un emerito sconosciuto.

    Qualcuno considera questa new entry, quale passaggio storico per il suo movimento.
    A mio parere chi afferma questo, deve conoscere molto impropriamente lo stesso concetto di STORIA.

    Duemila militanti millantati e meno di 400 iscritti reali considerando le sole tessere pagate e nominative ( escluse quindi doppie e triple tessere ).
    Anche il concetto di matematica dev’essere una cosa molto soggettiva, per qualche ” capetto ” dei .org.

    ” Il mezzo più efficace di ottener fama, è quello di far credere al mondo di esser già famoso. ”
    ( Leonardo da Vinci )

    • Germano 14 Dicembre 2012 at 2:13 pm #

      Caro Sig. Crisvi, intervento come sempre nel suo stile: polemico!
      Chiunque Lei sia (a differenza di Lei io mi firmo sempre con il mio nome e, se non le bastasse, il mio cognome – Bertacche – Sommozzatore dei Vigili del Fuoco), Le faccio presente che da ciò che scrive, Lei mi sembra diametrialmente opposto al mio pensiero.
      Avete fatto una scelta? Per cortesia, andate avanti per la Vostra strada. Non avete altri argomenti che parlare male di VS? Non conoscete Davide Lovat?..…oppure vi brucia che nei soli ultimi quattro giorni Il Giornale di Vicenza abbia scritto per tre volte di Veneto Stato? Fatevene una ragione!
      Sig. Crisvi, il Viest Le ha stravolto la sua vita e quella dei sui Soviet? La prego; oltrepassi, si rilassi; costruisca, lavori, si dia da fare per la causa che ci accumuna (forse) L’INDIPENDENZA. La smetta (se vuole) di denigrare, deridere e polemizzare sul lavoro – Le assicuro molto costoso in termini di denaro e tempo strappato ai rapporti famigliari – dei Veneti.
      Comunque e per sempre WSM.

      • Crisvi 14 Dicembre 2012 at 3:48 pm #

        Probabilmente caro Bertacche, tu parli e scrivi talmente tanto in Veneto, che non sei neppure più in grado di comprendere il tuo stesso italiano, durante le stesure.

        Infatti proprio tu ti lamenti con Melina in questo modo :
        ” anch’io ho trovato il tuo articolo “faziosetto”. Quando si parla di Veneto Stato è sempre obbligatorio anteporlo a Indipendenza Veneta? ”

        Inoltre sei sempre tu che definisci la giornata del Viest : FAMIGERATA !
        ” Per quanto ancora si continuerà a tirar fuori dal baule dei ricordi la famigerata giornata del Viest? ”

        e ancora :
        ” VS sta facendo la sua strada: piaccia o non piaccia; IV fà la sua! Per il momento le due strade sono parallele e, se posso esprimere il mio pensiero, a me questo piace moltissimo e ringrazio Dio che ci sia stata questa divisione. La concorrenza ha portato a dei risultati che con l’unità non ci sarebbero nemmeno lontanamente potuti avere. ”

        Quelle virgolettate sono parole tue !
        Io comprendo ciò che scrivi in lingua italiana, non quello che intenderesti far capire in lingua Veneta.

        Riguardo la famigerata giornata del Viest, per usare la tua definizione, ben ricordiamo infatti le inusitate porcherie, che sono successe in quei frangenti.
        Noi non scordiamo caro Germano, non non scorderemo mai più ! :-(

        La polemica da parte mia sussiste, solamente quando noto filoni succedanei al tema menzoniero, qualsiasi sia il settore dedicato.

        Disturbare la storia, per evidenziare l’introduzione di un estromesso dalla lega, in un partito con meno di 400 iscritti reali, mi sembra quantomeno dilettantesco.

        E’ come tu sommozzatore, non facessi la pausa di sicurezza intorno – 5 metri, dopo una lunga immersione in deep diving.

        Francamente non conosco il signor Lovat, non l’ho mai sentito nominare, se non in questi giorni e moltissimi vicentini lo conoscono ancora meno di me.
        Cos’è, forse un reato non conoscere un ex militante della lega ?
        In ogni caso non ho nulla contro di lui. Mi è totalmente indifferente.

        Ti rammento inoltre, che i malpancisti della tua fazione, hanno evidentemente mai digerito i successi in regione della famosa ” risoluzione 44 “, presentata da Indipendenza Veneta e approvata ( a parte una tenue modifica ) dal Consiglio Regionale Veneto.
        Probabilmente in tempi ragionevolmente rapidi, questo passaggio realmente STORICO, ci condurrà alla chiamata referendaria per esprimerci sull’indipendenza del nostro popolo Veneto.

        Veneto Stato ?
        A me pare che, a parte le sue conferenze identitarie, in collaborazione con qualche altra frangia indipendentista internazionale, sia un movimento che agonizza in sè stesso, fuori dalla realtà cronologica degli eventi.
        Molto dedicato a scopiazzare malamente quanto Indipendenza Veneta realizza con il suo team di legali e professori universitari.
        Non è solo una mia impressione, te l’assicuro.

        Forse è questa la ragione per cui quella del Viest, non è stata l’unica spaccatura interna.
        A Vicenza, tra le fazioni interiori di VS.org sono volati i tuoni e i lampi, anche quando Indipendenza Veneta, era già un’efficientissima macchina politica ben distinta.

        Io sono calmo e rilassato, a quanto pare sono quelli come te a non esserlo, vista la reazione a una mia semplice nota critica, in condivisione con quanto avevi riportato, che peraltro non esprimeva nulla di malevolo, specie nei confronti di Lovat.

        Se tu credi in questo progetto fusion, buon per te, ma non provare neppure a farmi credere che l’ottone sia oro.
        Vedremo i vicentini come vi tratteranno alle urne.
        Vedremo gli italiani come vi considereranno alle elezioni politiche, a cui tanto tenete partecipare.
        Chissà perchè, i miei ricordi scorrono alla vostra disfatta veronese, ” made in punto org “.

        Il tempo scorre inesorabile ed è sempre un gran pagatore.
        Allora sono certo, che sarò ancora più calmo e rilassato di adesso, che mi sto sorbendo una tisana alle erbe in perfetto relax.
        La consiglio anche a te, baby. ;-)

        CrisV :-D

  2. Germano 14 Dicembre 2012 at 8:07 am #

    Carlo, sinceramente anch’io ho trovato il tuo articolo “faziosetto”. Quando si parla di Veneto Stato è sempre obbligatorio anteporlo a Indipendenza Veneta? Per quanto ancora si continuerà a tirar fuori dal baule dei ricordi la famigerata giornata del Viest? VS sta facendo la sua strada: piaccia o non piaccia; IV fà la sua! Per il momento le due strade sono parallele e, se posso esprimere il mio pensiero, a me questo piace moltissimo e ringrazio Dio che ci sia stata questa divisione. La concorrenza ha portato a dei risultati che con l’unità non ci sarebbero nemmeno lontanamente potuti avere. Spero di vederti sabato.

    • Germano 14 Dicembre 2012 at 2:31 pm #

      Dimenticavo Sig. Crisvi,
      sabato le porte dell’ Hotel Alfa saranno aperte sia a Lei che ai sui Superiori. Speriamo di avervi come ospiti graditi.

      • Crisvi 14 Dicembre 2012 at 4:02 pm #

        Come ha scritto Carla in altro commento a redazionale, Indipendenza Veneta e i suoi simpatizzanti, non sono assoggettabili a nessun tipo di registrazione ( schedatura ).
        Che si chiedano dati personali preliminarmente, è una cosa che irrita non poche persone.

        Saremmo intervenuti numerosi, in caso d’ingresso libero e privo di formalità, come sempre ha operato Indipendenza Veneta, durante ogni tipo di riunione aperta al pubblico, da essa organizzata.

        Sarà per la prossima, ma con altro tipo di condizioni maggiormente informali.
        Il tema m’interessa comunque e non interessa solamente il sottoscritto.

        Che il futuro ti sorrida.

        CrisV :-)

  3. Luca 13 Dicembre 2012 at 9:37 pm #

    Solito articolo fazioso!!!!

  4. francesco 13 Dicembre 2012 at 8:36 pm #

    Vorrei proprio capire a cosa servono 2 partiti che perseguono lo stesso obiettivo e che hanno 2 nomi che sono sinonimi: Indipendenza Veneta e Veneto Stato.
    Per quel che ho visto finora quello che ha portato avanti il tema dell’indipendenza con maggior successo e nel modo più moderato è stato Indipendenza Veneta. Invece di avere un partito indipendentista forte (con almeno il 10% in Veneto) si rischia di averne due micro che otterranno poco.

  5. ruggero zigliotto 13 Dicembre 2012 at 6:15 pm #

    Corretto l’articolo che condivido in pieno se non la parentesi relativa alla leadership di A.Guadagnini che rimane INDISCUTIBILMENTE il segretario nazionale di Veneto Stato, anzi è stato uno dei fautori della candidatura di D.Lovat l’ha appoggiata e sostenuta. le qualità politiche di Guadagnini sono fuori discussione, quanto le capacità di Lovat entrambi VENETI entrambi INDIPENDENTISTI entrambi capaci di quel coagulo necessario affinchè Veneto Stato divenga la sola realtà CONCRETA. Davide Lovat è entrato nel movimento con spirito di servizio, senza nulla chiedere e mettendo a disposizione il suo patrimonio di esperienza, come uno degli oramai 2.000 iscritti e militanti di Veneto Stato, questo gli rende onore prima di tutto come uomo e ne descrive e conferma il carattere politico che lo ha caratterizzato nel passato. Sono fiero ed orgoglioso di vivere questo momento, per certi versi STORICO, aver dato un piccolo contributo affinchè questo evento si realizzasse, da un senso ai sacrifici e anche a qualche incomprensione, che il mio ruolo di segretario provinciale ha fin qui permesso di realizzare… partiamo da qui e se il buon giorno si vede dal mattino l’indipendenza del Veneto oggi ha “marcato” un giorno IMPORTANTE!

  6. gigi ragagnin 13 Dicembre 2012 at 5:57 pm #

    non doveva parlare col giornalista teròn che godeva.

  7. Giacomo 13 Dicembre 2012 at 5:54 pm #

    Grand Lovat. Con noi etica e rigore sono assicurati! W Veneto Stato!

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