Please wait

Fotto-voltaico: ecco come lo Stato si riprende gli incentivi

di SANDRO MIGOTTO
Mi occupo di progettazione di impianti  fotovoltaici. Due giorni fa ricevo una comunicazione dal mio Collegio Professionale di appartenenza. Oggetto dell’ email “accertamenti sugli immobili ospitanti gli impianti fotovoltaici”, che, come precisa l’Agenzia del Territorio (ex catasto), devono essere accertati in classe D/1 (opifici). Nella comunicazione, con riferimento alle installazioni fotovoltaiche per le quali sussiste l’obbligo di accatastamento, siano integrate o parzialmente integrate, si chiarisce che è necessario procedere con dichiarazione da parte del soggetto interessato alla rideterminazione della Rendita Catastale dell’unità immobiliare di una percentuale pari o superiore al 15%.

Nonché si specifica, quanto ai fabbricati rurali, che “la produzione e la cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili (segue altro) effettuate dagli imprenditori agricoli, costituiscono attività connesse e si considerano produttive di reddito agrario”. Per cui, entro il limite di un MW (megawatt pari a 1000 Kwp), per ogni 10 Kwp di potenza installata eccedente il limite dei 200Kwp (esenti), l’imprenditore deve dimostrare di detenere almeno un ettaro di terreno utilizzato per l’attività agricola. Tali impianti fotovoltaici, laddove sussistano i caratteri di ruralità devono essere censiti con  categoria D/10 (fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole). Di fatto istituendo, in entrambi i casi, una nuova imposizione sugli impianti installati.

Detto altrimenti: prima lo Stato concede l’incentivo GSE, e poi, con l’obbligo di accatastare il vostro impianto fotovoltaico, se superiore a 3 Kwp per unità immobiliare, se lo riprende, perché esso aumenta la Rendita Catastale, e quindi il vostro conto IMU. Tassa che non a caso si pagherà in più rate: a settembre, dopo le rivalutazioni catastali (si parla del 40% sui fabbricati e del 70% circa sui terreni agricoli), ci sarà la seconda. E lo Stato, come da tradizione, ci fregherà di nuovo.

Soprattutto fregherà chi ha approfittato dei criticatissimi incentivi sul fotovoltaico – dato che il carbone inquina, dato che le centrali nucleari come da referendum non si possono fare, che l’eolico è brutto da vedere in termini paesaggistici, chi è contrario ai detti incentivi dovrebbe spiegare dove ci dovremmo approvvigionare di fonti energetiche, in un Paese in cui, tra l’altro, ci sono incentivi quasi su tutto, dalla rottamazione auto, all’acquisto prima casa (Regioni a Statuto Speciale),alle aziende, ai giornali, alla  disoccupazione (altro non è la cassa integrazione),etc. Tutta gente che in gran parte si trova al Nord (dove si versa la maggior fetta di IMU), e che con l’accatastamento degli impianti fotovoltaici sui fabbricati e sui terreni agricoli, pagherà ancora di più.

“Ho due ettari di meleto Golden. – mi diceva un contadino a cui ho progettato un impianto – Tirarle giù dagli alberi mi costa 40 centesimi a Kg, e quando le vendo, me le pagano 30. Ha senso che continui?” Chissà cosa penserà, quando verrà a conoscenza delle nuove norme.

Print Friendly


Nella stessa sezione:

29 Responses to “Fotto-voltaico: ecco come lo Stato si riprende gli incentivi” Subscribe

  1. Cerella giovanni 8 Gennaio 2013 at 11:57 am #

    sono un proprietario di una casa singola
    e sono intenzionato ad installare dei pannelli
    solari per 3.3 kw uso famiglia
    pero o sendito che dopo aver installati detti pannelli
    bisogna fare laccatastamento ,per poi pagarci LIMU .
    Qualcuno puo darmi delle informazioni precise.

    VI ringrazio in andicipo

    Giovanni

  2. geom. Alex Buosi 15 Agosto 2012 at 4:03 pm #

    Allora scusate per Voi tutti delle precisazioni tecniche del caso così facciamo più chiarezza e rassicuriamo taluni, ecco quindi la risposta sulla tassazione e il relativo accatastamento previsto per impianti che hanno le seguenti caratteristiche: 1) L’impianto non è direttamente collegato al fabbisogno dell’immobile e la potenza nominale supera i 3 kW; 2) La potenza nominale complessiva supera di tre volte l’alimentazione delle unità immobiliari di un condominio le cui parti comuni sono servite dall’impianto; 3) In caso di terreni separati al fabbricato la cui volumetria destinata sia superiore a 150 mc. Nelle vostre abitazioni quasi nessun problema quindi!!! Restano ulteriori variabili per i fabbricati a destinazione rurale. Buona estate a tutti.

    • migotto sandro marco 23 Ottobre 2012 at 1:06 pm #

      Per non fare un articolo troppo tecnico e troppo lungo (noioso poi per i non addetti ai lavori), io d’accordo con il Direttore Marchi, ho dovuto tagliare molte cose scritte nella circolare del Collegio di cui all’oggetto. Quello che scrive il mio collega e’ corretto ed e’ esattamente quello che ho scritto io.
      Geom. Migotto Sandro.

  3. Piero Iannelli 19 Luglio 2012 at 2:57 am #

    Incremento dal 7/7/2012:
    - Debito pubblico italiano: € 2.521.064.172,00
    - Debito di incentivi per il fotovoltaico: € 3.721.350.080,00

    QUESTO PRODUCE:
    Il sole vale lo 0,6% del fabbisogno energetico nazionale. Almeno così era nel 2010, stando ai dati del Gse. Forse siamo arrivati allo 0,8 nel 2011

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/08/sole-sotto-neve/189571/

    QUESTO COSTA:9 mar2012. Rinnovabili, Passera: incentivi pesano su bolletta 200 miliardi

    http://www.imolaoggi.it/?p=13549

    IN SINTESI–>Clò: l’energia fotovoltaica costa 1000 $ al barile. Una follia per l’avanzo commerciale dell’Italia.

    http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=10061%3Aclo-razionalizzare-gli-incentivi-alle-rinnovabili&catid=48%3Aparere-di&Itemid=80

    BRUCIARE BANCONOTE PRODUCE PIU’ ENERGIA!

    • roberto 19 Luglio 2012 at 8:06 am #

      “chi è contrario ai detti incentivi dovrebbe spiegare dove ci dovremmo approvvigionare di fonti energetiche,”

      Idealmente avremmo dovuto investire nel nucleare ma in mancanza di questo bastava lasciare le cose com’erano senza introdurre gli incentivi su fv ed eolico. Semplice no?

      E’ cosa buona e giusta tassare gli impianti fotovoltaici dal momento che questi sono una truffa alla collettivita’. Dello Stato non ci si puo’ fidare, chi non l’ha ancora imparato ha perso un bel numeri di anni

    • Fabrizio 21 Luglio 2012 at 9:56 am #

      Ora siamo al 3% circa

  4. Francis Ford 18 Luglio 2012 at 7:57 pm #

    Che bravi noi italiani fessi! Continuiamo a votarli questi VECCHI rimbambiti!
    Unico Movimento possibile: Movimento 5 Stelle! Alleluja.

  5. sergio 18 Luglio 2012 at 5:27 pm #

    E’ giusto , che i “furbrtti del fotovoltaico” vengano penalizzati,e venga salvaguardato l’impianto “famigliare.
    meglio un milione ti impianti da 3 KW che mille impiant da 3000 Kw , stesso risultato ,ma più equo ….

  6. MaxP. 18 Luglio 2012 at 4:43 pm #

    Ma, con questo sistema generalizzato di aumento drastico e indiscriminato della tassazzione vediamo tutti i giorni i risultati………
    Tempo massimo un anno e poi si dovrà arrivare a un qualche risultato o decisione per questo paese in bilico.
    Altrimenti non posso pensare ad una soluzione incruenta della crisi.

  7. valter ottello 18 Luglio 2012 at 2:41 pm #

    qualcuno aveva creduto di guadanarci ? quelli ke si son fatti eleggere a montecitorio …… son più furbi di tutti i COGLIONI POPOLARI MESSI ASSIEME…………….

  8. Sunny Santos 18 Luglio 2012 at 1:53 pm #

    Noto con dispiacere che alcune persone NON hanno percezione del Riscaldamento Globale, dei problemi, che i lavori da alcuni definiti nobili, creano in termini di morte e distruzione, e del fatto che molti scienziati sostengano che siamo vicini all’estinzione.

    Il fotovoltaico gode di incentivi perche non distrugge l’ambiente ( se la progettazione é fatta bene, non improvvisata) e non causa morte e malattie.

    L’ignoranza va colmata, altrimenti le persone sono facilmente strumentalizzabili, da chi vuole continuare
    ad inquinare e causare la morte dei ns. bambini, solo
    perchè sa fare solo quello e non ha la possibilita’
    di imparare altro.

    • giggi 19 Luglio 2012 at 2:08 am #

      Noto con dispiacere che alcune persone NON hanno percezione del Riscaldamento Globale…mm si…:-))

    • Fabrizio 21 Luglio 2012 at 9:57 am #

      Noto con dispiacere che alcune persone NON hanno percezione del Riscaldamento Globale….

      Ci sarà pure un perchè no?

  9. Roberto Porcù 18 Luglio 2012 at 12:12 pm #

    Calma! E’ una cosa che riguarda solo chi ha istallato impianti fotovoltaici.
    A me, nei giorni dispari li offrono regolarmente, e nei giorni pari sono altri che mirano a farmi fare corsi o migliorie varie che a me non servono, ma che sono finanziate a fondo perduto.
    Io penso che siano sprovveduti coloro che prendono per oro colato le parole di un qualsiasi governo, dovendo ben immaginare che il governo seguente casserebbe tutto lasciando il Cittadino pirla con il cerino in mano.
    Gli affari si fanno tra persone oneste, i manutengoli bisogna sforzarsi di evitare di averci a che fare.

  10. mario 18 Luglio 2012 at 11:55 am #

    Fare affari o trattare con un ladro conclamato espone a conseguenze.
    Il castigo sta nell’errore di giudizio.
    Se il fotovoltaico non sta in piedi con le sue gambe e senza aiutini…si fotta il fotovoltaico.
    Chi campa vendendo un sistema non sostenibile economicamente non sta lavorando: sta distruggendo risorse altrui traendone un vantaggio personale. In altri termini si tratta di appropriazione indebita con copertura legale.
    Non ci sono altre spiegazioni

    • Marco Venturi 18 Luglio 2012 at 9:34 pm #

      Mario, parla di quello che conosci, oppure, in alternativa, documentati. Il fotovoltaico non sta in piedi con le sue gambe dici?
      Bene, allora ti racconto una storia: la Francia è una nazione ricca di centrali nucleari. Come (forse) sai la produzione di energia elettrica da fonte nucleare è estremamente costosa, e il cosiddetto “punto di pareggio” (momento in cui l’energia prodotta pareggia i costi sostenuti per costruire il manufatto e gestirlo) viene raggiunto tra i 25 e i 50 anni, a seconda della fonte (il premio Nobel Rubbia, per esempio, pensa sia corretto il valore di 50 anni circa). Le Centrali Nucleari infatti sono da sempre costruite con fondi pubblici, proprio perché nessuna cordata di privati (leggi banche) si sognerebbe mai di investire cifre enormi (diversi Mld di €) con punti di pareggio lontani 50 anni e sempre che tutto vada sempre dritto. Ma a volte qualcosa va storta: il sito di stoccaggio scelto in Normandia infatti, nonostante gli studi attenti che avevano preceduto tale scelta, si è dimostrato un colabrodo, ed oggi alcuni paesi hanno fonti d’acqua e terreni contaminati irrimediabilmente. Questo ha significato l’immediato azzeramento del valore immobiliare di tutte quelle case, con persone costrette a vivere in un luogo in cui la probabilità di sviluppare un tumore è 5 volte maggiore che altrove.
      Prova tu a conteggiare il totale dei danni causati all’ambiente, alle persone e agli immobili. Poi, se ci sei riuscito, prova a confrontare quella cifra stratosferica con gli incentivi per il fotovoltaico, che non provoca problemi ambientali e alimenta migliaia di piccole e medie aziende di installazione in tutta Italia (e quindi sostiene il reddito di migliaia di famiglie).
      Poi, se hai capito la stupidaggine che hai scritto, prendi una manciata di cenere (magari di carbone, sai che le centrali a carbone, nonostante siano obsolete, tossiche e inquinanti, ricevono anche loro gli incentivi?) e cospargitela sulla testa. Buon lavoro.

      • FrancescoPD 19 Luglio 2012 at 8:42 am #

        Le rinnovabili sono state niente altro che un modo per le banche e la finanza in generale per fare impieghi a rischio zero (perchè pagati e garantiti nel tempo dai contriubuenti allocchi in bolletta), loro che sanno benissimo dove va il mercato, una volta finito il settore immobiliare (mutui e relative cartolarizzazioni) si sono inventati le rinnovabili che hanno già incorporata una specie di subdola cartolarizzazione proprio grazie agli incentivi. Il fotovoltaico è stata proprio la punta dell’iceberg!
        Se non si capisce questo, è giusto e sacrosanto che l’italiano medio sia inculato senza pietà!
        Per quanto riguarda la CO2,.. è la più grande grassa e colossale balla mai inventata a beneficio degli idioti.

  11. Andrea 18 Luglio 2012 at 10:53 am #

    e delle tasse sulle bollette energetiche che ci fanno pagare per mantenere gli inceneritori che fanno venire il cancro invece? Per quelle va tutto bene?

  12. pontenna 18 Luglio 2012 at 10:52 am #

    Dice il saggio cinese se il tuo nemico te lo mette in …….. tu stai zitto e immobile, se nò lo fai anche godere !

  13. Dan 18 Luglio 2012 at 10:46 am #

    Lla fregatura colpisce solo gli impianti superiori ai 3kW ? Se sì mi viene da dire “bene” perchè fino adesso tutta sta mania del pannello fotovoltaico non è nata né per contrastare la produzione di energia con combustibili fossili come neanche per far puntare l’edilizia moderna ad una politica di auto sostentamento energetico.
    La stra grande maggioranza di coloro che si sono buttati in questo business lo facevano solo sulla promessa di incamerare soldi, gli stessi agenti di vendita che si presentavano davanti le case per proporre le installazioni di pannelli, attaccavano bottone con “vuoi farti i soldi sulle spalle dello stato e dell’Europa”.
    Ci fosse stato uno, dico soltanto uno, che avesse detto “signori: restare attaccati all’enel significa pagare tasse nelle bollette mentre con il sole per lo più vi staccate”.

    L’idea del fotovoltaico era di mettere pannelli sui tetti delle abitazioni civili non in ettari di terreno magari a bordo strada dove parte un riflesso bastardo e finisci fuori strada con l’auto

    • Dino 18 Luglio 2012 at 1:07 pm #

      concordo in pieno.
      il Conto Energia doveva essere ad uso e consumo delle unità familiari: piccoli impianti che ti permettono di risparmiare sulla bolletta. tutto il resto è speculazione.

      Detto ciò, il sistema degli incentivi regge e reggerà, ma i vampiri hanno bisogno di danari per tenere in piedi la baracca, quindi vanno a prenderli dove è più facile.

      In tutto ciò cè un aspetto positivo, ovvero che prenderanno sempre più piede gli impianti ad isola: zero incentivi, niente allaccio alla rete, avvio immediato, tutta la produzione in autoconsumo… ovvio che un campo di mele golden che diventa 1 MW di pannelli fv con questo sistema non è nemmeno ipotizzabile…

  14. lombardi-cerri 18 Luglio 2012 at 10:42 am #

    Egregio Signore,
    se vuole continuare a vivere della sua professione (giustissimo!) faccia il consulente per l’installazione dei pannelli per , prodursi l’acqua calda, per gli impianti geotermici a pompa di calore, per gli impianti di energia a biomasse , ossia di tutti quegli impianti ad energia rinnovabile, “Che si pagano da soli”.

    • sandro Migotto 18 Luglio 2012 at 11:15 am #

      il fotovoltaico e’ solo una piccola parte delle cose di cui mi occupo. Se avro’ necessita’ per incrementare i miei guadagni, la consultero’. a proposito, lei e’ quel tizio che ha scritto che 3 Kwp costano circa 20.000 €? forse… e’ meglio che io le dia consulenze….Stia bene.

  15. ALESSANDRO 18 Luglio 2012 at 10:40 am #

    SE PENSATE CHE POI LE REMUNERAZIONI SULL’ENERGIA PRODOTTA DAL FOTOVOLTAICO (QUELLE CHE VANNO A CHI HA GLI IMPIANTI NDR) SONO QUASI 3 VOLTE SUPERIORI ALLA REMUNERAZIONE CHE SI DA AL VENDITORE UFFICIALE DI ENERGIA, E CHE QUESTA FORBICE L’ABBIAMO IN BOLLETTA TUTTI… IN ALTRE PAROLE L’ENERGIA PRODOTTA DAGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI VIENE PAGATA 3 VOLTE IL PREZZO CHE NOI PAGHIAMO IN BOLLETTA PER COMPRARE ENERGIA. LA DIFFERENZA CE LA METTONO SPALMATA IN BOLLETTA A TUTTI…

    • Dino 18 Luglio 2012 at 1:47 pm #

      si chiamano incentivi statali proprio per quello, cioè lo stato sovvenziona ciò che il mercato di per sè non riesce a remunerare.
      Grazie al Conto Energia gli impianti fv da 6.000 euro al kW sono passati a 2.500 euro al kW, quindi obiettivo quasi-centrato.
      Ma il vero problema è che i fondi stanziati per le energie rinnovabili sono meno di un terzo del totale stanziato negli ultimi 10 anni per le energie rinnovabili ed assimilate.
      E come ogni bel giocattolino, le assimilate sono in mano ai soliti, pochi, noti.

  16. druides 18 Luglio 2012 at 10:34 am #

    ÃyLe cosidette “rinnovabili” non piacciono ai professori. Loro preferiscono petrolio, carbone e atomo. Settori dove si approvigionano con consulenze, e affari di altro genere.
    Prima scompaiono, meglio sarà per tutti.

  17. Stefano Nobile 18 Luglio 2012 at 9:14 am #

    Egr. Sandro MIgotto,
    chiariamo una cosa, lo Stato è ladro per definizione.
    Quello italiano lo è particolarmente.
    Oltretutto, per quanto ne so, lo Stato non paga nulla per incentivare il fotovoltaico.
    Mi pare d’aver capito, ma se sbaglio correggetemi, che gli incentivi legati al “conto energia” sono semplicemente pagati da chi non ha pannelli fotovoltaici.
    In pratica chi non ha l’impianto si vede aumentare con un contributo la bolletta.
    Bolletta che già non si può dire che sia una delle più leggere.
    Per cui il bastardo prende con la mano destra e pure con la sinistra, facendo credere di essere generoso.
    Prima fallisce meglio è.

    • LUCA 18 Luglio 2012 at 12:00 pm #

      Una breve precisazione di come doveva funazionare il meccaniso degli incentivi.
      Inizialmente sono stati introdotti per creare domanda nel mercato in modo da poter ottere un abbassamento dei prezzi dei prodotti, dato che i costi di 5/6 anni fa, ti facevano ammortizzare un impianto in 40 anni (senza incentivi).
      Dopodichè, l’aumento della bolletta per il mantenimento degli incentivi, doveva essere conpensato con la riduzione del prezzo del kWh nel mercato libero dell’energia (infatti oggi durante le ore di produzione degli impianti FV il costo al kWh è di circa 3 centesimi), ma di questo abbassamento ne hanno usufruito solamente i distributori, specialmente Enel.

  18. McCaber 18 Luglio 2012 at 8:41 am #

    Fregatura meritata per chi si approfitta di promesse di incentivi dallo stato: ladro e bugiardo per definizione…

Lascia un commento