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RIFARE VENETO STATO: GUADAGNINI ALLA PROVA CONGRESSO

di CARLO MELINA

Da 146 anni la Venetia sconta, oltre all’occupazione italiana, il protagonismo di leader poveri di carisma ma ricchi di vanagloria, capaci di disperdere, più che di catalizzare, energie e aspirazioni di un popolo straniero a casa propria. La storia infinitamente fallimentare degli schieramenti indipendentisti pareva giunta ad una svolta nel 2010, con la nascita di Veneto Stato. Poco meno di un anno e il ciclo unitario è terminato: Veneto Stato ad oggi ha due segretari, due presidenti, due siti ufficiali e decine di soci in lotta fra loro, che investono più tempo nel scherno reciproco che nel raggiungimento dell’obiettivo. A ricostruire l’unità ci proverà Antonio Guadagnini, uno dei due segretari attualmente in carica, che invita tutti soci, sia quelli che lo hanno sostenuto al congresso del 23 ottobre scorso, sia quelli che, a dicembre, in un congresso riconosciuto solo da una cinquantina di iscritti, hanno eletto Lodovico Pizzati come loro segretario. L’appello di Guadagnini all’unità e al confronto democratico pare tuttavia cadere nel vuoto, dopo l’annuncio di querela da parte di Pizzati che rimbalza sul sito pnveneto.org, secondo cui sarebbe in arrivo una class action contro l’ex vice sindaco di Crespano, accusato di danneggiare l’immagine del partito. “Non sono io a danneggiare Veneto Stato – spiega Guadagnini raggiunto al telefono – semmai a farlo è proprio Pizzati”. Per cautelarsi contro eventuali provvedimenti d’urgenza che blocchino il congresso, lo stesso Guadagnini ha depositato presso il Tribunale di Venezia una richiesta di diffida contro il suo “collega”. Richiesta sbeffeggiata dai fedelissimi di Pizzati che Guadagnini, dopo vari tentativi di mediazione, non riconosce più come interlocutore: “Pizzati allo stato è un ex socio, in quanto è stato espulso dal Consiglio ei Diexe alcuni mesi fa”. Espulsione che, ovviamente, Pizzati considera illegittima, secondo la sua interpretazione dello statuto del partito.

Al di là della contesa legale, che troverebbe soluzione in tempi infiniti, l’obiettivo di Guadagnini (con Pizzati nella foto qui a fianco) è quello di “schiacciare” la concorrenza con i numeri. “Il congresso di domenica prossima, serve a questo: una parte degli iscritti ha contestato il Maggior Consiglio di ottobre? Bene, sono pronto a rimettere il mio mandato e verificare di nuovo la mia maggioranza, peraltro senza preclusione alcuna a proposito dell’accesso al voto da parte di soci ordinari o di neo-tesserati. Sono disposto anche a riammettere i soci espulsi, compreso Pizzati”, che però non pare intenzionato a partecipare. “Ha annunciato di avermi querelato per un reato che non ho commesso. Sostiene che io abbia dato del mafioso a lui e ai suoi fedelissimi, ma ciò è falso. In merito alla manifestazione che Pizzati ha organizzato nei pressi della residenza del parlamentare leghista Gianpaolo Dozzo – 40 i partecipanti secondo la stampa locale – ho solo detto che è opportuno evitare intimidazioni di tipo mafioso come quella di andare a presidiare un’abitazione privata”. Sulla litigiosità degli indipendentisti, che ricorre tanto in Veneto quanto in altre regioni della penisola, Guadagnini alza qualche sospetto: “Senza fare dietrologia, noto che i comportamenti osservati finora da parte di alcuni soggetti, che ostinatamente rifiutano l’evidenza dei numeri, sono preoccupanti” insiste, lasciando intendere che forse, a manovrare alcuni dei suoi oppositori, potrebbero esserci forze oscure.
Forte del successo sia in termini di adesioni, sia di riscontro mediatico delle recenti manifestazioni contro Equitalia, manifestazioni che lo stesso Pizzati è stato costretto ed elogiare, pur non avendovi preso parte, Guadagnini fa proprio dei numeri la sua forza: “la prossima protesta sarà contro Zaia, che, a margine dell’approvazione del nuovo statuto della Regione Veneto, ha proclamato che l’indipendenza della nostra terra sarebbe un atto illegittimo, proprio mentre il primo ministro britannico Cameron si accinge ad organizzare referendum per l’indipendenza della Scozia”. Su questo punto, un sondaggio GPG_AND per scenari politici, riportato qui, sostiene che il 50% dei veneti sarebbe favorevole all’indipendenza. Il dato, che pare generoso, viene accolto invece con entusiasmo da Guadagnini: “Secondo me è credibile, di patrioti italiani in Veneto ce ne sono pochi. Il problema è che qui la gente teme le conseguenze dell’indipendenza perché male informata dai media: dobbiamo cominciare a dire, per esempio, che con l’indipendenza non si perde la pensione, ma se ne percepisce una più alta. E, soprattutto, che non è vero che uno stato piccolo non può reggere la concorrenza internazionale, anzi”. Il problema della concorrenza, però, è per ora tutto interno al partito: “io non sono in concorrenza con nessuno. Lavoro per l’indipendenza del Veneto e sono pronto a farlo con tutti. Al congresso indetto per il prossimo 22 gennaio parteciperanno come invitati anche iscritti della LIFE, di Unione Nordest e di altre sigle indipendentiste. E’ giunto il momento di lavorare tutti insieme, e io sono a disposizione – avvisa Guadagnini – Chi ha a cuore il Veneto, venga domenica 22 all’Hotel Viest di Vicenza, alle ore 9.30” conclude, sperando che il suo appello venga accolto da un largo numero di soci, quanti basteranno per convicere Pizzati a fare un passo indietro. Non dovesse andare così, i due segretari finiranno per forza di cose in tribunale, per la gioia di chi, 146 anni fa, ha mandato in letargo il leone di San Marco.

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24 Responses to “RIFARE VENETO STATO: GUADAGNINI ALLA PROVA CONGRESSO” Subscribe

  1. StefanoZzzz 15 Ottobre 2013 at 6:32 pm #

    … e me ricordo che pena entrà in quel de Vicensa al VIEST ghe jera i gorilla a spetarne, oviamente invità dai oraganixatori,.. Cueo ke i gavea in mete lo ghemo visto dopo… Lo stesso, co altro sistema de cueo ke xè drio capitar a IV,,, Ah no?
    ah sì!

  2. luigi bandiera 19 Gennaio 2012 at 8:30 pm #

    Che el capo branco sia fruto de lote tra pretendenti xe justo. Pero’, nialtri venethi ghemo de bisogno de NDADAR FORA DAE BAE TRIKOGLIONIEE…

    Quindi se ga da far no i talibani ma i venethi e LIGARSE TRA DE NIALTRI.

    Un fronte cusi’ fato podopo pol scominsiar a dimandar l’AUTODETERMINAXION DEL POPOEO VENETHO pesta’ da quei, sora de tuto, che pensa e scrive su i diriti umani e non soeo.

    FEMO, ma no barufemo..!!

    Purtropo par che i PEIROSE i gabia perso tuto proprio parche’ non i se ga unio, fin che i jera in tenpo.

    Deso saria na bea stajon pa unirse… e deventar AUTONOMI.

    Ma pensemo ai cerchi, ai trapesi e a tanti disegni in tel grano o formento.

    Me sscanpa de dir questo: i venethi i xe primi mondiai in tel laorar; ultimi in tel rajonar o poidegar.

    Stanno per questo SOCCOMBENDO…

    E gli altri affini, i settentrionali, NON RIDANO… SONO KOMPAGNI..!

    Salam

    • luigi bandiera 19 Gennaio 2012 at 8:40 pm #

      Ah, desmentegavo.
      Fortuna che o el grande fratello o brandello, o il grande Giglio ci distraggono… se no senpre doso a monti poareto…

      Ese no basta xo co ea publisita’ dell’”abbonamento” rai.

      Anca qua, posibie che no ghe sipia un inteetuae che ghe tira e rece a chi che dixe BUXIE DI STATO..??

      NOL XE ABBONAMENTO TiVi, ma TASSA DI POSSESSO..!!

      Parche’ semo proprio cusi’ GNOCHI..??
      Sel fusse u abbonamento potrei disdire con una semplice raccomandata. Invece..???

      Mi ho go sgrafa’ pi’ olte ma no son NESSUNO (Ulisse non c’entra) e cusi’ gnanca bada’..!!

      E cusi’ vien da dire, xe giusto che i ne trate pexo de i ssciavi del FARAON…
      Mose’ nol ghemo e quindi..??????????

      SOCCOMBEREMO. Anzi. Stiamo gia’ SOCCOMBENDO..!!!!!!!!!!!!

      Viva el sior ROSSI..!!

      Amen

  3. andrea 19 Gennaio 2012 at 9:03 am #

    ahi ahi ahi, se comissia proprio ben….

  4. xTen 17 Gennaio 2012 at 9:54 pm #

    ciò!… Ma no femo mejo e/o podemo barufàr dopo avèr fato un bel Veneto Stato’ prima rivemoghe casomai e dopo barufemo o no?
    Da ste parti se dixe: ” infasàrse la testa prima ke la sia sbregà! “

  5. luigi bandiera 17 Gennaio 2012 at 9:43 pm #

    Io non vorrei lo stato veneto ma la legittima terra venetha.

    Non tutta perche’ si sa che si perde sempre qualche cosa…anche se non siamo stati conquistati col ferro e col fuoco, Solo anessi… con l’inganno..! Alla PELLEROSSA NO..?

    Poi la regione veneto e’ taliana e la talia non lo cedera’ mai..!

    IL POPOLO ITALIANO mai visto e sentito, e’ erede dell’impero romano da sempre esistito. Quindi il popolo e’ romano e non italiano.

    Quindi o si ritorna a ragionare tra IMPERi (serenissima e impero romano da sempre collaboratori ma mai fratelli) oppure e’ fallimento, salvo FORKONI o DAGHE in mano.

    SVEGLIA CARI INTERNAUTI… INTELLIGHENTI… e sognatori…

    AHUG…

  6. republica veneta 17 Gennaio 2012 at 6:55 pm #

    Perché nessuno ricorda che lo scontro è iniziato prima del congresso di Vicenza, quando il “gruppo” di Pizzati, approfittando del fatto che aveva in mano il sito del partito, da quelle colonne ha cominciato a sputtanare gli altri?

    • xTen 17 Gennaio 2012 at 9:55 pm #

      in quale frangente?

    • StefanoZzzz 15 Ottobre 2013 at 6:29 pm #

      balle !

  7. Giovanni Frare Beltrame 17 Gennaio 2012 at 5:59 pm #

    Mi sembra un film già visto!!! E, purtroppo, l’ho vissuto e visto più volte per crederci ancora. Soprattutto il finale è sempre lo stesso: tante chiacchiere, poca sostanza e tantissima illusione!!!!

  8. Luporobico 17 Gennaio 2012 at 5:10 pm #

    Questa situazione mette tristezza e lo dico da Lombardo sostenitore morale della vostra lotta per la libertà.
    Così fate solo il gioco di chi ci vuole male e di chi ci vuole divisi………………
    Spero vivamente che le cose si sistemino quanto prima,

  9. diego 17 Gennaio 2012 at 4:53 pm #

    Tutto questo fa solo tristezza. Da veneto dico che i Veneti non meritano l’indipendenza perché non hanno mai combattuto per la loro libertà quando la nostra terra veniva occupata dagli italioti e annessa con un referendum-truffa.
    A differenza dei terroni che si sono battuti con coraggio contro gli invasori assassini piemontesi e lombardi.
    Noi invece sempre a lavorare e a chinare la testa, a lasciarci umiliare e prendere in giro a forza di “comandi” e “sì sior paron”.
    Desso ghemo i schei, ma xemo dei pori mona.

    • Trasea Peto 17 Gennaio 2012 at 5:21 pm #

      Te dexmenteghi Lissa e Custoza…
      I “briganti” gheva perso contri i taliani, i veneti invese gheva vinto!!!

    • Eruanten 17 Gennaio 2012 at 11:54 pm #

      Non dire sciocchezze e rileggiti la storia delle battaglie di Lissa e Custoza.

      “….daghe dosso, Nino, che la ciapemo” così si rivolse l’ammiraglio Tegetthoff a Vincenzo Vianello da Pellestrina, capo timoniere della nave “F. Max” e, all’annuncio della vittoria gli equipaggi veneti risposero lanciando
      i berretti in aria e gridando “Viva San Marco!!” A Lissa il 20 luglio 1866 gli eredi della Serenissima (veneti, giuliani
      istriani e dalmati) ossatura della marina asburgica sconfissero clamorosamente la marina tricolore (che brillava per la rivalità tra le tre componenti, sarda, siciliana e napoletana) che tanto baldanzosamente aveva affrontato la battaglia, forte della propria superiorità numerica e bellica, e quellle “navi di legno con equipaggi di ferro contro navi di ferro con equipaggi di legno” fotografa mirabilmente lo scontro navale.

      Le sconfisse di Lissa e di Custoza caratterizzarono la III guerra di indipendenza dell’Italia. E il Veneto fu prima passato dall’Austria alla Francia e da questa “girato” ai Savoia proprio per rendere palese il “prestigio” internazionale del regno tricolore in quegli anni.

  10. Trasea Peto 17 Gennaio 2012 at 4:16 pm #

    Ghe vién data masa inportansa a segretari e prexidenti, el paron se ciama “indipendensa”.
    Ghe vol el canbio de raprexentansa ogni ano e mezo parkè se ga da far raprexentansa a dei soci, miga el paron.

    In tivixion ghe ne xe poki ke xe boni de starghe, ognuno el suo. Go visto Pizzati, Panto, un par de Busati, la Bellon, Guadagnini, Morosin, Riondato Patrik, Polo e forse altri ke me sò dexmentegà. Guadagnini e Morosin ga na bona ciacola par star in tivixion, st’altri o par masa calma o par masa furia no I me ga convinto.
    No xe dito ke ki ke và in tivixion ga da eser el segretario o prexidente, gavarìa da ndar in tivixion ki ke xe bon de star davanti ae teecamere e jestir serte situasion.

    A mi i 2 congresi(Viest de otobre e Amadeus) no me xe piaxesti: bona roba farghine naltro par turar na riga.
    Me xe piaxùa anca l’idea de ndar mafifestar da Dozzo…yerei in 4 gati…ki se ne ciava?!? Anca da Equitalia no xe ke i fuse in 2000….
    Ghe ne vurìa anca da caxa sua de Zaia o de Brancher de manifestasion se serve a far da zveyarìna ai veneti.

    Mi ripeto ke se ghe da masa inportansa a prexidenti, segretari, coordinatori e responsabii vari: bon, bravi, ki ve cava gnente, ma pian co’l fayàn.

  11. Luca 17 Gennaio 2012 at 3:43 pm #

    l’articolo non dice che il primo congresso di Vicenza è stato a dir poco “blindato” (con tanto di security minacciosa), nel quale la sovranità dell’assemblea semplicemente è stata vietata e che si poteva votare per un listone unico di fascistissima memoria.
    il risultato è stato un partito in mano solo a una “fazione” e dopo poco tempo voilà l’espulsione di Pizzati, Busato e altri.
    se questo è il metodo…

    • Osservatore 17 Gennaio 2012 at 3:57 pm #

      Questo è il metodo caro Luca. Dici sciocchezze.
      Sono state espulse 4 persone allegando pagine di sole motivazioni e fatti compiuti contro il partito.
      Potevano fare ricorso al partito se si ritenevano innocenti. Non lo hanno fatto…perchè?

      La lista unica che reputi fascista, era imposta dallo statuto copiato dal partito dal quale tu provenivi.

      Torna sulla terra.

      • Luca 17 Gennaio 2012 at 4:15 pm #

        “La lista unica che reputi fascista, era imposta dallo statuto copiato dal partito dal quale tu provenivi.”

        sì, secondo una interpretazione assurda che non stava né in cielo né in terra

        le sciocchezze mi sa che le dici tu

        • Luca 17 Gennaio 2012 at 4:16 pm #

          interpretazione assurda che qualcuno ha provato a spiegare al presidente fascistissimo dell’assemblea ricevendo un “guardi che la faccio mandare fuori dalla sala”

        • Osservatore 17 Gennaio 2012 at 10:37 pm #

          Interpretazione confermata dai legali presenti in sala. Come mai il buon e noto avv. Morosin non ha fatto ricorso?
          Vuoi che ti dia la mia idea? Perchè sapeva che tutto era stato fatto secondo le regole, nefande, dell’attuale statuto.

  12. Sante 17 Gennaio 2012 at 3:06 pm #

    “sollevai” il problema fin dal numeroZERO de “L’INDIPENDENZA”.
    FINALMENTE se ne discute…

    …moriranno Democristiani….
    meglio sarebbe affrontare il tema apertis verbis.
    hic et nunc esistono 2 Veneto Stato.
    storicamente in Veneto assistiamo,
    allibiti, alla “fissione dell’atomo=
    =venetismo,indipendentismo.secessione.autoxxx”.
    Abbiamo già “bruciato” infiniti nanopartitini,
    con obbligata “damnatio memoriae” per i cari-leaders, …sfortunatamente,
    nn akora, del tutto “estinti politicamente”.

    “le idee camminano sulle gambe degli uomini”…..
    …EVIDENTEMENTE, in Veneto, abbiamo esuberanza di
    invalidi civili ke rifiutano di percepire la relativa pensione.

    Doverosamente mi astengo dall’elenco, xkè il post “nn reggerebbe” i TBytes necessari.
    Per dovere di cronaca elenkiamo solo l’origine della specie, la LigaVeneta e concludiamo, xora, con VS1 e VS2.
    Furono tentati svariati accrokki per una “teoria dell’unificazione”…abbiamo solo rallentato “l’espansione della nascita di microPartiti novelli”.
    CONCLUSIONI:
    forse questo giornale “INDIPENDENZA”, potrebbe tentare ciò ke neppure Einstein riuscì a compiere:
    Formalizzare la teoria delle unificazione delle Forze.
    INDIPENDENZA è oggi neutra ed indipendente,…
    ….sic….xdefinizione. Può dunque catalizzare il processo.
    Serenissimi Saluti

  13. BUBI 17 Gennaio 2012 at 3:06 pm #

    ZANCONATO
    Arda che El Corriere del Veneto gà scrito 40 persone e po anca in tel video de la tribuna se vede che ieri in 4 gati.

  14. Riccardo Zanconato 17 Gennaio 2012 at 2:59 pm #

    bell’articolo, ma ci sono alcune imprecisioni, per esempio la stampa locale indica come un centinaio i soci presenti alla fiaccolata contro Dozzo http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2012/01/14/news/veneto-stato-assedio-alla-villa-del-leghista-dozzo-1.3065854

    Inoltre nella cronologia dello scontro tra Pizzati e Guadagnini si dice che Pizzati è stato sfiduciato, quando in realtà il presidente dell’assemblea non ha permesso alcuna votazione a riguardo.

  15. buleghin il vecio 17 Gennaio 2012 at 2:58 pm #

    …parlando di carisma, direi che Pizzati per quanto magari puo’ essere anche una buona e brava persona direi che di carisma ne ha davvero poco, secondo me e sicuramente anche secondo altre persone Pizzati non dovrebbe mai apparire sulle reti televisive…
    ahime’ il carisma è importante e se non ce l’hai è meglio dare spazio a persone con molto piu’ carisma e tempra…..

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