Please wait

“E’ finita, siamo allo scontro sociale. Avviso i carabinieri!” Parola d’imprenditore

di CARLO MELINA
Si chiama Carlo Trevisan, ha 48 anni e un’azienda di arredamento per alberghi nel miranese, in provincia di Venezia. Raffaele Rubinacci, l’artigiano che si è impiccato l’altro giorno, abita a cinque chilometri da casa sua: “non farò come Raffale, statene certi – avvisa Trevisan – ho contattato il mio legale e insieme scriveremo al locale comando dei Carabinieri. Loro sono i tutori dell’ordine: sappiano che se vogliono mantenerlo, non dovranno appoggiare alcuna ritorsione da parte di Equitalia contro di me e la mia famiglia, altrimenti faccio un casino”. Amico e consigliere, il legale di Trevisan, dopo vari incontri, gli ha consigliato di chiudere la sua partita Iva: “Soldi per pagare le tasse non ne ho. Ma devo 950 euro di mutuo al mese alla banca, più costi per assicurazione, bollo auto e benzina…  e quest’ultimo capitolo di spesa pesa come non mai” spiega Trevisan, che sarebbe costretto da mesi a rincorrere i clienti e sperare che abbiano soldi per pagarlo.

Non solo tasse: il dramma che descrive Trevisan ha a che fare col fatto che la crisi economica ha risalito la filiera, bloccando irrimediabilmente la produzione: “Quella che sembrava una crisi commerciale, dovuta a scarsi ordini e ritardi nei pagamenti, è diventata un cancro che, a poco a poco, ha risalito tutto il sistema della creazione di valore, arrivando alla produzione. Chi utilizza semilavorati, come me, non riesce più a fare niente, perché sul mercato non trova i prodotti che gli servono. E come mai? Perché rame e alluminio, per esempio, sono alle stelle. I prezzi troppo alti della materie prime e la mancanza di liquidità dissuade chi sta un gradino più in alto di me dall’acquisto, e, piuttosto, spinge a svuotare le riserve di magazzino – insiste l’imprenditore veneto –. Nel passato le scorte sia di materie prime che di semilavorati per l’impresa erano quasi infinite. Oggi sono esaurite.”

La crisi economica ha risvolti che vanno ben oltre la mancanza di benessere, nota Trevisan: “Dieci anni fa qualcuno faceva del nero, si comprava la macchina e magari andava un mese alle Canarie. Adesso miei colleghi non escono neanche a mangiare la pizza. E questo è niente: la mancanza di lavoro mina la stabilità dei rapporti umani, persino dentro le famiglie, fra parenti, fra moglie e marito – prosegue  – In questo contesto lo stato che fa? Da una parte arraffa, per mantenere le feste faraoniche di Fiorito e compagnia di nani e puttane, dall’altra ti bastona: un’azienda di un amico ha recentemente subito un controllo della Guardia di Finanza, che nei conti non ha rilevato nulla di irregolare. Salvo poi eccepire che, come testimoniato dagli agenti dopo due giorni di appostamenti, un pensionato avesse tagliato l’erba del giardino antistante lo stabilimento. Pensionato che svolgeva quel servizio gratis, perché aveva dei conigli a casa e l’erba gli serviva per nutrirli. Risultato? Multa all’azienda e al pensionato, a cui, per sei mesi, verrà sottratto 1/5 della pensione”.

Il futuro dell’azienda di Trevisan è segnato: “Ripeto: non ho i soldi per pagare le tasse. Quest’anno ho fatturato il 50% in meno rispetto all’anno scorso. Quindi chiudo tutto. Sto cercando di mettermi assieme a dei colleghi e trasferirmi in Carinzia, dove dovremo essere attivi fra qualche mese con nuovi tipi di prodotti. Là l’imprenditore non è trattato come un ladro: quello che sfugge ai burocrati di questo stato assassino è che gli stipendi degli statali li paghiamo noi con le nostre tasse. Se chiudiamo noi, sono a piedi anche loro. Si preparino dunque, perché non so se polizia e carabinieri avranno davvero voglia di difenderli: un tempo i media tratteggiavano racconti su un presunto scontro sociale fra imprenditore, ricco e sfruttatore, e dipendente, fannullone e assenteista. In verità imprenditore e dipendente sono sullo stesso piano. E sono tutti incazzati con lo stato”.

La situazione veneta e italiana, secondo Trevisan, è diversa da quella spagnola, perché diversa sarebbe l’indole dei due popoli: “Qui non succederà come a Madrid. Qui le rivolte saranno a macchia di leopardo, anche perché, e mi spiace dirlo, i veneti e gli italiani sono, o quantomeno si comportano, come dei perfetti coglioni. Guardano il culo della Minetti che sfila, si informano sulla presunta gravidanza di Belen in televisione, salvo poi vaneggiare a proposito di presunte rivoluzioni di piazza che dei senza palle come loro non riusciranno mai a fare. Quando non avranno più né il telecomando né un piatto di pasta, ecco… forse allora muoveranno il culo dal divano”.

Nello specifico, anche il giudizio sulla classe degli artigiani e degli imprenditori è negativo: “Molti miei colleghi continuano a nutrire associazioni di categoria che non fanno nulla per difenderli. E’ di ieri la notizia che Giuseppe Bortolussi, presidente della CGIA di Mestre, eletto consigliere in Regione, facendo in Consiglio gruppo a sé, percepisce solo per questo motivo 200.000 euro all’anno, oltre al resto delle prebende – continua Trevisan –. Troppo buoni, troppo mansueti sono i veneti. Recentemente un mio collega, vergognandosi di dover dire ‘ti licenzio’ a dipendenti che aveva assunto 15 anni fa, ha chiuso l’azienda, salvo poi aprirne un’altra, più piccola, in un’altra provincia. Ci rendiamo conto? – chiede Trevisan, prima di lanciare l’ultimo affondo – Anche io sono mansueto, certo… ma non lo sarò per sempre, perché non ho paura e  i miei nemici li guardo in faccia”.

Print Friendly


Nella stessa sezione:

84 Responses to ““E’ finita, siamo allo scontro sociale. Avviso i carabinieri!” Parola d’imprenditore” Subscribe

  1. Sergio 29 Settembre 2012 at 8:35 pm #

    Siamo a un punto di non ritorno , questa classe politica e i boiardi di stato ci hanno messo in mutande e continuano a succhire quattrini a valanga . O ci svegliamo in fretta e cacciamo tutti o non ci sarà avvenire !!

  2. Il Lucumone 27 Settembre 2012 at 10:49 am #

    La maggioranza della popolazione è composta da lavoratori dipendenti e pensionati: non han quasi mai potuto evadere i tributi e non amano gli evasori !

    Hanno sempre mal visto gli imprenditori nel benessere e nel lusso, senza approfondire se fossero meritati o no: quando li vedono in difficoltà…non ne soffrono !

    Nella minoranza di professionisti ed imprenditori, sono ancora una minoranza quelli che “gradiscono” o giustificano atteggiamenti e proponimenti come quelli che ho letto qui.

    Se si vuole raggiungere una qualsiasi forma di autonomia in modo pacifico, bisogna ottenere il consenso popolare: le provocazioni, nei tempi attuali, lo allontanano !

    • Trasea Peto 27 Settembre 2012 at 1:00 pm #

      Chissà perché tutti questi imprenditori scelgono proprio Carinzia e Svizzera per andarsene, proprio in zone dove lo Stato è molto preciso e anche i controlli fiscali sono…fiscali! Pensa al perché…anzi, come dicono gli italiani “meditate, meditate…”

  3. Paolo Pastacaldi 27 Settembre 2012 at 9:32 am #

    Un appunto al signor Trevisan .

    Le vorrei far notare che ad andare all’ estero ad aprire un altra attivita’ equivale , in questo momento , ma anche prima , a tradire il proprio paese a fare esattamente quello che hanno fatto le grandi aziende , fregandosene se la nave Italia sta affondando e se gli altri italiani restano nella cacca .

    Questo tipo di atteggiamento credo sia inaccettabile e mi vien di dire …

    “da che pulputo viene la predica”

    Dobbiamo smetterla di cercare colpevoli altrove .

    Tutti siamo colpevoli di questa situazione , dobbiamo svegliarci , informarci , capire e torvare soluzioni .

    Il sistema economico occidentale non funziona , perche’ basato , soltanto ed sclusivamente , sulla pura competizione .

    Dobbiamo scardinare questo sistema ed inventarne un altro

    • Copate 27 Settembre 2012 at 10:12 am #

      se la nave italia affonda, in veneto siamo solo che contenti.

    • liugi II 27 Settembre 2012 at 11:00 am #

      Il sistema occidentale non funziona perché è basato sul debito, che è ben diverso dalla “competizione”, che è invece alla base del progresso sociale.

      Gli imprenditori che vanno all’estero semplicemente migrano dove esiste la possibilità di fare impresa. In Italia questa possibilità non c’è più. Non vedo perché un imprenditore dovrebbe immolarsi alla causa dello Stato italiano e lavorare per mantenere i vari Er Batman.

    • Antonino Trunfio 27 Settembre 2012 at 11:36 am #

      Egregio Pastacladi,
      lei ha un’idea rispettabilissima di lavoro, capitale e impresa.
      Mi permetto di osservare che la sua idea e il tradimento che lei addita nell’azione nel trasferimento delle attività all’estero, ricordano più che lavoro, capitale e impresa, una cosa soltanto al mondo : il matrimonio cattolico.
      Il sistema economico inoltre che non funzionerebbe perchè basato solo sulla competizione, io non l’ho mai incontrato. Siccome per lavoro lo frequento e lo cerco da decine di anni, quel mondo basato solo sulla competizione, che lei addita come causa dei mali e della crisi, me lo segnali, che ne scriverò un best seller.

    • Trasea Peto 27 Settembre 2012 at 1:06 pm #

      Lo Stato italiano nelle Venezie è occupante straniero, quindi nessun tradimento.

      Le porte della Camera di Commercio sono aperte a tutti, anche a lei.
      Dia il buon esempio, paghi il 68,5% di tasse, si adegui a tutto, frequenti tutti i corsi di ammaestramento che poi noi copiamo. Guidaci maestro!

    • marione 27 Settembre 2012 at 5:06 pm #

      ma che tradimento, è soppravvivenza, coglione!
      cazzo fai stai lì a morire di fame perchè c’è qualche pirla che pensa che stai tradendo la patria?

      è la patria che ha tradito i suoi figli, non il contrario.

      stanno svendendo l’Italia e noi dovremmo soccombere per non tradire cosa? ma per favore…

    • Franco 5 Ottobre 2012 at 2:28 pm #

      Bene, bravo. Però ci dica cosa ha fatto lei per la Patria, per l’azienda per cui (forse) lavora, che magari potremmo proporla per una qualche medaglia al merito o onorificenza. Resto in trepidante attesa. Franco Sensi (frsensi@gmail.com)

  4. Lares 27 Settembre 2012 at 8:47 am #

    Ghe vol l’albergatore ladino ospite fisso di Rai parlamento, quel che campa coi contributi dele minoranze per spiegare come far a campare e investire pure in beneficenza in Tibet???

  5. Pietro Caldiera 27 Settembre 2012 at 5:53 am #

    Ricordate veneti! Voi vi ammazzate di lavoro, vi ammalate di cancro, venite taglieggiati dai picciotti in uniforme grigia, vi viene sequestrata la casa da Nequitalia, vi suicidate …per mantenere questi qui! http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/sicilia-crac-mentre-la-regione-nel-baratro-il-giudice-del-lavoro-pignora-i-conti-44526.htm
    Indipendenza unica via!!!

    • Salvo 27 Settembre 2012 at 11:47 am #

      Sull’esempio hai preso un abbaglio. La cassa è pignorate per un contenzioso tra la Regione Siciliana e alcuni dei suoi dipendenti.

      Non c’entra nulla con il presunto crac.

      Ho dato un’occhiata invece al bilancio della Lombardia…molto sommariamente.

      Su un bilancio di 37 miliardi, i debiti al 2010 erano 12,6 miliardi….ed entro il 2014 il debito da contrarre sarà di 4,5 miliardi.

      Il Veneto ha gli stessi debiti della Sicilia, con meno della metà delle funzioni da esercitare…

      A luglio interessava parlare della Sicilia per motivi meramente politici più che economici.

      Tanto la gente si beve tutto.

      • mv1297 27 Settembre 2012 at 4:56 pm #

        Lei lo sa che cittadini siciliani vengono in Veneto a curarsi nei nostri ospedali? Ebbene, la Regione Sicilia dovrebbe rifondere le spese dei suo residenti. Invece NON PAGA. Per cui, prima di leggere solo i numeri, si informi meglio.
        Noi diamo a Roma 20 miliardi di Euro/annui.
        E voi?

  6. Paolo 27 Settembre 2012 at 12:43 am #

    come facciamo? chiamiamo gli spagnoli qui a farci svegliare?

  7. roberto 26 Settembre 2012 at 11:40 pm #

    Il sistema apparentemente mantiene in quanto tutti hanno paura di perdere lo status socio economico raggiunto, ma non hanno capito che la barca sta affondando e anulla servirà far finta di nulla suonando i violini sul ponte del Titanic,Chi prima chi dopo faremo tutti la stessa fine. Pertanto anzichè continuare con queste stupide lotte di classe togliamo i comandi della nave dalle mani di questi criminali e cerchiamo di salvare il salvabile!

  8. Paolo 26 Settembre 2012 at 11:05 pm #

    stessa storia del Sig. trevisan, identica, non sono io che ho sbagliato tutto allora. Adesso sono in treno, ammalato, e incazzato… alle 11 di sera cerco di tornare a casa e domani non ho mutua… solo correre come una gazzella. Ad agosto il commercialista mi ha preparato un bel conto… che non ho potuto onorare… cmq ho già 3 clienti che a gennaio andranno all’estero… tasse ONESTE! Poca e veloce burocrazia.

  9. marione 26 Settembre 2012 at 10:06 pm #

    io avevo una piccola azienda di servizi, piccola e mi permetteva di vivere dignitosamente.
    Nero non ne ho mai fatto, anche perchè i miei clienti erano grandi aziende e sarebbe comunque stato impossibile farne.

    sapete perchè ho chiuso? per gli studi di settore.
    il commercialista diceva di adeguarsi, mi sono adeguato un anno, due anni, tre anni pagando più tasse di quelle che dovevo.

    alla fine con la crisi il giochino non è stato più in piedi e non mi sono adeguato.
    sapete che mi ha detto l’agenzia delle entrate?
    “Come non guadagna abbastanza? lo sa che le aziende come la sua guadagnano molto di più e pagano le tasse?
    I casi sono due: o sta evadendo, o non è capace di fare l’imprenditore e allora è meglio che chiuda.”

    ho chiuso.
    mi sono umiliato, ma ho chiuso. preferisco essere considerato un incapace che un ladro.

    però i miei pochi clienti erano contenti e la mia famiglia ci campava con il mio lavoro da incapace.

    PS digressione sul nero. un panettiere che evade 10.000 euro all’anno ci compra una macchina al figlio, va in vacanza, mangia una pizza. e su quanto spende paga l’IVA. i soldi circolano e danno lavoro ad altra gente
    Una cazzo di banca che evade/elude milioni di euro (sì milioni) di tasse porta i soldi all’estero. e non circolano.
    La Guardia di Finanza vada a spulciare i conti delle banche e delle grandi aziende invece di fare i blitz spettacolo al mercato di Napoli, che lì di miliardari per evasione non ce n’è. è solo povera gente che tira a campare e che da sempre lo fa in quel modo (si prende prima latesta, e checcazzo)

    PS2 piena solidarietà a Carlo Trevisan. Aspettiamo la piazza.

    • Dan 27 Settembre 2012 at 12:18 am #

      “I casi sono due: o sta evadendo, o non è capace di fare l’imprenditore e allora è meglio che chiuda.”

      ho chiuso.
      mi sono umiliato,”

      Hai sbagliato ! Non dovevi chiudere. Dovevi restare aperto, non pagare più una tassa e soprattutto renderti nulla tenente.

      Vanno a mandati a fanculo quei piranha

      • marione 27 Settembre 2012 at 5:12 pm #

        si ma rischiare di perdere la casa, che è l’unica cosa che mi è rimasta per non dare soddisfazione alla finanza mi pareva troppo.

        non sarò un eroe. oggi sono dipendendente a salario minimo, a progetto. per assurdo dormo meglio di prima.
        faccio la fame (i debiti son sempre lì da pagare), ma dormo.
        amen, si tira avanti come ho sempre fatto

  10. matteo montanari 26 Settembre 2012 at 9:17 pm #

    Sono solidale con te perchè tocco ogni giorno con mano il peso dello stato che chiede di continuo e non da niente. A maggio devo intestarmi l’azienda di famiglia perchè mio padre sene va in pensione e il pensiero non mi fa dormire la notte. Abbiamo grandi sogni ma poca speranza..

  11. carlo 26 Settembre 2012 at 9:05 pm #

    Si mi sono rotto il cazzo.
    No, non prometto tempi di guerra.
    Sì , molti imprenditori di sono arricchiti col nero..magari ungendo i controllori.
    No, non sto fomentando la piazza: non ho fiducia nelle palle della gente.
    Quanto ai bla bla bla di chi apre la bocca solo per dare aria ai denti o scrive per compiersi delle sue parole…o per provocare e basta, ne ho lette anche di peggiori, sua sugli imprenditori che sui dipendenti.
    “Divide et impera” funziona sempre…e mentre qualcuno si diverte a far polemiche, i Fiorito, i Vendola, i D’Alema, i Berlusconi con le loro corti sguazzano e succhiano i nostri soldi…..
    Il paese è al capolinea…ma la colpa ovviamente è degli imprenditori veneti.
    Sveglia Gente!
    passo e chiudo.

  12. valter ottello 26 Settembre 2012 at 8:41 pm #

    PROMESSA è DEBITO … se ho ben capito s’è rotto il cazzo e promette tempi di guerra ………….. han trovato il loro …. pane per i loro denti …. anke se aguzzi .. e se lui fosse di diamante industriale ????? saran cazzi per i loro denti !!!!!!

  13. Annalisa Rivetta 26 Settembre 2012 at 8:13 pm #

    Migotto sei un mito! Grande grande grande!

    • migotto sandro marco 27 Settembre 2012 at 2:00 pm #

      il mito sei Tu. Sono una persona come tante che si sveglia presto alla mattina e arriva casa tardi alla sera, spesso a pranzo mangia un tramezzino in velocita’, che sogna di poter operare, intraprendere come ho sempre fatto in un Paese dove chi crea ricchezza (quella vera, non sovvenzionata)per se’ e di conseguenza per gli altri e’ apprezzato, sogna di lavorare in un Paese dove chi intraprende non e’ ostacolato dalla burocrazia; ho visitato per lavori molti Stati; non ho mai trovato un Paese con una burocrazia come quella Italiana. Non ho mai trovato un Paese con tasse e gabelle e prebende come quello italiano.

      Potrei andarmene, anzi, sto per acquistare una casa all’estero (meglio parasi il culo…) ma io amo la mia terra. Io amo parlare in veneto, Amo la mattina nel mio piccolo paesino di campagna parlare con i bottegai, con la gente, bere il primo caffe’ commentando le pagine locali del giornale… Piccole cose. Amo progettare stare in cantiere spesso a litigare con i muratori ed alla fine andare a bere un bicchiere insieme.

      La verita’ e’ che non e’ piu’ possibile intraprendere. la verita’ e’ che a mio figlio lascero’ come tutti voi un Paese con possibilita’ di migliorare la propria qualita’ di vita peggiore di quella che mi ha lasciato mio padre.

      Queste sono le molle che mi fanno lottare. semplicemente voglio che lo Stato mi lasci in pace, mi lasci lavorare. Non credo di chiedere moltissimo

      • migotto sandro marco 27 Settembre 2012 at 2:36 pm #

        aggiungo…voglio lavorare in un Paese dove un Operaio (e i nostri operai sono veramente bravi rispetto al Mondo) che fa le sue otto-nove ore abbia di che sfamare la sua famiglia e viva con dignita’, dove possa pagare tasse eque e non vessatorie, vorrei andare avnati. ma mi fermo qui…lavor….ciao.

  14. Alberto Pento 26 Settembre 2012 at 8:12 pm #

    Condivido tutto quello che ha detto Carlo Trevisan
    e piena solidarietà.

  15. RayMilano 26 Settembre 2012 at 8:11 pm #

    Sig. Trevisan, Lei ha ragione ad essere incazzato, oggi.
    Non la conosco e le mie ipotesi sulla sua persona sarebbero solo speculazioni o elucubrazioni se non addiruttura delle calunnie ma sono senz’altro in grado di osservare, vuoi per differente estrazione sociale (probabilmente anche culturale), nonché per appartenenza di categoria, che già dalla sola leggerezza con la quale affronta il passaggio del “nero” mi colloca in netta contrapposizione con la sua logica e, per difetto del mio pensiero malizioso, dunque collocarla in quella immensa schiera di individui che a questo disatro, con il loro operare quotidiano – anche modesto ed in buona fede – ci hanno portato.
    Lei adesso si sente toccato direttamente nel vivo e invoca la piazza ben sapendo che gli italiani difficilmente si ribelleranno a tutto questo schifo, poichè pare si trovino a loro agio così ma, dal canto mio, devo metterla in guardia, perchè semmai la piazza dovesse davvero sollevarsi, difficilmente mi potrei schierare dalla sua parte.

  16. Andrea 26 Settembre 2012 at 8:01 pm #

    Caro collega imprenditore mi spiace non essere del tutto d’accordo con quel che dici.
    Quando dici che dieci anni fa con il nero si faceva girare l’economia dici una delle ragioni per cui ci troviamo in questa situazione.
    Un’altra motivazione in parte legata all’ultima è il mercato “drogato” dal consumismo e dalle capacità di spesa sempre più superiori alle reali capacità.
    Molti anche imprenditori che non chiamerei neanche tali, hanno fatto il passo più grande della gamba ed ora eccoci qua a lamentarsi e dare la colpa sempre agli altri.
    Facciamo un pò di esame di coscienza e una grande dose di “mia culpa” !

    • Dan 26 Settembre 2012 at 9:03 pm #

      Prima il mea culpa lo deve fare tutta la classe politica, nata e cresciuta su corruzione, voto di scambio ed appalti truccati, abituata da sempre a gestire la roba pubblica, il lavoro e relativo frutto degli altri come fosse roba propria.

      Prima il mea culpa lo devono fare tutti quei boiardi di stato che si fanno l’equivalente di un miliardo di lire annui di stipendio.

      Quando questi avranno fatto ciò che devono allora si potrà cominciare a parlare seriamente dei danni che l’evasione fiscale ha fatto all’economia in generale.
      Prima si estirpa il cancro poi ci si preoccupa dell’unghia incarnita

    • gianluca busetti 26 Settembre 2012 at 9:05 pm #

      Caro collega, non so dove vivi o cosa fai, ma da quello che scrivi dubito che tu sia un vero collega.Se fossi un artigiano ti saresti accorto che la faraonica corte di sanguisughe statali pretende dazi, gabelle, scartoffie infinite, per poi non produrre neanche un banale durc in tempi legittimi. Se tu fossi “sul campo”, sapresti che i magazzini dei grossisti e dei produttori sono VUOTI. Anche chi ha commesse, fatica infatti a trovare il materiale.
      Quindi, abbi almeno la decenza di tacere o di dare manforte a chi sta cercando, ho ha cercato, di sopravvivere assieme ai sui collaboratori!

    • Ivano 26 Settembre 2012 at 9:44 pm #

      Quoto tutto…. esclusa la frase sull’evasione fiscale

      “Guardi che l’Italia è molto più libera di quel che voi credete, grazie al mercato nero e all’evasione fiscale. Il mercato nero, Napoli, e l’evasione fiscale hanno salvato il vostro Paese, sottraendo ingenti capitali al controllo delle burocrazie statali. E per questo io ho più fiducia nell’Italia di quel che si possa avere dalle statistiche, che sono pessimiste. Il vostro mercato nero è un modello di efficienza. Il governo un modello di inefficienza. In certe situazioni un evasore è un patriota. Ci sono tasse immorali. Non facciamo moralismi, un conto è rubare o uccidere, un conto evadere le tasse. Lei ha mai conosciuto qualcuno che obietta al contrabbando, se non semplicemente per il pericolo di venir catturato?”.

    • giggi 26 Settembre 2012 at 9:46 pm #

      “Quando dici che dieci anni fa con il nero si faceva girare l’economia dici una delle ragioni per cui ci troviamo in questa situazione.”
      Ma che CAZ.Zo dici Andrea?

  17. VIPER 26 Settembre 2012 at 7:01 pm #

    E per parlare di imprenditori io conosco persone con 15 appartamenti, due stabilimenti balneari e l’auto turbodiesel per non consumare troppo gasolio.. piangete piangete ma siete i primi ad assumere spazzature rumene o albanesi o marocchine per risparmiare, lasciando gli italiani a casa e continuare a nascondere soldi… andate un pò a lavorare più che fare festini al bunga bunga per sentirvi berlusconiani..

    • giggi 26 Settembre 2012 at 9:49 pm #

      u signor viper….hai capito tutto tu èh??

  18. VIPER 26 Settembre 2012 at 6:48 pm #

    Già eppure oggi ci sono degli imbecilli che guarderanno la partita…chi da casa a pagamento..chi allo stadio a pagamento…senza pensare a cosa sta succedendo in spagna… L’italiano medio e così e auguro a queste persone di perdere ogni cosa almeno riusciranno a capire il senso inutile della loro esistenza sulla terra.

    • VIPER 26 Settembre 2012 at 6:51 pm #

      Una scimmia ha più anima di un italiano medio… Non si può vivere così stupidamente senza avere la minima percezione di cosa sta succedendo…c’è gente che ancora oggi non sa cosa sia il signoraggio bancario.. l’ho sperimentato per strada io stesso..su 100 persone 12 lo sapevano… è un fatto gravissimo svegliatevi creature inette svegliatevi

  19. paolo 26 Settembre 2012 at 6:43 pm #

    Ah ma adesso anche gli imprenditori si lamentano? Ma allora siamo proprio vicini alla fine… Non voglio fare discorsi pseudo-comunisti ne tantomeno offendere gli Imprenditori e gli Artigiani onesti, ma signori miei…. solo ora che siete nella m**** anche voi iniziate a parlare? Prima tutto ok, tutto PDL, viva la lega e viva il politico che garantiva appalti oppure agevolazioni? Ora che son finiti i soldi, e non si possono garantire quelle operazioni che hanno reso l’ Italia un colabrodo… saltano fuori i saggi, quelli che “adesso vedrete..”. Avrei preferito leggere le sue parole molto, molto tempo prima…
    Buona fortuna a tutti, anche a me

    • Aldo Maccioce 26 Settembre 2012 at 6:54 pm #

      Lei ha ragione ma vivadio che abbiamo giornalisti EROICI come Il direttore Marchi e Facco che ci fanno scrivere e sfogare e ci informano senno avremmo solo quella chiara snob tipo Huffing… O come caspio si chiama il blog della Annunziata (sembra Medioevo rispetto a questo nonostante l disparità bestiale di mezzi e dindi…) amici grazie di esistere e si resistere!!!!

      • Aldo Maccioce 26 Settembre 2012 at 6:56 pm #

        La parola chiara in realtà voleva essere chiavica ma la tastiera….

    • asgf 26 Settembre 2012 at 7:10 pm #

      Guarda che tutte le categorie si lamentano e tutti “siamo ” con le spalle al muro.
      Tu sei un comunista? quindi un dipendente, di chi? di un imprenditore…fatti i conti.

    • migotto sandro marco 26 Settembre 2012 at 7:23 pm #

      queste parole…vedrete vedrete…. le scrivo io e tanti altri da mesi su questo Giornale e da anni in giro per il Veneto. Io come la stragrande maggioranza dei commercianti, degli artigiani, della piccola e media industria CHE NON ABBIAMO MAI AVUTO UN BEL CAZZO DI APPALTO PUBBLICO!!!!!! Noi non siamo la Fiat, ci portiamo a casa da anni i nostri problemi, di notte da anni incazzati camminiamo su e giu’ per le terrazze. Il rischio di impresa, quella vera, quella non sovvenzionata, noi la facciamo tutti i giorni. Sei tu che non hai ascoltato…e meglio non hai capito nulla…noi abbiamo da anni denunciato il malaffare, la burocrazia, noi abbiamo creato ricchezza vera idiota.

    • Alberto Pento 26 Settembre 2012 at 7:59 pm #

      Non dimentichiamoci mai che “l’imprenditore” è innanzi tutto un “lavoratore” il primo lavoratore dell’impresa.
      Nel settore artigianale, “l’imprenditore” non solo è il primo “lavoratore” dell’impresa ma è il “lavoratore per eccellenza dell’impresa artigianale” , il lavoratore che lavora più di ogni altro, in tutti i sensi.
      Lavoratori sono gli imprenditori, gli artigiani, i commercianti e i bottegai gli operai specializzati e i manovali, gli impiegati e i direttori, gli indipendenti e i dipendenti, i professionisti e i maestri,. tutti sono lavoratori.
      La qualifica di lavoratori non spetta soltanto agli operai o ai dipendenti ma anche agli imprenditori e a coloro che svolgono un’attività in proprio o indipendente,
      Anche il datore di lavoro è a pino tutolo un lavoratore.

    • Dan 26 Settembre 2012 at 8:58 pm #

      Effettivamente… ha ragione, in toto

    • Ivano 26 Settembre 2012 at 9:47 pm #

      C’è gente che ancora oggi crede che il signoraggio bancario sia “il problema”. La teoria del signoraggio è frutto di molte speculazioni ed inesattezze. Ho parlato con un signore che ha scritto un libro sul signoraggio e non aveva nemmeno idea di come funzionasse un bilancio bancario…

  20. Veronica Natoli 26 Settembre 2012 at 6:30 pm #

    Nel nome del federalismo Rai parlamento ci fa subire geni politici come il presidente della provincia di Catania che paga cene a giornaliste e lo scrive pure, Bortolussi, il maestro di sci o il viticoltore di lusso, l’albero attore ladino, il professore antonini, il tour operator internazionale alla bit e il pilota Lucchinelli, evvia dicendo ecco cosa è il federalismo

    • Tommy Orsi 26 Settembre 2012 at 6:59 pm #

      Lucchinelli…educativo in un trasmissione del mattino. Ma del resto Scipione Rossi sarà suo amico e pensa la recupero sociale…

    • Elvira Pironti 26 Settembre 2012 at 7:23 pm #

      Ho saputo in Rai che adesso hanno cambiato linea, si chiamano Territori ed sono più aggressivi e faranno servizi contro lo scandalo della case in affitto ridicolo del Pio Albergo Trivulzio a Milano, conto la droga, contro gli imbrogli in Sicilia ad esempio nella zona di Bronte e contro il giornalismo turistico!

    • Alberto Pento 26 Settembre 2012 at 8:05 pm #

      Piena solidarietà a Carlo Trevisan e condivido tutto quello che ha detto.

  21. Marcello Del Fior 26 Settembre 2012 at 6:14 pm #

    Ma Bertolussi è quel tale che pontifica quasi tutti i abati mattina su Rai 2 parlando si federalismo ??? Siamo a posto! Sono gia’ entrati in casa nostra non possiamo più far nulla!!!

    • migotto sandro marco 26 Settembre 2012 at 6:30 pm #

      Bortolussi… si e’ lui, l’ex candidato del centro sinistra contro l’altro fenomeno di Zaia alle ultime elezioni regionali Venete, il gran patron della CGIA di Mestre

  22. Annalisa Meroi 26 Settembre 2012 at 6:04 pm #

    Bortolussi!!!! Ospite fisso della leghista Faverio a Rai parlamento! Come la mettiIamo? Ma tutti a quel programma vanno i migliori… Qualcosa non va….decine di interviste di lancio politico….

  23. migotto sandro marco 26 Settembre 2012 at 5:48 pm #

    intanto, vorrei ringraziare l’amico TREVISAN, che non ho mai incontrato ma spesso ci scambiamo post da incazzati contro questo Sistema molto spesso. Lo ringrazio per il coraggio di mettere in piazza la sua storia. Ci vuole coraggio. Ho passato io la notizia di quel Signore, il paladino degli artigiani Veneti che ha creto un gruppo consiliare costituito da se’ stesso, un monogruppo…..riceve 200.000 € l’anno + lo stipendio da consiliere regionale + quella meschinita’ che si chiama rimborso forfettario mensile pari a 2100 euro.

    Credo sia necessario passare alle vie di fatto. Ne va della nostra soppravivenza. L’anno prossimo sara’ di ulteriore recessione. Nel Veneto Orientale, vicino comunque a dove abita il TREVISAN, sento quasi settimanalmente i miei colleghi….Studi professionali che chiudono…E come siamo stati i primi a capire che stava succedendo qualcosa di devastante (gia’ nel 2007…) oggi vi diciamo che e’ ancora tutto fermo. Anzi peggio. NOn ci sono gru in giro. Peggio, stiamo redigendo pochi progetti, di fatto legati alla Legge sul Piano casa…una camera per il figlio, un bagno…poche altre cose…. Il mio ingegnere di fiducia il mese prossimo e’ in Libano.. Io faro’ un viaggio da un mio conoscente che se ne e’ andato venti anni fa (vista lunga) in Costarica, per l’acquisto di una casa e per investire quei quattro denari che ho… Qui non c’e’ piu’ un cazzo da fare. Le banche non erogano piu’ mutui a nessuno (notizia anche da questo Giornale correttamente riportata), ne’ agli eventuali acquirenti di immobili, ne’ tantomeno agli imprenditori, artigiani etc. Ripeto, noi non ci suicideremo. Prima attaccheremo tutti. Se poi andremo in galera…io lo faro’ con il sorriso sulle labbra. Continuate a studiare le macroregioni e a farvi seghe mentali . Grazie Amico Carlo.

  24. Giobbe 26 Settembre 2012 at 5:43 pm #

    “Dieci anni fa qualcuno faceva del nero, si comprava la macchina e magari andava un mese alle Canarie. Adesso miei colleghi non escono neanche a mangiare la pizza.”

    Io dieci anni fa non “facevo del nero”, non compravo macchinoni e non facevo vacanze lunghe e dispendiose!
    Guadagnavo dignitosamente ed accantonavo “fieno in cascina” per i figli e per la vecchiaia mia e di mia moglie.
    Facevo la formichina, per tradizione professionale !

    Le cicale, quando potevano, non han pensato di costituirsi delle riserve per i tempi difficili, si sono anzi indebitati nel medio o lungo periodo, per godere immediatamente di un’agiatezza (esagerata) che si pensava di poter pagare nei decenni…!

    Chi se li è spesi…se li è goduti !

    Pensate a tutti quelli che han fatto rinunce per tutta la vita, si son costituiti un gruzzoletto che è stato saccheggiato da finanzieri, banche, tasse !

    Si vuol piangere per chi non può pagare i debiti ?

    Si pianga piuttosto per chi ha perso i crediti !

    So benissimo che molti contesteranno il mio pensiero, ma da sempre….
    ME NE FREGO !!!

    • migotto sandro marco 26 Settembre 2012 at 6:20 pm #

      Io ho fatto del nero. Non per pagarmi le ferie..ma come la stragrande maggioranza degli imprenditori Veneti operanti in qualsiasi settore, reinvestivo sulla mia attivita’. Che le piaccia o no, il grande Nord Est e’ stato fatto sul nero ovvero su quello che questo stato ladro non è risuscito a rubarmi. Solo i soldi che rimangono in tasca a chi a voglia di intraprendere, agli operai che vogliono acquistare il mondo gira. Con il 60% (per difetto) di tasse, con una burocrazia asfissiante, che le piaccia o no non si fa impresa. Non e’ possibile.
      E’ libero di fregarsene quanto vuole…magari (ed e’ molto possibile) tra qualche tempo (mesi) quando molta gente come il Sig. Trevisan se ne sara’ andato, e’ probabile che si nazionalizzi il bedito. Avra’ fatto tanta fatica, avra’ fatto la formichina per pagare le feste a Er Batman o se e’ Veneto, per pagare i rimborsi forfettari esentasse ai Consiglieri della Regione Veneto. Ed io diro’….me ne frego.

      • migotto sandro marco 26 Settembre 2012 at 7:28 pm #

        oopps..che si nazionalizzi il DEBITO (ovvero i tuoi CCT, i tuoi BOT,, i Tuoi BPT, le Tue azioni, in Tuo conto corrente te lo ficchi sai dove… so’ che faccio scadere il livello dei commenti, ma quando ci vuole….

      • Giobbe 26 Settembre 2012 at 7:36 pm #

        Innanzitutto ho scritto che me ne frego delle contestazioni, non dei problemi !
        Lei mi sembra aver grosse difficoltà con la lingua….madre !

        Non mi racconti chi e come è stato fatto il grande NordEst !
        Per quarant’anni ho fornito una vasta clientela, che reinvestiva una parte degli utili, dichiarati e neri, nell’attività, ma manteneva contemporaneamente un elevato tenore di vita: tranne qualche rara eccezione, altro che sacrifici !

        Non dica sciocchezze sulla nazionalizzazione del debito: è già pubblico!
        Forse però intende “consolidamento”, ma questo, attualmente improponibile, riguarderebbe i Titoli di Stato ed assimilati !
        Lei è un po’ sempliciotto: pensa che il risparmio confluisca tutto colà ?

        Cosa farebbero gli utilizzatori di danaro come lei se non ci fossero i prestatori di danaro, tramite istituti di credito o finanziare, come me ?

        Pippe, farebbero solo pippe, alla veneta !

        Buon riposo !

        • Mercanzin Marco 26 Settembre 2012 at 9:51 pm #

          Cazzate ! Le banche con i tuoi risparmi si sciacquano le palle.
          Sai cos’è la riserva frazionaria? E comunque ha ragione migotto, se nessuno spende i tuoi clienti a chi vendono? E comunque la crisi non e’ generata da cittadini che correttamente spendono per quello che vogliONO, ma da una economia e da una moneta a debito, che depreda ogni giorno il frutto del tuo lavoro, e del nostro. E io non me ne frego.

          • Leghistanco 26 Settembre 2012 at 10:21 pm #

            Ma parli di quel che conosce e si faccia un giretto sul moltiplicatore dei depositi bancari!
            Ma non si vergogna ad infilare una sequela di parole in libertà senza senso?
            La “moneta a debito ” è un capolavoro!
            M’inchino!

            • Mercanzin Marco 26 Settembre 2012 at 10:37 pm #

              Bene, e allora mi spieghi dove, se ci sono, ho detto inesattezze.
              Ps. Non avevo risposto a lei, comunque.

        • Ivano 26 Settembre 2012 at 9:54 pm #

          Per nazionalizzazione del debito si intende che diventi di proprietà degli italiani, anche forzatamente, magari con trattenute sullo stipendio.
          Se la percentuale di debito pubblico posseduto dagli italiani sale, il problema speculazione e default si ridimensiona.
          Non so se Migotto intendesse questo

          • Leghistanco 27 Settembre 2012 at 8:48 am #

            Allora, se la quota di debito pubblico detenuta dagli italiani in Italia (molti italiani ne detengono considerevoli quote all’estero) cresce, è un bene per il paese, per gli investitori, per i sottoscrittori e per i risparmiatori !

            Esattamente l’opposto di quanto ha detto il prof. Migotto !

            Altro che libertà !

            Qui serve la scuola dell’obbligo !

            • Mercanzin Marco 27 Settembre 2012 at 10:15 am #

              Se il debito pubblico e’ in mano a residenti, questo rappresenta un bene in quanto non si devono corrispondere interessi a stranieri, impoverendo quindi l’economia interna.
              Ma questo vale per uno stato che non può emettere moneta, in quanto costretto a mendicare sul secondario e quindi a corrispondere interessi.
              Nel caso di stato a moneta sovrana, l’emissione di titoli serve solo a calmierare la raccolta di risparmio da parte delle banche, che alla lunga stimola la creazione di bolle finanziarie. Cioè, se troppo risparmio finisce in investimenti speculativi, l’economia reale si impoverisce, in quanto il credito alle imprese e’ mediamente più rischioso dell’obbligazionario.
              Quindi. Migotto ha ragione, il risparmio , fino ad una certa dimensione rappresenta ricchezza per la comunità, ma il vero motore dell’economia e’ la domanda aggregata, cioè il potere d’acquisto dei cittadini.
              Roba da primo anno di economia.

              • Leghistanco 27 Settembre 2012 at 4:20 pm #

                Tanto per prendere uno strafalcione a caso:

                la domanda aggregata non è il potere d’acquisto dei cittadini (come dice Lei) ma è la domanda totale dei beni effettuata dagli operatori di un sistema economico.
                E’ una sommatoria, una somma di domande che provengono da più soggetti: famiglie, imprese, pubblica amministrazione ed estero !

                Primo anno d’economia ?
                Un tempo la sapevano anche le segretarie d’azienda l

                • Mercanzin Marco 27 Settembre 2012 at 5:07 pm #

                  Bravo. Grazie.
                  E mi scusi, se il potere d’acquisto degli attori economici e’ zero, mi spiega da cosa nasce la domanda aggregata?
                  Guardi che non ci sono solo multinazionale a determinare la domanda aggregata oppure holding industriali.
                  Ergo fra potere d’acquisto e domanda aggregata c’è una relazione diretta.

      • Leghistanco 26 Settembre 2012 at 9:30 pm #

        Egregio sig. Migotto, Lei testimonia la decadenza dell’imprenditoria.
        Lei testimonia che negli ultimi decenni sono stati arricchiti i manovali “imprenditori” ed affamati i cervelli “dipendenti”
        Leggo da mesi i Suoi interventi e sinceramente pensavo che lei fosse uno dei soliti semianalfabeti che si sfogano da pensionati per tutte le umiliazioni subite nella vita lavorativa.
        Scoprire che lei è un imprenditore mi turba.
        Forse è giusto che vengano i rumeni a colonizzarci.
        Parlano e capiscono meglio di Lei, ma non sono altrettanto bifolcamente arroganti.

        • Mercanzin Marco 26 Settembre 2012 at 9:52 pm #

          Si e magari lei ha anche la ricetta per uscire dalla crisi….

          • Leghistanco 26 Settembre 2012 at 10:13 pm #

            Che ragionamento è il Suo ?
            Non riesce a fare un discorso a senso compiuto?

        • migotto sandro marco 27 Settembre 2012 at 9:57 am #

          egregio leghistanco, che ti nascondi dietro un nickname – questo gia’ la dici lunga sul tuo cuor di leone – vede magari oggi scoprira’ che la classe dirigente ruba e ladra a destra e a manca come e piu’ della Prima Repubblica.

          La decadenza dell’imprenditoria… non si puo’ piu’ fare imprenditoria seria in questo Paese. Ma sono certo che lei rappresenta la crema degli imprenditori. Suvvia, scriva Lei qualcosa…ci faccia sapere le cose magnifiche che lei ha creato, la ricchezza che ha creato per se’ stesso, i suoi dipendenti e per tutto l’indotto.

          Lei testimonia come sempre la vigliaccheria degli italiani, sempre pronti a criticare e mai fare o proporre qualcosa.

          Per quanto riguarda i rumeni, visto che gia’ ci hanno colonizzato i romani e i meridionali, concordo con Lei. Forse e’ meglio.

          Dichiaro da sempre di essere politicamente scorretto, puo’ darsi arrogante, ovvero ne ho le balle piene di tutte le manfrine di voi italiani (nella testa). a proposito… mi sembri veramente uno sfigato.

          • migotto sandro marco 27 Settembre 2012 at 10:09 am #

            a proposito egregio Dott.Prof. Leghistanco dei miei stivali…sono lusingato che dichiari che mi segue da tempo, legge adirittura da mesi i miei commenti…i commenti di un bicolfo come me. O lei e’ un masochista, o e’ un malato di mente o peggio dietro il suo nickname c’e’ una persona che conosco…….

            • Leghistanco 27 Settembre 2012 at 3:29 pm #

              Non mi conosce !
              Stia sicuro !
              Frequentiamo ambienti diversi !

              Leggo sempre volentieri e con molta attenzione le Sue elucubrazioni perchè le trovo un esempio di esilarante popolanità: si ricorda il Veneranda di Carletto Manzoni ?

              Non si preoccupi di quel che ho creato; se ne rammenta periodicamente la stampa !

              A l’è inutil insegnà al mus, si piart timp, in pluis si infastidis la bestie!

              • migotto sandro marco 27 Settembre 2012 at 3:41 pm #

                La Stampa? cose’ sei al 41 bis?
                e’ ovvio che e’ inutile insegnare al mulo. ma visto che lo sa…(io sarei il mulo..) perche’ continui a rompermi i coglioni? Infame metti il tuo nome.

              • migotto sandro marco 27 Settembre 2012 at 3:46 pm #

                terzo tentativo dopo due censure….

                Visto che e’ inutile parlare al muss, che sono io, visto che non voglio essere da lei infastidito, quando vede un mio commento, passi oltre. Ci faccia sapere chi e’ sto fenomeno che la stampa rincorre, spero per notizie non inerenti al 41 bis.

                • migotto sandro marco 27 Settembre 2012 at 3:48 pm #

                  azz… abolita la censura.. o forse problemi con linea adsl…se e’ cosi’ chiedo scusa al giornale l’Indipendenza

                  • migotto sandro marco 27 Settembre 2012 at 4:39 pm #

                    non ti rispondo piu’ Leghistanco, altrimenti interviene il Facco che mi dara’ dell’allucinato, drogato, alcolizzato, demente etc.

                    In effetti Leghistanco hai molto del fuckpensiero.

                    Addirittura sai chi frequento..cazzo anch’io sono dossierato.
                    Vai da un buon psichiatra Leghistanco. .

    • Andrea 26 Settembre 2012 at 8:06 pm #

      Ragionamento esatto, pienamente d’accordo, é ora che più di qualcuno si faccia un bel esame di coscienza!

  25. fabio 26 Settembre 2012 at 5:43 pm #

    ha ragione. il governo aiuta le banche e se ne fotte degli italiani.

  26. giacomo 26 Settembre 2012 at 5:40 pm #

    io sono un imprenditore del sud , e precisamente della provincia di napoli, il discorso del signor trevisan non fa una piega, eppure , sembra che nessuno veda queste cose , il governo e’ dormiente, la politca ormai e’ ridotta a meretrice mantenuta dal popolo disposta a donarsi per un piatto di lenticchie , tutto intorno a noi s’insozza di umano squallore , tutti vediamo, tutti perdiamo le staffe, ma solo un minuto, dopo ci scuotiamo dal senso di smarrimento , e torniamo alle nostre faccende , sperando in cuor nostro di farcela, ma se guardiamo in cuor nostro con occhi sinceri, sappiamo benissimo che prima o poi tocca a tutti crollare perche’ siamo congegni di un sistema marcio incancrenito di ruggine malefica, penso anche che ormai siamo troppo tardi anche per la politica fare un passo indietro , la malattia ha corroso in modo grave gli organi vitali del sistema, comincio a credere che la generazione che va dai 20 ai 50 anni di oggi sara’ quella che vedra’ cose peggiori delle generazioni precedenti .

    • migotto sandro marco 26 Settembre 2012 at 7:39 pm #

      bravo. chi come noi intraprende oggi o e’ un pazzo o ha un coraggio da leone. Bravo. per orgoglio, ambizione, per il senso del dovere cerchiamo di andare avanti… ma c’e’ un limite a tutto.

  27. moreno 26 Settembre 2012 at 5:27 pm #

    Mi viene in mente paolo barnard,chissà perche……..

  28. Dan 26 Settembre 2012 at 5:05 pm #

    “E’ di ieri la notizia che Giuseppe Bortolussi, presidente della CGIA di Mestre, eletto consigliere in Regione, facendo in Consiglio gruppo a sé, percepisce solo per questo motivo 200.000 euro all’anno, oltre al resto delle prebende”

    Ma che bravo Bortolussi: mentre lisciava il pelo alla gente comune parlando di crisi, intanto si preparava anche la sua di cadrega.

    “Quando non avranno più né il telecomando né un piatto di pasta, ecco… forse allora muoveranno il culo dal divano”

    Speriamo succeda presto. Se la Grecia e Spagna non ci sarà più via d’uscita per i nostri cagasotto

    • Dan 26 Settembre 2012 at 5:06 pm #

      Se la Grecia e la Spagna saltano non ci sarà…

  29. Lorenzo 26 Settembre 2012 at 4:58 pm #

    Che dire… ha perfettamente ragione su tutto.
    Posso solo dargli la mia solidarietà e dirgli che fa bene ad avvisare che la gente è al punto di non ritorno…
    Mi spiace solo perchè sicuramente è una persona onesta e non merita di avere la vita distrutta.
    In ogni caso il messaggio è chiaro, è meglio se cambiano le cose in fretta… effettivamente se anche io fossi incastrato in una situazione simile, non avendo niente da perdere preferirei farmi esplodere modello kamikaze.
    E’ difficile mantenere la lucidità quando ti tolgono anche le mutante…

Lascia un commento