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IMU, ECCO QUATTRO MODI PER DISOBBEDIRE AL FISCO

di GIORGIO FIDENATO*

L’Imu è tra le più insopportabili imposte che si possano pagare: tocca la casa – ovvero ciò che di più caro si possiede – e che per essere comprata o costruita è stata comunque vessata da altre imposte. Nelle seguenti righe si vuole sottoporre all’attenzione dei movimenti indipendentisti una proposta di disubbidienza fiscale nei confronti dello Stato centralista italiano. Propongo allora di concentrare la nostra attenzione su questa tassa. Bisogna innanzitutto precisare che è figlia della vecchia maggioranza e che Monti ne ha solo anticipato l’entrata in vigore di 2 anni.  Una seconda precisazione è che lo Stato si è riservato di apportare delle modifiche alle aliquote in funzione dell’entità delle risorse che riuscirà ad introitare con la prima rata, modifiche che potranno essere in aumento o in diminuzione in funzione al raggiungimento degli obbiettivi di incasso previsti.

La caratteristica di questa nuova tassa è che essa viene divisa fra le casse dello Stato e quella comunale. Quindi, quando noi a giugno si andrà a pagare la tasse avremo che alcune somme sono legate a dei codici tributo che andranno allo Stato ed altre somme legate a dei codici tributi che andranno al Comune.

Più precisamente abbiamo che verranno tassati i proprietari delle seguenti categorie di proprietà:

1. Casa di abitazione principale;

2. Fabbricati strumentali all’attività agricola;

3. Terreni agricoli;

4. Aree fabbricabili;

5. Altri fabbricati che non siano le abitazioni principali.

La norma stabilisce poi che i proventi derivanti dalla tassazione dell’abitazione principale e dei fabbricati rurali sono di esclusivo appannaggio del Comune, mentre le somme derivanti dalla tassazione dei terreni agricoli, delle aree fabbricabili e degli altri fabbricati diversi dalle abitazioni principali, saranno equamente divise al 50% tra Comune e Stato centrale. L’agenzia delle Entrate ha assegnato questi codici:

1. 3912 – IMU abitazione principale – Comune;

2. 3913 – IMU Fabbricati Rurali – Comune;

3. 3914 – IMU Terreni agricoli – Comune;

4. 3915 – IMU Terreni Agricoli – Stato;

5. 3916 – IMU Aree Fabbricabili – Comune;

6. 3917 – IMU Aree Fabbricabili – Stato;

7. 3918 – IMU Altri fabbricati – Comune

8. 3919 – IMU Altri fabbricati – Stato.

Quindi riassumendo abbiamo che solo le somme relative ai codici tributo:

- 3912;

- 3913;

- 3914;

- 3916;

- 3918,

andranno al Comune, mentre

- 3915;

- 3917;

- 3919,

andranno allo Stato.

Una complicazione ulteriore però è dovuta che lo Stato, furbescamente, ha imposto come mezzo di pagamento solo l’F24, cioè il pagamento va all’Agenzia delle Entrate (quindi Stato Centrale) ed ha abolito la possibilità di pagare con il bollettino postale che di solito andava direttamente sul conto del Comune in cui i beni immobiliari erano censiti. Ulteriore complicazione è poi rappresentata dal fatto che recentemente il buon Monti ha centralizzato tutte le tesorerie comunali delle regioni a statuto ordinario, portando di fatto la cassa a Roma (cosa che non succede per quelle a statuto speciale). Quindi, tenendo conto di tutte queste situazioni, quali potrebbero essere lo proposte di disubbidienza fiscale da attuare e chiedere di attuare ai cittadini che risiedono nelle nostre comunità?

La situazione così presentata dà la possibilità di attuare diversi gradi di disobbedienza e che potrebbero portare a reazioni diverse da parte dello Stato.

Prima proposta – Non pagare la prima rata e regolarizzarla con la seconda.

Questa proposta è stata fatta dai Tea Party ed ha lo scopo preciso di far saltare la cassa agli enti ricevitori della tassa. Se gli Enti a giugno non ricevono niente, avranno sicuramente problemi di cassa con tutti gli annessi connessi che si può immaginare. Il contribuente, per non subire ripercussioni, viene invitato a saldare l’imposta a dicembre pagando una sanzione del 3,75% sul dovuto (cioè della sola rata di giugno) a cui vanno aggiunti gli interessi del 2,5% su basa annua sulla somma non versato per i giorni che intercorrono tra la data del dovuto versamento e quella dell’effettivo versamento.

Seconda proposta – Non pagare la prima rata solo nella parte relativa allo Stato, mentre pagare quella relativa al Comune.

Lo scopo di questa azione è di far mancare le risorse allo Stato centrale, ma non al Comune, di cui si vuole invece continuare a farlo vivere. Quindi si tratta di prendere l’F24 elaborato dal CAF o dal commercialista, individuare i codici tributo 3915, 3917 e 3919 e non riportarli su un nuovo F24 dove verranno riportati solo i codici tributo 3912, 3913, 3914, 3916 e 3918 e le relative somme. I codici e le somme relative al primo acconto dei codici tributo 3915, 3917 e 3919 verranno conservate per essere pagate nel secondo acconto di dicembre con il calcolo della sanzione e degli interessi.

Terza proposta – Pagare la prima rata al solo Comune, inglobando nella parte del Comune anche la somma che andrebbe data allo Stato.

Lo scopo di questa proposta è quello di far capire che ne abbiamo le scatole piene dello Stato Centrale che non lo vogliamo più mantenere. Si tratta quindi di individuare nell’F24 compilatoci dal Caf o dal commercialista, le somme dovute, se ovviamente sono presenti, per:

1. codice 3915 e sommarla nell’importo relativo al codice 3914 (sono le somme dovute per terreni agricoli). Con questa azione daremo tutti i soldi dovuti ai terreni agricoli allo Comune e niente allo Stato centrale;

2. codice 3917 e sommarla nell’importo relativo al codice 3916 (sono le somme dovute per le aree fabbricabili). Con questa azione daremo tutti i soldi dovuti per le aree fabbricabili al Comune e niente allo Stato centrale;

3. codice 3919 e sommarla nell’importo relativo al codice 3918 (sono le somme dovute per altri fabbricati). Con questa azione daremo tutti i soldi dovuti per gli altri fabbricati al Comune e niente allo Stato centrale.

Con questa azione di fatto non abbiamo commesso nessuna violazione, ma al massimo abbiamo sbagliato i codici utilizzati per il versamento dell’imposta. Quando fra alcuni anni ci comunicheranno che non abbiamo pagato la parte relativa allo Stato, chiederemo, dimostrando che abbiamo pagato l’intera somma dovuta al Comune, che ci sgravino l’importo e la sanzione in quanto abbiamo erroneamente versato tutto al Comune. Non abbiamo quindi commesso alcuna omissione, ma solo sbagliato l’individuazione dei codici tributo utilizzabili per il versamento.

Quarta proposta – Versare tutto al Comune ma tramite bonifico, su un suo conto corrente che non sia il conto corrente della tesoreria.

Poiché siamo malefici (siamo costretti ad esserlo visto lo Stato che ci troviamo di fronte) e poiché tutti i pagamenti sono accentrati, con il sistema della delega di pagamento F24, all’Agenzia delle Entrate, e poiché capiamo che se le nostre iniziative avessero successo lo Stato, che a quel punto ha sempre in mano i nostri soldi attraverso lo strumento del F24, potrebbe bloccare il tutto e tenersi arbitrariamente i soldi per farsi le sue opportune trattenute, proponiamo che tutti i contribuenti (a questo punto chiediamo a tutti gli indipendentisti seri di darsi da fare nei propri comuni per individuare i conti correnti NON DI TESORERIA dei Comuni) a versare l’intera somma dovuta (anche la parte dello Stato) direttamente al Comune. Siamo certi che i Comuni hanno più di un conto corrente, oltre a quello di tesoreria.

Nella pratica si tratta di fare preventivamente quanto descritto nella terza proposta e poi fare un bonifico dell’intera somma al comune. Poi si prende una raccomandata con avviso di ricevimento e si comunica al Comune, allegando la copia del bonifico, che la somma spedita allo stesso era dovuta per IMU divisa fra i vari codici di cui sopra. Possiamo tutti capire che questa quarta proposta è la più dirompente e potrebbe essere soggetta a sanzione perché in questo caso abbiamo consapevolmente evitato di pagare all’Ente Stato la somma a lui dovuta (mentre nella terza ipotesi possiamo trincerarci dietro un errore di utilizzazione di codici), ma è indubbiamente la proposta più forte e dirompente.

In conclusione voglio affermare poche e semplici verità.

La prima è che, giunti nella situazione socio-politica in cui siamo, è da stupidi perdere un’occasione di sfaldamento politico come l’attuale per far emergere le nostre nel dibattito politico le nostre rivendicazioni indipendentiste-secessioniste;

La seconda è che la libertà non te la regala nessuno e, come fece Gandhi, dovremo aspettarci una reazione dello Stato che arreca sempre qualche problema;

La terza è che una classe dirigente che voglia essere tale, non può esimersi dal essere in prima persona artefice, nel bene e nel male, del perseguimento delle proprie idee. Un dirigente politico non può dire “armiamoci e partite”, ma deve dire “ARMIAMOCI E SEGUITEMI”.

 

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41 Responses to “IMU, ECCO QUATTRO MODI PER DISOBBEDIRE AL FISCO” Subscribe

  1. LELEFANTE 31 Gennaio 2014 at 9:09 pm #

    TASSA DERIVA DA iMPOSTA CHE è SINONIMO DI TANGENTE,LA REPBBLICA ITALIANA DI FATTO è UNA CORPORATE FINANZIARIA E NON UNO STATO,AGENZIA DELLE ENTRATE ED EQUITALIA SONO ALTRETTANTE SOCIETA’ CON PARTITA IVA E QUINDI COMMERCIALI.
    PERTANTO SE VOI NON AVETE FIRMATO UN CONTRATTO CON QUESTE AZIENDE CHE SI SPACCIANO PER LA REPUBBLICA,CHE NON ESISTE DAL 1929,PIANO YOUNG A CAUSA DEL FALLIMENTO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE,NULLA è DOVUTO A QUESTI GOVERNI IMPOSTORI E FRAUDOLENTI.
    http://WWW.OPPTITALIA.ORG

  2. Elson Carefading 10 Febbraio 2013 at 9:54 am #

    Sulla falsa riga di quanto proposto, una volta lessi di un sistema da adottare per cercare di far scendere il prezzo della benzina: concordare uno o due compagnie e servirsi solo ed esclusivamente da queste, mettendo in difficoltà le altre che, per non chiudere, a questo punto, si vederebbero costrette ad abbassare i prezzi. A quel punto, spostarsi tutti sulla/e compagnia/e dal prezzo ribassato… e via di questo passo. Si potrebbe fare anche con le RCauto… purtroppo, quello che manca, è proprio questa capacità di organizzarci tutti insieme ed in maniera mirata.
    D’altra parte, se ce l’avessimo, questa capacità di organizzarci in quel modo, l’IMU, credo, potremmo anche semplicemente non pagarla, punto e basta.

    Però io credo che dietro l’IMU ci siano ben altre implicazioni. L’IMU, secondo me, torna molto, moltissimo a favore degli evasori, dei corrotti e di chi lavora in nero avendoci già un altra entrata ufficiale. Del resto, che l’IMU sia una tassa suppletiva, non credo sia una novità!
    La ragion d’essere dell’IMU sta sia nel fatto che al governo non va troppo di darsi da fare per recuperare i soldi che gli occorrono, da quei 210 MILIARDI di euro che non arrivano nelle casse dell’erario, appunto causa di evasione e corruzione, e sia perché al governo (e agli evasori e ai corrotti!) non gli va di prendersi la briga di rendere le dichiarazioni dei redditi degli italiani, finalmente attendibili: molto ma molto meglio tassare la casa!
    Però, poi, sarà vero anche il ragionamento fatto all’inverso: un governo satollo, quali profonde motivazioni dovrebbe averci, per perseguire evasori e corrotti, a pancia piena? Il senso di Giustizia? Quello dell’Equità? Ma se ce li avesse avuti, il senso di Giustizia e di Equità, i’IMU non l’avrebbe messa per niente, avrebbe attinto direttamente a quei 210 MILIARDI di cui sopra, no?
    Ieri, un’intervistatrice ha chiesto alla Litizzetto se per Sanremo gli organizzatori gli avessero chiesto di moderarsi, e la Litizzetto ha risposto che se volevano una “moderata”, non avrebbero chiamato lei!
    Chiaro, il ragionamento, no?

    E allora io credo che invece molti sono quelli desiderosi di pagare l’IMU e di saziare lo Stato al più presto! Confidando che poi saranno lasciati piuttosto in pace!
    Infatti, un evasore che si rispetti, che non voglia arrecare danno d’immagine alla categoria, come minimo evaderà 12.000 euro l’anno! Se ci dovesse pagare le giuste tasse, dovrebbe sborsare dai 3.000 ai 4.000 euro: non conviene di più pagarne 500, 800, 1000 di IMU?
    Sì, che conviene, eccome!

  3. Elson Carefading 10 Febbraio 2013 at 9:30 am #

    “Monti ha solo anticipato di due anni”: hai detto niente!
    Si tratta di ben 52 MILIARDI di euro!

    “L’aveva già prevista Berlusconi”, ma lo di dice con un accezione positiva o negativa? Aveva fatto bene, Berlusconi a prevederla, per cui Monti, anticipandola, estendendola e rincarandola avrebbe fatto ancora meglio, o ancora peggio!

    E se Berlusconi avesse programmato, per sé, come Presidente del Consiglio, da lì a due anni, di andarsi a gettare nel fiume, Monti ci si sarebbe gettato con due anni di anticipo?
    Ma per favore!
    Ma questa è davvero l’arte del parlare del nulla!

  4. Elson Carefading 10 Febbraio 2013 at 9:24 am #

    “Monti ha solo anticipato di due anni”: hai detto niente!
    Intanto, almeno da quanto sentito da dire da Berlusconi e chi sta dalla sua parte, Monti non solo l’ha anticipata di due anni, ma ne avrebbe dirottato il gettito dai Comuni allo Stato! Avrebbe alzato, e mica di poco, le rendite catastali, e l’avrebbe imposta anche sulla prima casa, cosa che, sembrerebbe, Berlusconi non aveva previsto! A questo punto, a voler essere ostinati, anche un camion potrebbe essere del tutto simile ad una banana: basta togliergli le ruote, dipingerlo di giallo, e dargli una curvatina per tutta la sua lunghezza… ma che razza di ragionamenti!
    Non capisco questa insistenza nel voler salvare Monti, adducendo che avrebbe fatto delle cose in quanto pianificate da Berlusconi, quando così non è! Perché anche se l’avesse pianificata Berlusconi, l’IMU, per come introdotta da Monti, Monti avrebbe lo stesso conservato la facoltà di intendere o di volere, oppure no?
    Insomma, gli fate fare, a Monti, pure la figura del cretino che, pedissequamente, bovinamente, si adatta ad applicare quello che di volta in volta potrebbe incontrare sul proprio cammino, e programmato da altri: le cose non stanno affatto così!
    L’IMU l’hanno messa, ed insieme, Monti, Bersani, Casini, Berlusconi e Napolitano!

    Non capisco poi perché si scaldino tanto quelli che insistono col dire che si tratterebbe di una tassa praticamente messa da Berlusconi, quando Berlusconi annunci che la toglierà!
    Se è vero che l’ha messa lui, ce l’avrà pure, l facolta di toglierla, no? O quanto meno di prometterlo, no?

    Invece no! Per soggetti come Bersani che, guarda caso l’ha votata, Berlusconi l’ha messa, perciò addosso a Berlusconi, ma non ma deve togliere, perché questo farebbe incavolare Bersani una seconda volta!
    Ma dove siamo capitati! Ma un po’ di serietà, dove mai potremmo andarla a cercare più?

  5. mimmo 16 Dicembre 2012 at 10:58 am #

    sono d’accordo di non pagare l’imu sulla prima casa ,anche perchè mica me l’ha regalato lo stato. invece sulle seconde case sono d’accordo co aliquote più basse. ma quello che vorrei sapere perchè devo pagare l’imu su un terreno a zona “D2″ se non posso realizzarci un cagno , quindi c’è una prassi da fare al comune per eliminare l’imu su questo terreno. se mi date una risposta vi ringrazio vivamente.

  6. Danilo 14 Dicembre 2012 at 1:15 am #

    Salve ragazzi, io vorrei solo capire perchè bisogna pagare l’IMU? nel senso come domanda è banale ma vorrei sapere se lo stato ha aiutato i cittadini a costruirsi o a comprare casa, non credo.
    Quindi ritorno alla mia domanda perchè bisogna pagare l’IMU se lo stato se ne frega dei cittadini?

  7. SERY 20 Giugno 2012 at 11:26 am #

    HO TROVATO MOLTO INTERSSANTE LE OPINIONI DI TUTTI, ANCHE SE CONCORDO APPIENO CON QUELLA DEL NON PAGARE L’IMU “MAI”.

    IL DISCORSO PERO’ E’ CHE TUTTI I CITTADINI ITALIANI NON DOVREBBERO PAGARE QUESTA TASSA…PERO’ QUESTA COSA NON ACCADRA’ MAI….L’80% DEI CITTADINI ITALINI SONO PECORE MESSE LI A PASCOLARE.

    C’E’ SEMPRE UNA MAGGIORANZA ED UNA MINORANZA!!!

    E SE OGGI CI TROVIAMO IN QUESTA SITUAZIONE, LA DOBBIAMO SOPRATTUTTO A LORO….

  8. loris 9 Giugno 2012 at 12:57 pm #

    pagare l’IMU non è disubbidienza fiscale, è rispetto dei nostri diritti di essere governati da leggi approvate da leader legalmente votati. in mancanza di tale legalità, manca anche la legalità delle leggi da loro create o messe in pratica.
    NON PAGO NIENTE a queste a questa classe dirigenziale illegale e incostituzzionale

  9. Stefano 8 Giugno 2012 at 3:30 pm #

    l’art.3 della legge 212/2000 (statuto del contribuente) prescrive che per i tributi periodici (come l’Imu) le modifiche applicate nel corso di un anno vengano applicate solo l’anno successivo.
    La Corte di Cassazione, in una sentenza del 2004, ha rafforzato questo argomento affermando che in caso di dubbia interpretazione di una norma tributaria, la interpretazione da preferire è quella che esclude retroattività del tributo.

    Se i comuni (o il governo) modificano o hanno modificato l’aliquota nel 2012, la aliquota nuova potrà essere applicata solo nel 2013.

    Quindi il saldo andrà cmq calcolato SOLO con le aliquote base previste dalla norma come emessa dal Parlamento nel dicembre 2011.

    Pretendiamo che Comuni e Stato rispettino le leggi !!!!!

  10. mapan 5 Giugno 2012 at 7:10 pm #

    iO INVECE MOLTO PIù SEMPLICEMENTE CONTINUEREI A FARE COME FACEVAMO PRIMA DEL DECRETO SALVA CULO DEI DEPUTATI: ESENZIONE ICI PRIMA CASA E ICI SULLE SECONDE E TERZE CONTINUANDO A PAGARE QUEST’ULTIMA CON LE STESSE ALIQUOTE (QUINDI AI COMUNI DI APPARTENENZA). iN FIN DEI CONTI QUESTO GOVERNO TECNICO NON E’ STATO SCELTO DA UNA SOVRANITA’ POPOLARE

  11. Gianni 2 Giugno 2012 at 11:01 am #

    TUTTI IN PIAZZA SENZA PARTITI POLITICI CONTRO L’IMU PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE !

  12. Pietro 31 Maggio 2012 at 11:37 am #

    La libertà non te la regala nessuno e, come fece Gandhi, dovremo aspettarci una reazione dello Stato che arreca sempre qualche problema.

    Potevate metterla all’inizio dell’articolo, si risparmiava di dover scrivere tutto il resto. Questa frase spiega benissimo senza tanti frizzi e lazzi, il perchè nessuno farà mai qualcosa a riguardo nel non pagare l’imu.

    • Stefano Nobile 2 Giugno 2012 at 5:42 pm #

      Io la prima rata non la pago di sicuro.
      Senza tanti frizzi e lazzi lo farò.

  13. Stefano Taddei 30 Maggio 2012 at 10:35 am #

    Mi fa piacere vedere che qualcuno concorda con la proposta che avevo inviato a L’Indipendenza il 19/4/2011 e che ripropongo

    DISOBBEDIENZA CIVILE: PAGHIAMO L’IMU TUTTA AI COMUNI
    Quando una Amministrazione è inefficiente, perché non riesce o non vuole perseguire una equità fiscale, non trova di meglio che colpire i beni visibili e non occultabili per eccellenza: gli immobili.
    Certo è che i proprietari di immobili debbano concorrere alle spese comuni per infrastrutture e servizi, che l’Amministrazione deve mettere a disposizione, affinché la comunità che vive su un certo territorio, sul quale gli immobili sorgono e che sfruttano un certo terreno, abbia capacità di movimento e goda di arredo urbano che ne evidenzi anche il grado di civiltà, ossia capacità di vivere collettivo in armonia. Cosa diversa è gabellarli, rapinarli legalmente, per fare cassa e ripianare le rapine altrui.
    Ma a parte queste considerazioni l’Imposta Municipale Unica (IMU) dovrebbe essere, appunto, “municipale”, ovvero essere deliberata dai Comuni ed andare a beneficio dei Comuni stessi. Questa imposta è deliberata dallo Stato, lasciando ai Comuni la facoltà di aumentarne le aliquote, ed andrà per metà allo Stato e pe l’altra metà al Comune. Come se non bastasse occorrerà fare anche due distinti versamenti, utilizzando differenti codici, per canalizzare gli importi verso lo Stato e verso i Comuni. E questo, nell’era dell’informatica, della sofisticazione tecnologica, della mappatura satellitare del territorio è il colmo: il contribuente dovrà calcolarsi quanto deve pagare allo Stato e quanto deve pagare al Comune, o ai Comuni, se gli immobili gravitano su più Enti territoriali.
    Senza voler pretendere (per il momento) che sia lo Stato o il Comune ad inviare al contribuente una semplice richiesta di pagamento, con il relativo importo (ne avrebbe tutti gli elementi per poterlo fare) sottostare a tali angherie genera repulsione e pertanto, senza nulla togliere al dovere fiscale in termini di gettito, si può legittimamente richiamare il diritto alla civile disobbedienza circa queste modalità di pagamento. Si invitano pertanto i cittadini a pagare l’IMU integralmente al Comune di appartenenza, utilizzando un solo codice.
    L’obbedienza passiva non è una virtù da uomini liberi e quando le istituzioni per disonestà, perché ci sembrerebbe offensivo attribuire loro anche l’incompetenza in queste questioni elementari, suscitano nei cittadini-sudditi una repulsione che si trasforma in “diritto di insorgere”, questa diventa una autorità tirannica che pretende un ossequio non formalmente ma sostanzialmente illecito.
    “Questo comportamento non contesta la procedura con cui l’obbligo è stato stabilito, ma rifiuta il contenuto dell’obbligo stesso, e vuole mostrare a chi comanda la concreta possibilità di perdere il potere per effetto di una rivolta dei cittadini” (Ganfranco Miglio). Non obbedire diventa un dovere morale.
    La disobbedienza, è l’espressione del diritto, posseduto da ogni individuo, di partecipare alla statuizione degli obblighi giuridici che lo riguardano; civile è la prerogativa non aggressiva del comportamento di coloro che non possono solo ricorrere ad una “maggioranza” per dimostrare che quell’obbligo è iniquo. Nessuno è riuscito mai a dimostrare che ciò che è condiviso da tre persone è “più vero” o “migliore” di quanto ne preferiscono due. “La regola della maggioranza riconduce ad una sola presunzione: quella della forza” (Gianfranco Miglio).
    Nel caso dell’IMU non si tratta di togliere gettito al Fisco ma di canalizzarlo verso l’Ente di appartenenza legittima: sarà poi questo a distribuirlo a chi di dovere (se ritiene)!
    Ogni cittadino ha quindi prerogativa per partecipare individualmente alla “disobbedienza civile” in quanto titolare di diritti naturali indisponibili, qualora ne ricorrano i presupposti come sopra individuati. Il carattere “collettivo” ne accresce la percezione. Non c’è bisogno di creare un partito per questo: a rubare sono già in troppi!
    19-4-2012 Stefano TADDEI

  14. christian 29 Maggio 2012 at 6:00 pm #

    ma non pagare proprio?

  15. Roberto Marraccini 29 Maggio 2012 at 3:59 pm #

    Le proposte descritte e analizzate – in maniera tecnicamente ineccepibile, direi – presuppongono, comunque, che l’Imu, in un modo o nell’altro dovrà essere pagata. E’ questo il punto. E’ questa la grande ingiustizia di questa “nuova” tassa.
    Inoltre, mi sia consentito una piccola correzione, in merito al primo capoverso dell’articolo di Fidenato. Non è assolutamente vero che l’Imu che dovremo pagare “è figlia della vecchia maggioranza e che Monti ne ha solo anticipato l’entrata in vigore di 2 anni”. L’Imu – Imposta Municipale propria – è stata istituita nel nostro ordinamento tributario con il Decreto Legislativo n. 23 del 2011, meglio noto come Decreto sul federalismo municipale, il quarto Decreto Legislativo attuativo della più ampia e complessa riforma sul federalismo fiscale, iniziata con l’approvazione della Legge n. 42 del 2009 “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione”. Ma attenzione, in quel caso l’Imu non gravava sulla prima casa di abitazione. E’ stato il Governo Monti con il Decreto salva-Italia a ripristinare – sotto mentite spoglie – l’ICI sulla prima casa, con l’appoggio di PdL, PD, Italia dei Valori e Terzo Polo che hanno votato la fiducia su questo Decreto in Parlamento (e dunque, hanno votato sì alla tassazione sulla prima casa).
    Era solo per fare un po’ di chiarezza e per correggere una piccola imprecisione, forse voluta.
    Grazie.

  16. Federico Lanzalotta 29 Maggio 2012 at 3:55 pm #

    Intanto a Brescia l’ineffabile vice-sindaco FABIO ROLFI aiuta i suoi concittadini a pagare l’IMU senza errori, caso mai quei cattivoni di Equitalia avessero poi qualcosa da obiettare sui versamenti:

    La Lega Nord apre uno sportello per l’Imu.
    La segreteria provinciale della Lega Nord ha organizzato nella sede del partito, in via Cefalonia 43 a Brescia, uno sportello di consulenza gratuita, rivolto a tutti i cittadini, a cui sarà possibile rivolgersi per reperire informazioni sull’Imu, conoscerne il funzionamento e ricevere consulenza per la compilazione del modello F24.
    Per informazioni è possibile telefonare al n. 030 224007.
    “Con questa iniziativa”, ha affermato il segretario provinciale Fabio Rolfi, “la Lega Nord si dimostra vicina ai cittadini anche su questo argomento, pur continuando la propria battaglia politica contro una tassa che il governo Monti ha trasformato da contributo federalista a imposta centralista, che di fatto obbliga i comuni a fare da esattori per conto di Roma, vessando anche la prima casa sulla quale molti nostri concittadini ancora pagano il mutuo. L’obiettivo è quello di offrire una soluzione alle esigenze dei bresciani per avere un aiuto concreto e reale, essendo le modalità di calcolo e di compilazione particolarmente complesse e difficoltose”

    Ecco, bravi quelli della Lega di Brescia, aiutano lo stato oppressore ad incassare meglio.

  17. StefanoZzzz... 29 Maggio 2012 at 3:40 pm #

    UNa Proposta INDECENTE !
    Ma quale dissobedienza sarebbe questa?
    ASSURDA !!!
    Una cagata pazzesca!
    Invece di farsi tante pippe mentali con i codici e se pagare lo stato o i comuni etc. Se si vuole veramenete disobbedire non si paga e basta !!!

    Anche i Comuni sono attualmente la lunga mano dello Stato Italiano, esso è radicato nel territorio perchè esistono i comuni, questa mentalità non è per nulla INDIPENDENTISTA, anzi è una presa in giro!

    La disobbedienza è altra cosa
    ma qui sta a aprlà la Lega?

    • circle t. jefferson 29 Maggio 2012 at 7:53 pm #

      egr. sign. stefano , ho detto una vecchia idea. che lei non condivida ok ma la rispetti, sto parlando di quando l’idea era sostenuta dal movimento, non era ancora un partito, in riferimento ad un documento storico 4 luglio 1776 . le assicuro una cosa che i codici hanno fatto la storia. e se siamo nelle condizioni attuali. qualcuno se li è dimenticati anzi, li hanno resi carta straccia. buona notte.

      • StefanoZzzz... 2 Giugno 2012 at 10:51 am #

        Egr. Sig. circle t.jefferson,
        certo che si, io la rispetto
        infatti ho esternato la mia povera opinione
        da contribuente arrabbiato.

        Considerata la sua firma,
        come certo Lei saprà meglio di me
        è vero o no che:

        “la Libertà politica è fondata sul sospetto e non sulla fiducia”

        T.J.

        ?

  18. circle t. jefferson 29 Maggio 2012 at 3:24 pm #

    quel poco di libertà rimastaci ancora la diamo al moloch burocratico? una ns. vecchia idea era fare la fila all’ anagrafe facendoci togliere la cittadinanza taliana con apolide meglio cittadini del mondo che sudditi di una monarchia stracciona, una onesta disobbidienza civile che può essereun unione d’intenti.

  19. romain 29 Maggio 2012 at 3:18 pm #

    -Fidenato, tutte proposte giuste e in parte fattibili senza conseguenze, però ricordo che alcuni (anch’io) si batterono affinchè l’ingiusto canone Rai-Tv fosse pagato con due rate semestrali o con 4 rate trimestrali; non so quanti l’abbiano fatto, ma temo pochi;
    -Piero,tutti in tenda? ma non lo sa che i tendoni sono riservati agli stranieri in Emilia-Romagna?;lo sanno tutti;
    -Franco, l’Imu sulla prima casa è di Monti, non di Berlusconi che come noto aveva abolito l’Ici sulla prima casa.

    • Franco 29 Maggio 2012 at 7:55 pm #

      Si appunto… Ma nell’articolo il giornalista scrive che quest’Imu è stata introdotta dal Governo Berlusconi… Eh!

      Abbiamo detto la stessa cosa…

      Manca solo il commento del giornalista per rispondere alla mia domanda: perché questa disinformazione?

  20. Stefano Gamberoni 29 Maggio 2012 at 1:29 pm #

    Esistono (ed esisteranno anche dopo l’indipendenza) le associazioni di categoria. Ce n’è anche una dei proprietari di casa. Non sarebbe utile che queste proposte di disobbedienza, inclusa quella di non pagare nulla, fossero veicolate agli associati dalle associazioni che sono pagate per tutelarli? E’ noto che un messaggio è tenuto in considerazione, certo per il suo contenuto oggettivo ma, soprattutto per il soggetto che ce lo comunica. Una proposta sul giornale online lascia ha una certa probabilità di essere accolta. La medesima proposta sull’Imu che arrivasse dall’associazione proprietari di casa sarebbe sicuramente più ascoltata. Più in generale, o la causa indipendentista raggiunge anche le associazioni dei “productivos” o non si va da nessuna parte.

  21. Stefano 29 Maggio 2012 at 12:53 pm #

    Io non pago e basta.
    Mi hanno rotto.
    Vendo tutto e me ne vado. S’impicchino loro.

    • FL 29 Maggio 2012 at 2:08 pm #

      vendere? E chi compra?

  22. LELIA KITA 29 Maggio 2012 at 12:46 pm #

    Bisognerebbe rispolverare lo Statuto del Contribuente, che in questo momento non ho sottomano. Vista la grande confusione che i nostri illuminati governanti hanno creato a me pare che possa essere legittimo non pagare niente il 16 giugno.

  23. Drago78 29 Maggio 2012 at 12:27 pm #

    Ahi ahi ahi, Fidenato urge un ripassino d’italiano, mi stai perdendo colpi?? Ahahahahaha XD. Cmq condivido le proposte pur con le medesime perplessità di Dan.

  24. Dan 29 Maggio 2012 at 12:06 pm #

    Io direi invece di fare un’altra cosa: non pagare niente e cominciare ad organizzare gruppi di resistenza mica tanto pacifica quando equitalia tenterà di rubare le case.

    Sinceramente non condivido molto l’idea di pagare solo la parte destinata ai comuni perchè nel loro piccolo queste entità si comportano in maniera parassita quanto lo stato. Se hanno bisogno di soldi, hanno tanti modi per farli entrare a cominciare da una vera e sentita promozione economica del loro territorio e solo quando tutte queste opzioni hanno esaurito il loro effetto allora è giusto passare alle tasche dei suoi abitanti.
    Invece ragionano come lo stato: basta fare una legge ed i soldi cadono a pioggia.
    Questo concetto è sbagliato quindi la gente deve chiudere il borsello verso la zecca comunale che quella statale.

  25. piero 29 Maggio 2012 at 11:28 am #

    potremmo anche abbattere le case e capannoni cosi non paghiamo l’imu, tutti in tenda!!!!!

    • FL 29 Maggio 2012 at 2:07 pm #

      A questo sta già pensando il terremoto.

      • Dan 29 Maggio 2012 at 8:23 pm #

        Quanto ci vorrà prima che l’imu considererà “casa” una tenda o un camper ?

  26. Antonino Trunfio 29 Maggio 2012 at 11:19 am #

    Giorgio, propongo una QUINTA proposta, almeno per la prima casa :
    siccome i fabbricati destinati a uso istituzionale, assistenziale, previdenziali, sanitarie, ricettive, didattiche, culturali, ecc… scusate ma la famiglia che abita la propria prima casa, non è forse un’istituzione come quelle indicate dalle leggi di esenzioni, che permettono ad esempio alla Bocconi (presindente il rag. Mariugo Montozzi) di possedere un palazzo con oltre 300 camere affitate a 10.000euro / ciascuna, di nn aver mai pagato nè l’ICI e quindi neanche l’IMU ?
    Che ne pensate, mi sembra per la prima casa davvero una cosa plausibile e sostenibile che consente di rifiutarsi di pagare ZERO di ZERO a questa torma di predoni, a questa metastasi che dal quirinale in giù infesta ormai l’Italia.

  27. Franco 29 Maggio 2012 at 11:14 am #

    L’IMU sarà pur figlia del Governo Pdl- Lega ma è stata violentata dal Governo Monti.

    Quest’IMU non è uguale a quella introdotta nel Federalismo Municipale voluto dalla Lega Nord.

    Perché questa disinformazione?

    Comunque approvo tutti le modalità di disubbidienza descritti.

    • Roberto Zambrini 29 Maggio 2012 at 1:11 pm #

      .
      Confermo quanto dice il Franco.
      Capisco – anche se non comprendo – l’odio che alcuni movimenti indipendentisti hanno per la Lega, ma un po’ di onesta’ intellettuale, non sarebbe opportuna?

  28. Max 29 Maggio 2012 at 10:37 am #

    Sarei favorevole per la 3 proposta come inizio di disubbidienza.

  29. Maria Teresa 29 Maggio 2012 at 9:39 am #

    sarei d’accordo in pieno se tutti gli Italiani, dopo aver capito il tutto,aderissero alla sua proposta.Ma l’italiano è diventato, o meglio lo hanno fatto diventare un popolo di nuovi ignoranti.Comunque penso sempre alla mia amica ottantenne che è analfabeta e che vive in un piccolo paesino dell’Italia :Sant’angelo le Fratte.

  30. LDP 29 Maggio 2012 at 9:26 am #

    Se tutti facessero come al punto 1 avremmo che lo stato avrà incassato molto di più a causa di quegli interessi. Ma di che stiamo a parlare? Mah!

  31. Federico Lanzalotta 29 Maggio 2012 at 8:51 am #

    Ottimo come sempre Fidenato.
    Ma la vedo dura, vai avanti TU che a me vien da ridere dicono i benestanti proprietari di case.
    E nel segreto dell’F24 tutti pagheranno lo stato ladro.

    Vedrei bene questa proposta per i nullatenenti che appunto nulla hanno da perdere ma, per definizione, loro la casa non ce l’hanno…

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