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gianluca marchi, L’Indipendenza

 

L’Indipendenza nasce grazie allo sforzo di un gruppo di amici che si sono autotassati, convinti che sia oggi quantomai necessario dare voce alle pulsioni autonomiste e indipendentiste delle nostre genti e creare perciò un giornale online che si proponga come punto di raccordo di coloro che pensano sia arrivato il momento di riprendere un cammino abbandonato da chi, molti anni orsono, l’aveva giustamente indicato.
Le risorse, molto limitate, di cui disponiamo ci servono per intraprendere questa iniziativa, che non può avere la pretesa di rivaleggiare con alcun colosso, ma ha l’ambizione di esprimere una posizione diversa da tutte le altre e di cercare di raccontare una verità che quasi tutti fanno finta di non vedere. Ma ovviamente la nostra volontà è di poter far crescere questo impegno, per essere sempre più efficaci e credibili nel nostro lavoro. Per questo abbiamo bisogno nell’aiuto di tutti coloro che credono nel principio dell’autodeterminazione dei popoli e intendono sposare questa causa.
Un giornalista celeberrimo come Michele Santoro, sull’onda di un vastissimo sostegno mediatico, ha mobilitato 100 mila persone che hanno versato 10 euro per consentire la nascita di “SERVIZIO PUBBLICO”. Ebbene, noi speriamo vivamente che esista al Nord, ma anche nelle altre parti d’Italia, qualche migliaio di persone, che attraverso il passaparola possano permettere a L’Indipendenza di contare su una “comunità” di amici che contribuisca alla sua esistenza. Dieci euro all’anno per rivendicare la propria “libertà” sono un prezzo sostenibile. Coloro che poi possono e vogliono compiere uno sforzo in più (sottoscrizione minima da 50 euro) diventeranno soci dell’Associazione che edita il giornale online.
Ma la nostra ambizione è anche un’altra, cioè quella di creare un gruppo di “soci sostenitori” che possano andare oltre il piccolo ma decisivo impegno di cui si è detto prima, e si impegnino a sostenere L’Indipendenza con inserzioni pubblicitarie o donazioni più consistenti, che consentiranno una vicinanza costante al nostro percorso e la partecipazione in prima persona alla vita associativa, verificando tra l’altro come vengono utilizzati i fondi raccolti. Lo abbiamo chiamato il “Club dei Cento” perché siamo convinti di poter raggiungere questo obiettivo e dare così certezza al cammino della nostra iniziativa.
Mi auguro personalmente, e ce lo auguriamo tutti, che rispondiate in tanti: non abbiamo voluto lanciare questo appello prima del varo ufficiale de L’Indipendenza per consentire a ognuno di voi di giudicare fin da subito il nostro lavoro e quindi decidere se merita di essere sostenuto.
Viva L’Indipendenza.
Gianluca Marchi

GUARDA E ASCOLTA L’APPELLO DEL DIRETTORE: