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KURDISTAN, QUELLO IRACHENO VUOLE L’INDIPENDENZA

di LUIGI CORTINOVIS

La questione kurda, la sua indipendenza è argomento discusso da anni e tirato per la giacchetta da diversi Stati.

Ora, il presidente della regione autonoma del Kurdistan iracheno, Massud Barzani, ha detto di volere avviare colloqui con il presidente iracheno Jalal Talabani, anch’egli curdo, e con altre forze politiche sull’«indipendenza» del Kurdistan dalle autorità centrali di Baghdad.

Parlando alla stampa al ritorno da un lungo tour che lo ha portato in diversi Paesi, compresi gli Usa, Barzani ha affermato che «c’è un serio pericolo per il futuro del Kurdistan» e che «se il popolo curdo sarà costretto a versare il proprio sangue, ciò dovrà avvenire per l’indipendenza e non per il federalismo». I rapporti tra Barzani e il governo centrale si sono deteriorati negli ultimi mesi, con il presidente della regione curda che è arrivato ad accusare il primo ministro Nuri al Maliki, sciita, di preparare «un ritorno alla dittatura».

Le tensioni tra Baghdad e il Kurdistan si sono accentuate con una disputa riguardante il controllo della produzione petrolifera nella regione autonoma e le accuse rivolte dalle autorità centrali a quelle di curde di vendere il greggio di contrabbando all’Iran e alla Turchia. «Non ho alcuna disputa personale con il premier Maliki, e lo rispetto come persona – ha aggiunto Barzani – ma l’ho incontrato diverse volte e so che ogni dialogo con lui sarà inutile, anche se dovessimo incontrarci cento volte».

I kurdi in terra irachena non se la sono passata molto bene negli anni della dittaura di Saddam Hussein. I curdi sterminati da Saddam Hussein stavano combattendo assieme agli sciiti iraniani contro il governo a guida sunnita di Saddam, nell’ambito della guerra fra la Repubblica Islamica e l’Iraq e sono stati uccisi in un’operazione militare legittima. Alla ripresa del processo che lo vede accusato di crimini contro l’umanità insieme a sette suoi collaboratori, l’ex dittatore iracheno ha cercato così di ridurre ad esercizio della potestà dello Stato l’accusa di aver ordinato l’operazione che tra il 1987 e il 1988 in Kurdistan ha causato 180mila morti.

Ora che il dittatore non esiste da un pezzo, la voglia d’indipendenza è ancora sul tavolo. Ma la partita è da giocare anche in territorio turco, dove gli scontri tra curdi e turchi sono costanti nel tempo.

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Una risposta to “KURDISTAN, QUELLO IRACHENO VUOLE L’INDIPENDENZA” Subscribe

  1. lorenzo 26 Aprile 2012 at 5:05 pm #

    Da piu´di 2000 anni i Kurdi stanno inseguendo l´indipendenza. Sono sempre stati un popolo ben differente dai siriani iraniani turchi e irkeni. Hanno sempre lottato ma non sono mai riusciti a vincre. I turchi hanno da sempre cercato di sottometterli ma mai sono riusciti nell´intento a causa della forte resistenza e non solo militare del popolo kurdo. L´europ non li ha mai aiutati mentre invece dovrebbero far parte di quel gruppo di autonomisti europei che cercano la liberta´.Dico questo perche´da ragazzo ho vissuto per vario tempo in kurdistan e ho avuto l´opportunita´di conoscerli bene. Sono gente o almeno erano molto aperta. Sono stati massacrati dagli irakeni e dai turchi. L´attuale capo penso che discenda dal piu´famoso Barzani che resistette ai criminali irakeni Kassem e poi Saddam . Dovremmo conoscerli meglio ed aiutarli nella loro lotta..

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