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Caro Giannino, questo è accanimento terapeutico. Lo Stato deve morire

di GILBERTO ONETO

Prima di poter adeguatamente commentare il Manifesto attribuito a Oscar Giannino occorre fare una lunga e noiosa premessa – di cui si chiede scusa a chi queste cose ormai le conosce a menadito – che è necessaria per dare un senso logico e consequenziale (quasi scientifico) a tutto il ragionamento.
Lo Stato italiano è nato da una operazione eterodiretta funzionale a soddisfare esigenze non sempre coincidenti con il bene dei popoli della penisola. È stata una operazione violenta, innaturale e perciò immorale. Ha prodotto una struttura artificiale e oppressiva la cui sopravvivenza ha sempre richiesto interventi pesanti e costosi. In uno straordinario saggio di parecchi anni fa, Sergio Romano ha descritto i due grandi filoni di azioni messe inizialmente in atto per tenere in piedi lo Stato unitario: il “ferro e il fuoco” e il convincimento propagandistico. Del primo fanno parte repressioni, stati d’assedio, violenze interne, dittatura, le avventure coloniali e tutte le guerre che sono servite a deviare le energie che avrebbero potuto essere potenzialmente pericolose per la stabilità interna. Nel secondo rientrano la scuola, la leva obbligatoria, la propaganda a tutti i livelli, la retorica patriottica vecchio stile e quella postmoderna rappresentata dal calcio, dalla televisione e da tutti i mezzi di indottrinamento e distrazione di massa. Nel secondo dopoguerra, quando il conflitto mondiale ha dimostrato l’inutilità di tutti gli sforzi precedenti per solidificare una unità che si è salvata ancora una volta soprattutto grazie alle esigenze degli equilibri internazionali, si sono percorse altre due strade: l’acquisto del consenso e la diluizione del problema nel calderone europeo.
Il consenso elettorale, divenuto necessario per l’introduzione del suffragio universale, è stato “comperato” con la distribuzione di denaro pubblico (impieghi statali, pensioni, cariche politiche, appalti eccetera), con l’acquisizione della connivenza delle organizzazioni criminali, con le grandi migrazioni interne (che hanno frastornato molte realtà identitarie) e con i massicci trasferimenti di risorse verso il Meridione. L’Europa è invece stata vista come l’occasione di congelare l’unità dello Stato all’interno di un contenitore più grande, smorzando le pulsioni autonomiste dentro una ideologia europeista di comodo.
Neppure questi espedienti hanno funzionato e oggi c’è un generale rigetto nei confronti sia dello Stato nazionale che del Superstato burocratico europeo.
Ancora più delle mortifere politiche militaristiche del passato, la necessità di spendere pubblico denaro per acquisire consenso e salvaguardare l’unità dello Stato italiano hanno costruito un debito pubblico enorme e ormai fuori controllo.
Di fronte all’irreversibilità della crisi vengono tirati fuori tutti i possibili espedienti e le loro combinazioni, così oggi i cittadini sono bombardati di retorica patriottico-calcistica, vengono inventate dissennate avventure militari, si attenta alle autonomie esistenti, si incrementa il livello di repressione centralista, si patteggia con le mafie, si controlla l’economia, si schiaccia il libero mercato e ci si affida alle maldestre illusioni collegate a una superiore autorità europea cui si attribuisce la salvifica funzione di pozione magica.
Come un malato allo stato terminale che ha esaurito tutte le possibilità della medicina scientifica e che si affida a stregoni, riti magici o a speranze miracolistiche, oggi anche chi vuole salvare lo Stato italiano ricorre a ogni genere di espediente.
É un accanimento terapeutico su cui si intestardiscono parenti sconfortati ma anche fior di mascalzoni che in questa situazione di malessere perpetuo prosperano e che vivono lucrosamente proprio di Italia, succhiandone ogni energia e facendo finta di curarla. Spiace che a questa comitiva di disperati e di trusoni si possa anche aggregare qualche persona per bene che insegue ancora speranze improbabili. Soprattutto spiace che oggi anche un galantuomo intelligente come Oscar Giannino possa partecipare a questa sciagurata fiera dell’intubamento, del farmaco estremo e della respirazione artificiale per protrarre di qualche ora il coma irreversibile dello Stato italiano, che da anni è solo un corpaccione incancrenito che ammorba tutto quello che ha attorno. Ogni giorno in più di forzata sopravvivenza dell’Italia comporta ulteriori sofferenze dei suoi cittadini, e significa periodi sempre più lunghi per la loro futura disintossicazione.
La cosa più saggia è lasciare che la morte faccia il suo corso naturale: tutt’al più si può pensare a un aiutino umanitario, a una caritatevole “spintarella” che ne acceleri la fine. Il solo modo per salvare i popoli della penisola italiana è di terminare lo Stato unitario: 151 anni di fallimenti sono tanti, troppi. È ora di chiuderla lì, di staccare la costosissima spina che sta facendo ammalare anche la Padania. É il solo caso di eutanasia cui nessuna persona dabbene potrebbe opporsi.
Non servono più ricette liberiste o miracoliste: si deve farla finita con lo Stato italiano! Per quel che ci tocca, dobbiamo cominciare seriamente a pensare a come ricostruire la nostra casa sopra il Fosso del Chiarone e sopra la Linea Gotica. Ogni altra iniziativa è inutile e addirittura dannosa, se serve a far sopravvivere il moribondo e i suoi miasmi pestiferi.
Non è neppure pensabile di cercare di salvare lo Stato e l’Italia in forma separata. L’Italia non può essere che statalista e centralista, e sono inutili gli sforzi dei liberisti per farne qualcosa di diverso. Lo Stato centralista non può che essere patriottico, non può che attaccarsi all’ideologia italiana. Stato oppressivo e Italia sono nati assieme e devono scomparire assieme. Patriottismo e statalismo sono nell’italico stivale inseparabili fratelli siamesi che possono sopravvivere solo se restano incistati l’uno nell’altro.
La sola strada davvero percorribile che può dare una speranza alla nostra gente è quella dell’indipendenza della Padania e della sua ricostruzione su base federale e liberale.
Quella che qui ci viene ancora una volta proposta è una curetta inutile, è un altro tentativo di tirare in là l’inevitabile redde rationem di un esperimento mal riuscito. Non serve più giocare sulle piccole percentuali e sulle buone intenzioni. Non serve più neppure ritirare fuori dal cilindro il federalismo che per funzionare ha bisogno di libertà, autonomie vere, “soci” che si confrontino con pari dignità e poteri, correttezza nei rapporti (non ci devono essere soci che cercano di “fregare” gli altri o di farsi mantenere): tutte cose che nella penisola scarseggiano e che più nessuno può sperare di inventarsi sull’orlo del baratro.
Non è più tempo di trovare cure per salvare l’unità dello Stato italiano, ladro e moribondo, ma di elaborare con serietà progetti di separazione civili e possibilmente indolori.
Giannino è uomo troppo intelligente e accorto per non convenire su questo punto essenziale e su questo dobbiamo cominciare a ragionare e a pianificare il nostro avvenire. Per poter avere seguito ed essere accettato, ogni manifesto di intenti non può che mettere al suo primo punto l’indipendenza, sulla base del sacrosanto diritto all’autodeterminazione e del riconoscimento delle identità vere.
Abbiamo bisogno di tutte le energie migliori e per questo lanciamo noi un appello a Oscar Giannino per scrivere assieme un manifesto di salvezza, sottoscritto dalla gente e non da furbastri che vogliono solo far finta di cambiare per lasciare tutto così com’è. E continuare a vivere allegramente di Italia.
Non ci sono più alternative all’indipendenza.

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102 Responses to “Caro Giannino, questo è accanimento terapeutico. Lo Stato deve morire” Subscribe

  1. IO 2 Settembre 2012 at 1:53 pm #

    Anche se vi rendete indipendenti non concluderete niente. Sarete sempre uno Stato a SOVRANITA’ INESISTENTE perchè dovrete prendere IN PRESTITO a interessi USURAI una MONETA STRANIERA dai mercati finanziari, ossia l’EURO.
    “Quello che è successo con è che adottando l’Euro l’Italia si è ridotta allo Stato di una nazione del TERZO MONDO che deve prendere IN PRESTITO una MONETA STRANIERA con tutta la perdita di flessibilità che ciò implica. In particolare le nazioni dell’Euro non possono emettere moneta neppure in emergenza e soffrono di disfunzioni che le nazioni che possiedono una MONETA SOVRANA ( come era la Lira ) non soffrono e se ne vedono oggi i risultati, infatti l’America che possiede una moneta propria non ha questo tipo di problemi”
    PAUL KRUGMAN, Premio Nobel per l’economia, 2011

  2. Augusto da Roma 15 Agosto 2012 at 12:19 pm #

    Carissimo Gilberto Oneto e carissimi frequentatori di questo sito, siete per caso al corrente che il Lazio è al secondo posto come regione per PIL e al terzo (dietro Lombardia ed Emilia-Romagna) come pro-capite? La storia di Roma ladrona e predona fa ridere i polli. Nel palazzo ci vivono gli stessi industriali che da Torino ex-capitale hanno cambiato residenza, o meglio, ci hanno mandato i loro tirapiedi. Per quanto riguarda la storia d’Italia, è innegabile che ci siano differenze tra la parte settentrionale e quella meridionale. Lo stesso, però, si può dire per la Germania; oppure volete dirmi che un bavarese cattolico ha la stessa radice culturale di un sassone? Allora come mai i tedeschi sono in perfetta salute? Non sarà mica perchè, a differenza degli ITALICI (vi piacerà questo termine), loro hanno una forte identità e un senso di comunità? Noi, purtroppo, abbiamo questa brutta abitudine di pensare solo al nostro “particulare”, al nostro orticello.

  3. Pietro Caldiera 2 Agosto 2012 at 6:58 am #

    Lasciate che Salvo e Rrusario continuino con il loro fastidioso cicaleccio e il loro tono irridente di chi é “tutto chiacchera e distintivo”. Questi treccartisti, in realtá, se la stanno facendo sotto. Sanno bene che se l’Italia fallisce – e inevitabilmente fallirá – si concluderá l’era del parassitismo dei “magna greci” alle spalle dei popoli del Nord. Potranno anche prosciugarci i conti correnti, espropiarci le case, non pagare piú le pensioni, constringerci a emigrare, provare a tenerci in Italia manu militari. Ma poi? Per loro sará la fine. Per noi, un nuovo inizio. Noi in Europa. loro …”al centro del Mediterraneo”.

  4. Mercanzin Marco 2 Agosto 2012 at 1:37 am #

    @Ceresa
    CAro Ceresa, nel 93 la lira svaluto’ del 20% e l’inflazione passo’ dal 5 al 4%. La spesa energetica si mosse dal 1,5% del PIL al 2%. E guardando tutti i dati della produzione o del risparmio delle famiglie, dal 93 fino all’euro si vedono solo dati in crescita. Non so dove lei abbia trovato i dati a tre cifre che cita, ma le suggerisco di riveriti ari perche’ non tornano. Poi, proprio perché esiste la globalizzazione una comunità libera ed indipendente non può demandare a tecnocrati non eletti da nessuno, il potere economico.
    Oppure siamo indipendentisti a fasi alterne?
    Che . AZZO di liberta’ agognamo se non prevediamo che un veneto indipendente possa decidere la propria politica monetaria?
    A cosa serve criticare l’Europa come nemica dei popoli, se poi accettiamo una masnada di tecnocrati non eletti da nessuno che ci dettano un fiscal compact, o un trattato di Lisbona ?
    La leva economica e’ fondamentale per assicurare la
    Liberta ai nostri popoli.
    Logico che e’ altrettanto necessaria la correttezza della sua classe politica. Ma questo vale per tutti i sistemi politico economici. Ricordiamoci che a garantire la
    Serietà di un governo non può essere un sistema economico vincolato a una moneta rigida, ma la capacita di un popolo di controllare e mandare a casa chi sbaglia.
    Infatti ora abbiamo l’euro, vincolo esterno rigido, e i governanti sono sempre li’ belli pasciuti, e non solo, ma con la scusa del” lo chiede l’Europa” premono sulle tasse e vogliono svendere e privatizzare patrimonio dello stato, cioè nostro, senza incidere minimamente sulle vere cause di questa crisi: l’esposizione bancaria e il conseguente rifinanziamento dalla BCE garantito dallo stato. Garanzia che espone ulteriormente il paese all’elevazione dei tassi di interesse sui propri titoli, per garantire che vengano acquistati sul mercato secondario.
    Comunque, ribadisco la domanda, come indipendentisti, ci teniamo l’euro, o siamo indipendentisti anche quando si tratta di decidere la nostra politica monetaria?
    Secondo lei, come vedrebbe la Germania un veneto indipendente con moneta sovrana?

  5. Antonio 1 Agosto 2012 at 11:52 pm #

    Questo articolo, le cose in esso riportate, i commenti. Voi del nord, voi del sud… L’ennesima dimostrazione che se 151 anni fa i Savoia si fossero dedicati alla caccia alla volpe anziché attentare alla libertà degli Stati preunitari della penisola italiana, in compartecipazione di massoneria e inglesi, probabilmente oggi avremmo avuto una realtà diversa e senza dubbio migliore. Magari, avremmo potuto vivere in uno Stato unito secondo altri crismi e basato sull’uguaglianza di tutti i popoli che lo componevano.
    Ognuno di noi ha mille cose da recriminare. Il nord che lamenta di portare tutto sulle sue spalle, non più forti come una volta, il peso del Paese.
    E il sud? Contro natura le scelte sciagurate che furono intraprese 151 anni fa. Distruggere il tessuto economico industriale fu una decisione ingiustificata e ingiustificabile. In quei frangenti si decise per un’entità Stato che sarebbe diventato a due velocità. Una in crescita e performante, il nord. Una in affanno e abituata ad essere assistita. Ma il sud ha pagato e paga caro quella scelta “reale”. Praticamente una colonia dello stato Italia. Poche infrastrutture, economicamente dipendente, squassato da una classe politica inetta e collusa. Buono per fare da discarica non autorizzata a rifiuti di ogni genere, anche quelli del ricco, industrializzato e mal ripagato nord.
    Sono del sud, non ho mai accettato di vivere di assistenzialismo. Per vivere sono emigrato in Lombardia e da qui cerco, contribuisco a cercare soluzioni per la mia terra.
    il disfacimento di questa unione che pochi in realtà vollero, soluzione probabilmente buona per tutti.

  6. Arcadico 1 Agosto 2012 at 10:46 pm #

    1, 10, 100, 1000 Oneto!

    Un Paese dove (quando ti creano un problema) passi anni nelle aule dei tribunali nel tentativo di far affiorare faticosamente la verità arrivi invece solo ad una ‘verità’ giudiziaria semplicemente è un Paese che NON E’ MAI ESISTITO!!!

    Mi spiace solo per la pochezza di un movimento che avrebbe dovuto fare da cuscinetto e invece si è comportato da ‘scendiletto’!!!

    La vedo dura … molto dura!!!

  7. Pao 1 Agosto 2012 at 8:53 pm #

    Caro Oneto, come al solito l’analisi é perfetta.
    I tempi stanno maturando e facciamo benissimo a battere il tamburo di guerra e a mantenerlo caldo: dobbiamo martellare e martellare.
    Su Po eravamo in tantissimi e ci batteva il cuore.
    Prevedo che ci si possa ritornare ancora.
    Lo so, é un sogno.
    Ma lo spero e ci credo.
    Saluto tutti i miei fratelli e sorelle padani.

  8. Fabio Bertazzoli 1 Agosto 2012 at 6:19 pm #

    “progetti di separazione civili e possibilmente indolori”
    Ecco dove sta, a mio avviso, la pecca nel ragionamento del bravo Oneto.
    Con il fallimento del paese Italia, non ci sarà nulla di indolore.
    Nel momento in cui il nord, strozzato dalle tasse, smetterà di pagaare perché non ce la farà più e quindi lo STATO LADRO non avrà più i soldi per pagare gli stipendi, in quel momento aggredirà il patrimonio dei sudditi. La mappatura che stanno facendo ora con i conti correnti servirà proprio a quello, altro che lotta all’evasione. E dopo essersi impossessati anche dei risparmi, a quel punto cosa penste che faranno i milioni e milioni di dipendenti pubblici e statali, TRA CUI RAMMENTO FANNO PARTE ANCHE ESERCITO, CARABINIERI, GUARDIA DI FINANZA ECC. ECC.?
    Credete davvero che lasceranno che il nord se ne vada, lasciandoli a sguazzare nei loro stessi escrementi?
    Avete mai visto uno schiavista che lascia fuggire il proprio schiavo senza battere ciglio?
    Purtroppo non siamo in USA dove ogni CITTADINO ha il diritto di possedere un’arma da fuoco e quindi il popolo ha anche la forza per potersi opporre alle dittature.
    Nel nord vi sono al massimo qualche migliai di fucili da caccia, quindi si è disarmati nei confronti di chi possiede la forza.
    E quindi l’unica soluzione per i problemi dell’Italia e della cd “Padania” in articolare non può prescindere da un’uscita concordata, vale a dire un progetto di VERO federalismo e tanti anni di sacrifici.

    • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 6:54 pm #

      kondivido tutto kuello ke affermi lucidamnente … ben spiegato e kiaro … xò penso ke a kuesta tua affermazione:”
      E quindi l’unica soluzione per i problemi dell’Italia e della cd “Padania” in particolare non può prescindere da un’uscita concordata, vale a dire un progetto di VERO federalismo e tanti anni di sacrifici.

      + ke indikare un perkorso di liberazione, tenda a perpetuare kuello della nostra sottomissione… ci sono le azioni di disobbedienza civile e fiskale da intraprendere (ke renderebbero la reazione repressiva di stato, ineffikace) ed in altri artikoli del Giornale sono già state illustrate…

    • oppio 49 1 Agosto 2012 at 10:47 pm #

      non essere così pessimista, anche un fucile da caccia fa il suo dovere soprattutto se lo sai usare. se poi sono qualche migliaio, credimi, gli itaglioti sono vigliacche e tengono famiglia.. abbi fede e impara a sparare.

  9. Anthony Ceresa 1 Agosto 2012 at 5:55 pm #

    Carissimo Giannino,

    L’Italia é già morta e stranamente non ve ne siete accorti in tempo. Troppi parlano specie quelli che dovrebbero tacere. Il maggiore problema Nazionale é di non avere una opposizione, neppure un sindacato e neanche una Fede capace di raccogliere l’unità Nazionale dinnanzi allo strapotere delle speculazioni della Politica. Servirebbe un esercito di saggi, armati di reali volontà a rovesciare il Regime instaurato nel Paese con la partecipazione di tutti i Partiti. Abolire il pensiero di Destra, di Sinistra, di Centro e creare la logica del buon senso che riporta il Paese sulla via della Giustizia Sociale, per la collaborazione di tutti in modo Etico.
    Anthony Ceresa.

  10. Albert1 1 Agosto 2012 at 5:31 pm #

    Tutte balle! Dei 70+ mld che il Nord dà al Sud, 140 sono in realtà messi dalla Sicilia! Sarebbero anche 210 e un vassoio di cannoli, ma si sa, non viene applicato integralmente lo statuto, quindi nisba!

    • salvo 2 Agosto 2012 at 8:32 am #

      Non sai di cosa parli. TI sfido a smentirmi.

  11. marco mercanzin 1 Agosto 2012 at 5:05 pm #

    Chiedo una cosa a questo giornale : ritenete che sia necessario o no, riguardo al diritto all’autodeterminazione dei popoli, uscire dall’euro?
    Visto che Giannino non contempla questa eventualità…..
    Riguardo ancora al
    Giannino, un punto di vista “diverso”…………………………….
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10637

    • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 5:19 pm #

      grazie della segnalazione… ho letto … mi riservo d’approfondire, interessantissimo … komunkue fuori dall’€uro o dentro, la nostra salvezza è solo la secessione di Padania …

    • Anthony Ceresa 1 Agosto 2012 at 6:26 pm #

      Caro Marco Mercanzin.

      Quando abbiamo abbandonato la Lira per l’Euro, il Governo ha potuto rivalutare del 100% tutti i suoi Asset, a danno della Nazione. Abbandonare l’Euro significa rimetterci oltre il 500% delle nostre risorse. L’inflazione diverrebbe innarrestabile dinnanzi ad un Paese ormai dipendente dalla Globalizzazione. Ritornare alla Lira considerando un paese senza risorse naturali, obbligati ad importare tutte le nostre necessità, dovremmo convertire la nostra valuta in Dollari o in Yen su quali garanzie? Fra l’altro é da considerare tutte le mascalzonate compiute dalla Politica nel corso dei 60 anni di Repubblica, le quali chiamano rivendicazioni creando povertà e miseria. La cosa va presa sul serio, mentre Politici e sostenitori Mediatici continuano a sprigionare speranze di ripresa, tutti castelli in aria. Bisognerebbe iniziare a creare super galere per i grandi avvoltoi che hanno affondato le mani nella finanza pubblica ed obbligarli a restituire il malloppo, ridurre il debito pubblico e proseguire con persone di fiducia e soprattutto capaci di programmare un futuro non di speranze ma di certezze.
      anthonyceresa@yahoo.com

      • oppio 49 1 Agosto 2012 at 10:50 pm #

        niente galere, non si fanno prigionieri altrimenti dobbiamo continuare a mantenerli

  12. Domenico Galluzzo 1 Agosto 2012 at 4:33 pm #

    Non c’è una virgola fuori posto. Ma per questo stato e per questi padani, pardon mardani, non vale proprio più la pena di darsi da fare. Troppo abulici e incapaci di reagire. Qualsiasi futuro è fuori da questo paese di m….
    Invece i terroni indispettiti meritano una nota a parte: si sa la lingua batte dove il dente duole ed evidentemente cominciano a sentire puzza di marcio. Con tutte le aziende del Nord che sono già fuggite o in procinto di farlo, tra poco toccherà loro di rimboccarsi le maniche perchè, se chi produce ricchezza se ne va, non paga più le tasse ed i parassiti muoiono. Aspettiamo con fiducia… ride bene chi ride ultimo….

  13. lucia 1 Agosto 2012 at 4:27 pm #

    va bene,Oneto.Tutto condivisibile,Ma in pratica,come funziona?
    Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.Se si distrugge quel poco che si è fatto,è proprio difficile credere alla buona fede di gente che prima milita in un partito e poi,con la scusa che gli altri sono dei buzzurri,si adopera per distruggere lo stesso.E allora come la mettiamo?
    E pensare che a suo tempo io l’ho anche votata al parlamento europeo….Nel frattempo lei cosa ha fatto,in pratica,oltre che parlare ?.
    Parole,parole parole e basta.

    • Oneto 1 Agosto 2012 at 6:27 pm #

      Organizzi un incontro con quelli che invece scrivono che sono un servo della Lega e vedetevela fra di voi.
      Poi mi fa sapere – così giusto per curiosità – cosa avrete deciso.
      Buona giornata.
      Oneto

      • Veritas 2 Agosto 2012 at 1:37 am #

        Perdoni la Lucia : non si è resa conto che la Lega ha iniziato il declino proprio quando ha rinunciato a persone come Lei, cioè le migliori. Altro che “parole”!!

  14. gigi ragagnin 1 Agosto 2012 at 3:55 pm #

    adesso ci pensa l’allega d’ammaroni a mettere a posto la situazione. hanno comprato sette milioni di fialette puzzolenti.

  15. Mauro 1 Agosto 2012 at 2:48 pm #

    Bravo Oneto, quello che ha scritto e’ verità’ sacrosanta. Solo che bisogna far presto perché’ ormai la gente e’ con il gas alla gola e non ne può’ più’. Mi dispiace per Napolitano che si e’ dato tanto da fare per l Unita’ d’Italia, ormai e’ una cosa anacronistica, non più’ attuale. La stessa cosa vale per le autonomie speciali, anacronistiche e mangiasoldi, utili solo per i politici che le gestiscono,per i loro adepti e nominati.

  16. granducato 1 Agosto 2012 at 2:21 pm #

    Giannino, pur con molti limiti, cerca di ridurre lo Stato, ed è già molto in questa fase e con questi partiti, tutti socialistoidi. L’articolo dice anche cose condivisibili ma occorre essere realisti e provare ad ottenere quel che si può. Peraltro neanche nelle regioni del nord c’è una maggioranza netta che vuole la secessione (magari,,,), per cui è ridicolo ipotizzare scenari che non hanno niente a che vedere con la realtà fattuale. Il nord italia non è come le province basche, molti del nord non vogliono (purtroppo) farla finita con quell’espressione geografica chiamata italia. Italia che, ricordiamolo, fu voluta dai piemontesi ed attuata in modo violento. Quando vado all’estero mi vergogno di essere accomunato ai lombardi o ai siciliani, ai friulani o ai napoletani; tutti popoli culturalmente di non alto livello rispetto a noi toscani (le differenze sono quasi commoventi). Ma per ora mi accontento che questo Stato sia reso meno aggressivo: prima indeboliamo lo Stato, come propugna Giannino, poi vedremo.

    • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 3:09 pm #

      :D …non kapisko kual vergogna ti possiamo portare noi cisalpini kon la nostra kultura, ingegno, laboriosità ed operosità… ti senti traskurato !? … auguri toskano…

      ank’io mi vergogno ad essere identifikato italiano… venezia mi basta e basta anke ai miei interlokutori esteri …
      la vostra illustre storia vi fa onore… non mi inorgoglisce xkè non m’appartiene ma premia la vostra gente…

      avanti grandukato … grandukato libero … date il vostro apporto fattivo alla nostra liberazione komune dall’oppressore levantin_italiko.

      • Veritas 2 Agosto 2012 at 1:55 am #

        Granducato non ha tutti i torti, in effetti, conosc, tanto che poi si sono endo bene la Toscana e la sua gente, posso dire che hanno una marcia in piu’.
        Peraltro, i famosi banchieri senesi e fiorentini, per sfondare nel modo, hanno dovuto venire a Milano.
        E anche il grande Leonardo da Vinci, una ventina di anni a Milano, i suoi migliori, li ha passati qui.

        • Veritas 2 Agosto 2012 at 2:02 am #

          Devo correggere cusa errori di stampa: Granducato non ha tutti i torti. In effetti, conosco bene la Toscana e la sua gente e posso affermare che hanno una marcia in piu’.
          Peraltro, i famosi banchieri senesi e fiorentini, per sfondare nel mondo, hanno dovuto venire a Milano….ed anche il grande Leonardo da Vinci una ventina di anni a Milano, i suoi migliori, li ha passati.

    • salvo 1 Agosto 2012 at 3:22 pm #

      Pensavo che i geni fossero tutti concentrati in Padania(il correttore mi da la parola segnata in rosso…LOL): evidentemente mi sbagliavo.

      • gianluca 1 Agosto 2012 at 3:28 pm #

        Certo che Lei Salvo si diverte un sacco su questo sito, è anche un abile provocatore. Ora provoco io: ma non ha ancora provveduto a un versamento per sostenerci? Suvvia, faccia in modo di non rischiare di perdere questo suo divertimento…
        gl marchi

        • salvo 1 Agosto 2012 at 3:35 pm #

          già contribuisco abbastanza….;)

          Siete così operosi voi Padani, e chiedete un obolo a un Siciliano?

          Dai, cominciate a essere indipendenti….eheheh

          ciao

          • gianluca 1 Agosto 2012 at 3:37 pm #

            Magari ha salvato qualche chilo d’oro di quelli che avremmo trafugato…
            saluti
            gl marchi

            • salvo 1 Agosto 2012 at 5:30 pm #

              No, non è rimasto più niente.

              • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 6:06 pm #

                faccia tosta… nessuna meraviglia… italiano purosangue…:D

          • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 4:10 pm #

            toh … lui kontribuisce già kon la sua preziosa presenza, degnandosi di rispondere e kommentare… e poi s’offende se gli diko k’è razzista autentiko … :D

            • salvo 1 Agosto 2012 at 5:29 pm #

              Non sai cosa significa razzismo evidentemente.
              Io rispondo a tono…mai detto che i siciliani sono meglio dei padani o altre fesserie di questo genere, cosa che invece leggo quotidianamente tra i commenti.

              • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 5:47 pm #

                personalmente mi vergogno ad essere identifikato mafioso o siciliano… è una kultura ke non mi appartiene nè mi rappresenta …

                non si kapisce xkè uno deve essere, a forza, orgoglioso d’essere voi e se non, sekondo te, “razzista” …

                Salvo suh … kualifikati da solo !

        • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 3:43 pm #

          lo stile e l’opera sono sempre kuelli kon kopyright Kiagni&Fotti spa.:D

          • Albert1 1 Agosto 2012 at 5:26 pm #

            Premiata ditta che non conosce crisi!

      • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 3:33 pm #

        è un korrettore tarato sui vostri standard… :D

    • gigi ragagnin 1 Agosto 2012 at 3:47 pm #

      se riduci lo stato sfasci l’itaglia. l’esercito non vuole, non vuole la mafia, non vuole la magistratura, non vuole il papa, non vuole berlusconi (PER NON PARLARE DI FINI E CASINI) non vule vendola, non vuole il piddì, non vogliono le banche, non vuole la sicilia, non vuole la campania, non vuole la calabria, non vuole la puglia, non vogliono le partecipate di ogni genere e tipo, non vogliono le ferrovie, le poste, non vuole benetton, non vuole il mondo del pallone, non vogliono i giornali, non vogliono le tivvù, non vogliono i sindacati.
      praticamente tutti quelli che ci mangiano sopra non vogliono. hanno ben ragione.

    • CARLO BUTTI 2 Agosto 2012 at 2:58 pm #

      “Tutti popoli non culturalmente di alto livello rispetto a noi toscani..” TUSKLAND UEBER ALLES! Complimenti…

  17. dante 1 Agosto 2012 at 2:04 pm #

    A Leonardo.
    Non e vero che pubblicate tutti i commenti. I miei li censurate e chissa quanti altri. Li pubblicate Solo se sono contro o critici ma innocui

    • gianluca 1 Agosto 2012 at 2:45 pm #

      Si vede che lei insulta nei suoi commenti se non sono stati pubblicati
      marchi

    • salvo 1 Agosto 2012 at 3:24 pm #

      No vabbè…dicono tante fesserie, però i commenti li pubblicano.
      Le offese a chi erano rivolte?

      Perchè se offendi moderatamente i meridionali problemi non ce ne sono….

      Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

  18. Franco 1 Agosto 2012 at 11:46 am #

    Quella di Oneto è un’analisi perfetta e pienamente condivisibile. Solo i parassiti possono essere contrari.

  19. Uno del centro italia 1 Agosto 2012 at 11:40 am #

    Questo giornale e questo articolo sono il peggio delle idee che oggi in Italia possono prendere piede. Già in tv bisogna sorbirsi una serie di luoghi comuni insopportabili, ci mancate solo voi che li portate allo stremo.

    - Gli unici che in Italia possono dire qualcosa su come si è fatto l’ unità di questa nazione ( perché l’ Italia è una nazione, è un popolo, ha un lingua e una storia comune e a differenza dell’ europa può essere unita, mentre il popolo europeo non esiste e quindi bisognerebbe mettere fine a questo euro e a questa ue cercando di andare d’ accordo nel rispetto delle sovranità nazionali ) sono quelli del sud, che erano una monarchia che ha subito l’ invasione di un’ altra monarchia.

    - Adesso siamo una repubblica e la sua sovranità appartiene al popolo ( italiano) nei limiti di una costituzione che ha principi economici che ci hanno portato a diventare una delle prime potenze economiche al mondo. I nostri problemi sono cominciati nel momento in cui abbiamo aderito ai vari sistemi europei, prima lo SME poi l’ Euro e i suoi trattati, fondati su principi opposti alla nostra costituzione.

    - Le rivendicazioni padane sono inammissibili: primo perché non esiste alcun popolo padano, secondo perché non è il debito pubblico il nostro problema ( e il manifesto di Giannino infatti è insufficiente e in direzione sbagliata se si vuol salvare il paese ) bensì l’ aggancio al sistema europeo che essendo un sistema che aumenta le divergenze spacca ancora di più in due il paese.

    - In qualsiasi paese o si sceglie di rendere competitiva una zona, ad esempio il sud ( ma a qualche industriale del nord ha fatto comodo che le cose rimanessero così) o la si sostiene con la spesa pubblica: è normale, giusto e sacrosanto che al sud vadano più soldi pubblici. Stop.

    • Leonardo 1 Agosto 2012 at 11:58 am #

      Noi le pubblichiamo il commento, perchè siamo liberi. Ma se non le garba il giornale ed i suoi contenuti ha solo una cosa da fare: LEGGERE ALTRO.

      • Pao 1 Agosto 2012 at 8:37 pm #

        Caro “Uno del centro Italia”.
        L’idea che solo alcuni (quelli che decide Lei) e non altri (tipo noi Padani) possano dire la loro su come sia stato messo insieme questo paese, o su quali soluzioni prendere in una situazione tragica, la dice lunga sul tipo di “schiavismo” culturale a cui siamo stati ridotti.

        Non ho dubbi sul fatto che Lei sia perfettamente convinto che NOI SI DEBBA TACERE!

        Per questo NOI non taceremo affatto e anzi, andiamo avanti più convinti che mai che VOGLIAMO LA NOSTRA LIBERTA’.

    • lancillotto 1 Agosto 2012 at 12:42 pm #

      Un popolo una lingua e una storia comune? Cos’è una barzelletta? Una riscrittura (s)ragionata della storia degli ultimi 20 secoli?

      Eppoi pensi ai vantaggi: tra non molto potrà firmarsi “Uno del Nord Italia”.

      Sarà bellissimo.

      • michela verdi 1 Agosto 2012 at 5:59 pm #

        SE NON ESISTE LA PADANIA, FIGURARSI L’ITALIA…

    • Gian 1 Agosto 2012 at 1:14 pm #

      ma se non esiste un popolo padano come fa ad esistere un popolo italiano? cerchiamo di capirci, se non esiste unità in una parte della tua italia, come fa a esserci unità in tutta l’italia? se lombardi, piemontesi e veneti non sono accumulabili in un popolo come possono essere popolo assieme agli umbri, ai molisani, ecc? la logica è un bel dono…

      inoltre forse prima di leggere questo giornale e sparare sentenze dovresti informarti, che l’italia abbia una lingua unica è ridicolo, secondo Tullio de Mauro, se non sai chi è informati, solo il 2% della popolazione parlava italiano quando la tua italia è nata, di conseguenza e per assurdo è più nazione oggi l’Europa visto che più del 2% degli europei sa parlare inglese. l’italia è stata costruita, l’italiano imposto.

      se poi tu ti leggessi qualche opera di linguistica, che ne so magari qualcosa di Gerhard Rohlfs sapresti che il bergamasco è più simile al portoghese di quanto non lo sia al toscano.

      se poi ti leggessi Hull sapresti che esiste una lingua padana… anzi padanese, nooooooo, sconvolgente!!!!!

      magari poi studiati anche un po’ di storia e così scoprirai dove sono nati e dove si sono diffusi i liberi comuni, oppure le signorie, guardati un po’ come era fatto il regno longobardo, la langobardia maior, studiati come era il regno italico di beregnario, o quello 800 anni dopo di napoleone, informati cosa è successo a fornovo sul taro, ma sopratutto studiati gli accordi di Plombiers, devo continuare???? mi sembra che come compiti per le vacanze siano a sufficienza…

      l’italia ha una storia tanto salda che dopo la caduta dell’impero romano lo stesso termine italia era caduto in disuso e non si sapeva più cosa voleva dire.

      ma tu sai di cosa parli o hai letto solo il libro cuore?

      infine per i soldi che vanno al sud e che è naturale che ci vadano, MA PARLA PER TE, MA MANDACI I TUOI DI SOLDI!!!!!!! BELLA LA TUA UNITA’ FATTA CON I SOLDI DEGLI ALTRI!!!!!

    • marco 1 Agosto 2012 at 1:35 pm #

      Un commento che rafforza la convinzione sull’irriformabilita’ dell’Italia. Via da questa prigione, basta ipocrisie italianiste..

    • lorenzo 1 Agosto 2012 at 1:45 pm #

      quello che è ammissibile o inammissibile non lo decide certo lei, signor “uno del centro italia”. O sbaglio..?

    • luigi bandiera 1 Agosto 2012 at 2:12 pm #

      A roma da sempre predona dicono: me pari matto..!!

    • lombardi-cerri 1 Agosto 2012 at 3:05 pm #

      Lei dice :” perché l’ Italia è una nazione, è un popolo, ha un lingua e una storia comune”.
      A parte la barzelletta della storia e delle lingua ,dove ha messo la logica ?
      Se l’italiano è un popolo il “sottoinsieme ” padano perchè non è un popolo ?

      • Veritas 2 Agosto 2012 at 2:40 am #

        Credo non si possa infierire piu’ di tanto con una persona che non piuo’ aver studiato la storia della penisola italiana e le sue trasformazioni nei secoli.
        Quanta pasiensa!

    • Rodolfo Piva 1 Agosto 2012 at 3:07 pm #

      E’ invero un articolo, egregio Uno del Centro Italia, stupefacente. Come riesca a definire l’italia una nazione è sbalorditivo. Al massimo, l’italia, come sommatoria di popolazioni molto differenti ,costrette con la forza a stare insieme e non a seguito di loro scelta “democratica”, è una sommatoria di nazioni. Forse secondo lei un veneto ed un siciliano, con il pieno rispetto per entrambi, appartengono alla stessa nazione quando hanno usi, costumi, storia e lingua assolutamente diverse ?
      Cordiali saluti

    • liugi 1 Agosto 2012 at 10:51 pm #

      Meno male che ogni tanto c’è un po’ di contraddittorio.
      Voi sudditi dello Stato italiano riuscite sempre a rendermi allo stesso tempo divertito e triste. Divertito perché scrivete cose talmente stupide da essere al limite della barzelletta. Triste perché buona parte della popolazione di questo Stato crede davvero alle vostre panzane.

      Innanzitutto, non capisco perché i settentrionali non debbano dire qualcosa. La democrazia in Italia è solo di facciata, dimenticavo. Il potere non appartiene al popolo, ma allo Stato. “cittadini” è solo un modo politically correct per dire “sudditi”.

      E’ vero che l’unità d’Italia è partita da Nord. Per questo è giusto che da Nord si rimedi all’errore commesso dai nostri nonni. Siamo disposti a pagare per questo (anzi, stiamo già pagando…).

      Se l’Italia è una nazione perché esiste una lingua letteraria comune, non capisco perché deve essere uno Stato. Lo Stato non è mica Dio, e non esiste un rapporto di causa-effetto tra Nazione e Stato. Lo Stato è semplicemente un modo per organizzare una società, un “contratto sociale”. Se per ipotesi questo contratto sociale non viene più condiviso da persone che parlano la stessa lingua, non vedo in nome di cosa dovrebbero continuare a martellarsi gli attributi. Stendiamo un velo pietoso sulla storia comune: non eravate mica voi quelli che si lamentavano dell’Italia divisa in mille staterelli e altrettante dominazioni straniere? Va bene che coerenza e nazionalismo sono due concetti che non vanno d’accordo, ma così siamo ben al di là dell’assurdo.

      L’Italia è una delle prime potenze economiche mondiali? Forse è meglio usare il passato. O forse è meglio non dirlo affatto, dato che, per fare parte del G8 e robe varie, l’Italia ha spesso e volentieri barato. Nel 1992 (senza Euro e menate varie) stavamo fallendo con le nostre mani. Se la vostra amata nazione non si è trovata col culo a terra dovete solo ringraziare un’inflazione ridicola che ci rendeva lo zimbello dei mercati finanziari. Più inflazionata di noi in Europa c’era solo la Turchia (un paese tra i tanti che tra cinque anni vi metterà tranquillamente i piedi in testa)
      E poi la colpa della crisi sarebbe dell’Unione Europea. Ma va! Se non c’era l’euro adesso per mangiare un panino dovevamo sborsare 20.000 lire, e gli stipendi non sarebbero stati di certo adeguati al costo della vita.

      Non è il debito pubblico il nostro problema.Il 123% del PIL con un’economia in caduta libera non è un problema. 2000 e passa miliardi di euro da rendere agli investitori sono noccioline. Non ci vuole una laurea in economia: anche un bambino di tre anni capirebbe che lo Stato italiano, prima o dopo, andrà comunque in fallimento. E il debito non l’ha fatto l’Europa, se l’è goduto lo Stato italiano per i motivi più diversi, spesso per il puro gusto dello spreco. Ma il problema è l’Europa… la stessa Europa che ha aiutato la Grecia, ora sta aiutando la Spagna e che in un futuro molto prossimo andrà a pagare parte dei nostri debiti!

      Gli industriali del nord hanno convenienza che nel Sud si annidino milioni di mantenuti con i loro soldi. Certo, la famosa teoria del fornaio che regala il suo portafoglio al cliente per vendere il suo pane. Convenientissimo: chi non lo farebbe?
      In realtà il Sud è l’Italia stessa che l’ha tenuto povero, in modo da avere un bacino di elettori da comprare e condizionare. Speriamo che quando i soldi saranno finiti anche loro capiscano di essere stati presi in giro. Spero che ciò accada anche al Centro, ovviamente.

    • oppio 49 1 Agosto 2012 at 11:07 pm #

      ci mancava il “filosofo de trastevere” cari redattori, tra poco sarà necessario aprire la rubrica ” italgliani, nani e ballerine” a questo forbito italiano vorrei chiedere cosa ci accomuna perchè cosa ci divide è molto chiaro. che le rivendicazioni padane siano inammissibili, dal suo punto di vista lo capisco ma dal mio no.. pensa che diversità di vedute: a me sembrano sacrosante. potrebbe essere che il debito pubblico non sia un vostro problema perchè voi lo producete ma di sicuro è un nostro problema perchè siamo noi a pagarlo.. il nome del popolo italiano???? ma dove?, ma quando mai siamo stati un popolo? ma quando mai il sud, al quale da una vita arrivano soldi (non pubblici, correggi, soldi del nord che produce e paga) è migliorato o si è sviluppato? mai. è solo ora di finire una pietosa ed onerosa rappresentazione teatrale che ha come capocomico l’unitarissimo napoletano…

  20. paolo tinelli 1 Agosto 2012 at 11:17 am #

    Caro Oscar,
    una ricetta liberista, liberale e federalista per l’Italia è impossibile da attuarsi, dovresti averlo capito. Dietro al ragionamento suo e di chi come lei spera ancora di salvare questo lurido paese c’è un errore di fondo, consistente nel pensare che l’economia assistenzialista e clientelare italiana sia da addebitare ad una classe dirigente furbona e incapace. Sbagliato: l’economia italiana fondata sulla spesa pubblica per mantenere milioni di cittadini, intere comunità, migliaia di imprese ed aziende pubbliche e private è l’UNICO modo che l’Italia ha per esistere.
    Il “sistema italiano” non è solo un sistema imposto da governi ladri, ma è l’unico sistema che ha permesso la tenuta unitaria del paese.
    Ora che le risorse per mantenere in vita il malato sono finite restano due strade: continuare nell’accanimento prorogando di qualche tempo una morte dolorosa, oppure amputare l’arto malato, gettare nel cassonetto piede e stivale intero, sperando che la parte superiore del corpo non ne risenta eccessivamente.

  21. sciadurel 1 Agosto 2012 at 11:05 am #

    sottoscrivo parola per parola l’articolo del grande GIlberto

    • Giacomo 1 Agosto 2012 at 4:47 pm #

      idem. Copio e diffondo.

      • Veritas 2 Agosto 2012 at 2:13 am #

        Anch’io, Oneto grandioso.

  22. Giuseppe 1 Agosto 2012 at 10:32 am #

    D’accordo con l’arch. Oneto. Però, il ragionamento mi sembra svolto soltanto a metà, perché occorre avere una visione precisa di ciò che deve succedere allo Stato italiano. E su questo, mi par di capire, indirizzi precisi e sufficientemente univoci non ne abbiamo ancora. Qui bisogna ora lavorare, e tanto!

  23. salvo 1 Agosto 2012 at 10:25 am #

    la cosa comica è che tanto di questo disastro di italia, l’hanno fatto proprio i padani.
    Chi ha governato negli ultimi 20 anni?
    E prima?
    Chi ha creato il Regno di Italia?

    Siete falliti da unificati, fallirete da indipendenti.

    Siete italiani al 100%.C’è poco da fare.

    • lancillotto 1 Agosto 2012 at 11:23 am #

      E allora invece di girarvi i pollici dateci una spinta, così poi vi godete lo spettacolo no? Su, forza, dai che noi falliamo e voi ridete.

      Saluti

      • Gian 1 Agosto 2012 at 1:19 pm #

        chi ha governato negli ultimi 20 anni? in italia da 150 non governa nessuno senza l’appoggio della classe politica meridionale, il capo del governo può essere di bolzano, ma deve sempre fare i conti con i mediterranei.

        senza considerare che a Milano vengono eletti soggetti come La Russa, bravo o cattivo che sia come politico, di certo non lo annovererei tra i lombardi e non è l’unico siciliano eletto in Lombardia e in Padania… ecco chi ha governato negli ultimi 150 anni.

    • oppio 49 1 Agosto 2012 at 11:14 pm #

      salvo sei talmente noioso che non ti vorrei nemmeno per farmi ombra.

      • Homo Liber 13 Agosto 2012 at 4:24 am #

        :-) :-)

    • lombardi-cerri 2 Agosto 2012 at 7:08 am #

      Ma lei da dove arriva , da Marte ?
      Da quale parte dello stivale arrivano più del 70 % dei parlamentari, dei giudici, dei burocrati, dei militari ?

  24. Gianluca 1 Agosto 2012 at 10:18 am #

    Bell’articolo, veramente, ora lo giro a Oscar e sentiamo che risponde……ah, al signore “dal tacco dello stivale” dico: chi ha più da guadagnarci dall’indipendenza sono i popoli del sud, popoli che erano tra i più nobili e ricchi di eccellenze ( e di oro) svuotati da chi lo sapeva e che si riapproprierebbero della loro dignità e della loro libertà, unico modo per salvarsi dalla attuale situazione, grazie!

  25. Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 10:11 am #

    le intenzioni sono kiare, le idee sono valide …. ma direi “buoniste” …

    proponi un’alleanza a Giannino, ovvero al rappresentante di kuelle forze produttive ed interessi ke se si muovono lo fanno solo se potranno salvaguardare se stesse … bisogna ke kueste konvenienze appaiano kiare e la soluzione indipendentista fattibile e perseguibile…

    … la lega degli italioti Maroni e Tosi ti rovinerebbe l’intenzione xkè agirebbe x “l’italia federale”…

    ekko invece una notizia FANTASTIKA, freska freska

    Tgcom24
    LOMBARDO. LA SICILIA LASCI L’ITALIA
    “Se necessario separazione consensuale”

    20:07 – L’ex presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ipotizza un distacco della Sicilia dallo Stato italiano. “Se continuano a dirci che siamo brutti, sporchi e cattivi, che abbiamo i conti in disordine, che spendiamo male, che siamo un peso, che ci stiamo a fare insieme? Tanto vale che ci si separi consensualmente”, sono state le sue parole dopo aver ufficializzato le dimissioni all’Ars. Poi cita Malta, “un modello per molti aspetti”.

    certo ke anke la Sardegna, finalmente, avrebbe modo di affiankarsi alla Sicilia (… e non far finta di volersi separare… x poter meglio kontinuare a mangiare a sbafo!) in kuesto “slancio” indipendentista ed allora tutto si semplifikerebbe…

    purtroppo xò, abbiamo a ke fare kon i lekkisti italiani dl nord… i nostri rappresentanti cisalpini di pretese indipendentiste ma fatti centralisti_accentratori (Maroni, Tosi, Bossi, etc.) si stracceranno le vesti x supplikare il Lombardo (ed i sardi) a desistere dai loro intenti…

    degli italiani ed italioti, xò, non mi fido… vedremo! :D

    • salvo 1 Agosto 2012 at 1:09 pm #

      quindi non ti fidi neanche di te stesso.

      La realtà è che La Sicilia vale molto di più di quanto possiate credere voi “padani”….e chi mangia a sbafo non è certo la Sicilia, che viene solo derubata.

      Poi, altra cosa:non confondete la Sicilia con il meridione.

      Siamo così poveri che in 150 anni siamo stati conquistati dall’Italia due volte…pensa te!

      Ma chi sta a Roma questo lo sa… al popolino si deve far credere l’inverosimile, solo per un pugno di voti.

      C’è gente che non ha nemmeno idea di come funzioni uno Stato…e va cercando la scusa del residuo fiscale, che è una balla colossale, perchè chi ha un residuo fiscale ci guadagna per x volte a stare con chi “mantiene”.

      • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 1:57 pm #

        … mi censurano spesso le risposte ke ti do … eppure sono pertinenti, razionali e ragionate, non offensive ma riproduzioni fedeli della vostra kondizione…

        • salvo 1 Agosto 2012 at 3:25 pm #

          Si, mi fido…tranquillo.

          AHAHAHAH!(non ho resistito)

      • Pao 1 Agosto 2012 at 8:46 pm #

        Senti, puoi continuare a scrivere su questo sito, solo se sai mettere in pratica il teorema di Pitagora, la legge di Newton, il pudding di Jamie, la legge di mio nonno in carriola con le mutande viola, altrimenti vai a spaccare i maroni su un sito di tuoi simili.

      • oppio 49 1 Agosto 2012 at 11:16 pm #

        non confondete la Sicilia con il meridione.. hai ragione, d’ora in poi parleremo di nordafrica

        • Veritas 2 Agosto 2012 at 2:21 am #

          Bravo Oppio 49!!!!!!! Se lo meritava!!!!!

        • salvo 2 Agosto 2012 at 8:47 am #

          Questo è il meglio che la Padania sappia produrre.

  26. lory 1 Agosto 2012 at 9:46 am #

    Giannino è un illuso ! questo stato non ha nessun futuro.
    come farebbe Giannino coniugare cicale con formiche.
    sta solo perdendo tempo o forse cerca una carega(sedia )
    VENETO INDIPENDENTE

    • Gian 1 Agosto 2012 at 1:21 pm #

      non tradurre carega, si capisce benone, perlomeno in tutta la Padania…

      • salvo 1 Agosto 2012 at 3:29 pm #

        avendo la stessa lingua, mi pare logico.
        Ma non si diceva caDrega?

        • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 4:01 pm #

          salvo, si può dire anke cjadrê

        • oppio 49 1 Agosto 2012 at 11:20 pm #

          la bellezza delle nostre lingue permette varianti locali in omaggio alla famosa “economia della lingua” studia salvo, studia altrimenti non ti daremo il passaporto

  27. Giorgio Milanta 1 Agosto 2012 at 9:12 am #

    Non lo stato ma questo stato deve morire.

  28. luigi bandiera 1 Agosto 2012 at 8:56 am #

    ORO BENON..!

    A me dicevano che ero un ripetente perché mi ripetevo sempre.
    Risposi che siamo tutti dei ripetenti. Infatti, ci ripetiamo sempre.
    Poi risposi ancora che ci si ripete perché i fatti (io leggo i fatti solitamente e non dell’altro) sono sempre gli stessi.
    Qua Oneto lo afferma richiamando Oscar a non perpetuare i fatti che questo stato komunista (non arrabbiatevi se uso il termine komunista perché i nomi e i kognomi sono kambiati ma i fatti no: sono da veri komunisti) insiste a far perpetuare, per l’appunto.
    Scrivevo: l’intellighenzia italiana è malata.
    E’ MALATA DI TRIKOGLIONISMO.
    E’ FIGLIA DEL TRIKORNUTO STATO.
    I PADRI STESSI ERANO TRIKORNUTI… (nel senso politiko e anche culturale).
    E’ LA RAZZA TRIKORNUTA CHE DA FIGLI TRIKORNUTI..!
    Lo stato ha costruito con la sua unita’ forzata (e indivisibile) i FORNI intellighenti, che io chiamo KST, per sfornare dirigenti a pro suo oltre che tante cellule trikoglionite pronte ad intervenire in soccorso in caso estremo: mai un re si fara’ leggi contro..!
    I FATTI SONO QUELLI E NON CAMBIANO MAI e se li leggiamo ci ripetiamo, a meno ke non facciamo come i trikoglioniti, di ogni ordine e grado, che seminano MENZOGNE per farci vedere quello che in teoria e in pratica NON ESISTE e se esiste è stantio..!
    Questi adepti sanno solo MENTIRE sapendo di mentire il che aggrava cosi’ la loro posizione appunto perché intellettuali di alto livello.
    Se perdessero la guerra (purtroppo siamo in guerra e non lo sappiamo) sarebbero condannati senza pietà umana visto il loro intento a protrarre le SOFFERENZE DI POPOLI ivi rinchiusi e desiderosi di tornare LIBERI E INDIPENDENTI..!
    Forse è stato spinto da qualcuno che gli sta alle spalle e lui non lo sa..?
    Mi sembra improbabile che lui, cosi’ tanto astuto ed intelligente, si faccia condizionare da un “diavoletto” che gli vive dietro le spalle.
    Eh ma i “diavoletti” sanno ben mimetizzarsi. Beh, tutti corriamo quel pericolo non solo Oscar.
    Domandiamoci del perché sulla legge elettorale ci girano tanto intorno, tanto da vederli ormai con sguardi strabici.
    La comika e’ che stanno tornando alle PARALLELE CONVERGENTI..!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Che DIO CI SALVI DA QUESTA RELIGIONE O MALATTIA TRIKOGLIONITA..!

    Amen

  29. Il Lucumone 1 Agosto 2012 at 8:45 am #

    Mi sembra che si attribuiscano troppe facoltà taumaturgiche a Oscar Giannino !
    Non ha lo charme di Guglielmo Giannini né l’irruenza di Beppe Grillo: si presenta come una brutta copia di Pierluigi Mariannini e sciorina una sequela di ovvie lamentazioni e scontati propositi come nonna Papera! Con un po’ di sano buonsenso e di arguzia popolare, col “mala tempora currunt”, col “bisogna” e “si deve”, col “se fossimo noi”…con la panacea di chi sa tutto e di più non si va da nessuna parte.
    E’ probabile comunque che nell’immaginario collettivo una figura tanto vistosa ed eccentrica possa raccogliere consensi tra inguaribili snob ed irrecuperabili teledipendenti, ma sicuramente tiene lontano chi crede nell’azione che segue il pensiero: Scaramacai può divertire, anche in forma gradevole ed arguta, ma non può guidare l’assalto e neppure la marcia!
    Può competere in un salotto televisivo con l’eleganza (!) del “celeste” Formiconi, nulla più!
    Al popolo settentrionale serve ben altro: un capo con l’elmo, non con un capospalla….arlecchinato!

  30. DOLFINI BRUNO 1 Agosto 2012 at 8:30 am #

    Grazie Oneto :da molto tempo io ripeto che se cede la
    Padania,cede l’Italia intera.Possiamo anche dire che i Padani sono in questa posizione per il fatto geografico
    dell’ottima terra agricola che produce il cibo,ma cio’ non cambia la situazione. Il Sud,in questo preciso momento storico,ha tutto l’interesse a sostenere il Nord.Due milioni
    ed ottocento mila (2.800.000) disoccupati chiedono pane e
    fra poco non ci sara’ pane sulle tavole degli Italiani.Come tu dici Oneto,in definitiva la nostra Costituzione,nata da un compromesso tra il Comunismo ed il Vaticano,nata come il negativo del Fascismo,del Fascismo ha perpetuato il
    concetto dello”STIVALE” della penisola:IL NEGATIVO DI UNA FOTO NON CAMBIA LA FOTO.Questo è stato l’errore iniziale dello Stato Italiano :dal NERO al BIANCO,
    ma il soggetto non è cambiato.Il Sig.r Monti perpetua l’ottusita’ del nostro Presidente della Repubblica che si ostina a non voler indire nuove elezioni.Manca la competitivita’ tra gli Italiani in tutti i campi,una competitivita’
    necessaria che è stata affogata dall’istituzione ottusa di
    questo “Governo Tecnico”. Secondo me bisognerebbe passare subito alla”DEREGULATION”(=deregolamentazione) e lasciare al
    nostro popolo l’iniziativa della quale in tutte le epoche storiche si è dimostrato maestro. Grazie Oneto.

  31. peppino mazzini 1 Agosto 2012 at 7:44 am #

    Tanta pietà per chi come lei pensa, per miopia o per ipocrisia o solo per ignoranza, che il nord abbia avuto solo da perdere nell’esistenza di questo stato! Garibaldi & co. la verranno a trovare in sogno per spiegarle quanto gli Italiani, compresi i suoi cari padani, abbiano tradito il sangue versato per questa nazione! E, a proposito, se mai non se ne fosse accorto, probabilmente lei è fermo ai tempi della Cassa del Mezzogiorno; perchè da lì in avanti la sua cara padania (nome fantasioso) ha avuto solo da guadagnare da un Sud contribuente di questo Stato! Saluti dal Tacco d’Italia!

    • lancillotto 1 Agosto 2012 at 9:17 am #

      Non attacca più. Può risparmiare i tasti.

      Saluti

    • Raphael Pallavicini 1 Agosto 2012 at 10:29 am #

      Caro peppino, la Lombardia è stufa di darvi *quaranta miliardi di Euro l’anno* e di NON vedere alcun miglioramento.
      CI STATE STROZZANDO!

      • salvo 1 Agosto 2012 at 1:12 pm #

        di questi 40, almeno 5 sono della Sicilia per imposte prodotte in Sicilia (in totale ne avanza 10)…e per la Sardegna, a quanto pare, si può fare un discorso analogo.

        Quindi non dite fesserie.

        Il ricco che si sente strozzato dal povero è PROPRIO UN’ASSURDITA’

        • Unione Cisalpina 1 Agosto 2012 at 2:01 pm #

          spari numeri a vanvera e pretendi diritti senza aver kompiuto doveri …

        • oppio 49 1 Agosto 2012 at 11:25 pm #

          kekojoni, dai retta a quel galantuomo di lombardo e andate fuori dalle balle… ti assicuro che la cosa sarà consensuale.

    • Trasea Peto 1 Agosto 2012 at 1:15 pm #

      A nord del Rubicone vivono alle spalle delle genti residenti a sud del Rubicone.
      L’enorme zona industriale che si estende da Milano a Venezia è solamente un ologramma. Non è una creazione dello Stato, non fa parte del triangolo industriale, quindi non esiste. In realtà ad oriente del triangolo industriale nessuno lavora restando a casa a mangiar polenta a tradimento alle spalle dell’universalmente riconosciuta popolazione laboriosa che vive a sud del Rubicone.

    • Gian 1 Agosto 2012 at 1:28 pm #

      peppino se garbaldi & Co apparissero in sogno sarebbe
      meglio definirlo… INCUBO!!!!!!

      secondo mentre gira per il tacco trovi il tempo di leggersi il sacco del nord di luca ricolfi, le spiegherà che ancora nel 2007 – 2008 dalla Padania venivano drenati circa 50 miliardi all’anno e da allora la situazione e solo peggiorata. altro che dopo la cassa del mezzogiorno le cose sono cambiate…

      per quanto riguarda il sangue versato, lasci perdere, dia retta, è molto di più il sangue versato da quanti l’italia non la voleva, tra cui molti suoi conterranei… quelli che negli italici libri di storia sono detti briganti o quelli finiti a fenestrelle…

      sangue che francamente era bene non versare…

      senza contare l’inutile sangue versato nella prima guerra mondiale…

      • salvo 1 Agosto 2012 at 3:33 pm #

        La Cassa del mezzogiorno?ANcora…
        Meno dell1% del PIL…(ora siamo a 1600 MILIARDI…quindi parliamo dell’equivalente di meno di 10 miliardi all’anno…cioè una miseria)

        PER OPERE ORDINARIE CHE AL NORD LE HANNO FATTE COI SOLDI DI TUTTI(tanti anni prima)

        E’ PROPRIO UNA TRUFFA!

        INVECE DI NASCONDERE LE VERGOGNE, NE PARLATE PURE!

        Non capisco se non capite, oppure capite troppo bene e non avete vergogna.

        • rrusariu 1 Agosto 2012 at 7:03 pm #

          Salvo,
          cerchiamo di dire chiaramente soltanto un paio di cose.

          La cassa per il mezzogiorno è servita solo a consentire agli amici industriali del nord per ammodernare le loro imprese, e parcheggiare altrove macchinari obsoleti che nessuno volevo.

          Cioè io stato italiano finanzio i miei industriali del menga ed aiuto loro.

          La seconda cosa dal punto di vista politico, faccio vedere che i politici meridionali ossequiosi degli interessi industriali del nord possano presentarsi ai loro elettori e dire che si creavano nuove opportunità lavorative in loco, sempre a ridosso delle elezioni. Con costruzione di capannoni che non sarebbero stati in piedi e con dentro macchinari che mai avrebbero funzionato, sia perchè rotti e sia perchè non potessero fare concorrenza alle industrie di origine.

          In conclusione , tanti amici industriali del nord, appunto coloro che arruolano il Giannino di turno, si sono rifinanziati con capitale pubblico a fondo perduto, facendo solo marketing di facciata.

          Appena i nodi son venuti al pettine, voglio dire le varie imprese artigiane che non godettero di simile operazione finanziaria, appena potettero dislocarono altrove… all’estero, non certo nel meridione. Con uno stato esoso e che non crea infrastrutture cosa vuoi che investo, Per giunta le assicurazione e i servizi di vigilanza in loco sono molto esosi di par suo e solo cash.

          In conclusione, caro Salvo è ora di prendere coscienza che le solita tiritera nord-sud, terronia e polentonia etc favorisce chi sta nei palazzi romani e pensa sempre come prelevare risorse pubbliche. Certamente non farà mai gli interessi dei cosidetti cittadini italiani, anzi la costituzione l’hanno fondata sul lavoro altrui. Non hanno detto che l’impresa deve contribuire al sostentamento dello stato. Mah, l’altrui impresa forse…. quella loro di rubare senz’altro no!

    • Rodolfo Piva 1 Agosto 2012 at 3:14 pm #

      Egr. Sig. Mazzini

      Se prova a documentarsi un po’ scoprirà che sono stati molti di più i caduti tra le popolazioni degli stati preunitari che si sono opposte all’unificazione forzata di quelli tra le fila del massone perditempo Garibaldi.

    • liugi 1 Agosto 2012 at 11:18 pm #

      Mi vergogno profondamente di condividere la nazionalità con gente che non solo elogia chi ha versato il sangue del proprio stesso popolo per espandere il proprio potere e conquistare la terra degli altri, ma si permette persino di pisciare sul sangue dei vinti.
      Voi “patrioti” italiani (uso le virgolette per rispetto dei veri patrioti, che hanno dato la vita per dare la libertà e non per toglierla) mi fate schifo. E ancora più schifo mi fate voi nazionalisti italiani del Sud, che elogiate un’invasione straniera che ha portato un’infinità di sofferenze al vostro popolo.
      Stia tranquillo per i nostri sogni. Garibaldi & co non verranno a trovarci. Sicuramente, se esiste un aldilà, sono sicuramente all’inferno.

  32. Giorgio Fidenato 1 Agosto 2012 at 7:42 am #

    Caro Oscar, questi sono appelli da tener presente!!!! Il resto è solo fuga. Bravo Oneto.

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