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CALDIERO (VR): VOLANTINAGGIO VIETATO, MA NON PER LA LEGA

di REDAZIONE

Caldiero, 7000 abitanti in provincia di Verona, ultima domenica di febbraio. Tutti in piazza per la sagra di San Mattia e San Pietro, santi patroni, per una festa che attira speranze e commerci dai borghi vicini, oltre a candidati in cerca di elettori. Peccato che fra i banchi di verdura e dolciumi, sia vietato piantare gazebi e fare propaganda politica. Decisione del sindaco Giovanni Molinaroli, autore di un’apposita ordinanza.

Ordinanza che pare valere per tutti i partiti, ma non  per la Lega. Almeno a quanto racconta Patrizia Badii, candidato sindaco a Verona di Veneto Stato, oggi a Caldiero per volantinare.

“Siamo arrivati con il bus di Veneto Stato. Eravamo una decina. Abbiamo parcheggiato in modo corretto e cominciato a volantinare. – ha raccontato la Badii. – Poco dopo si avvicina un signore in borghese e mi chiede i documenti, senza identificarsi. Quindi i documenti non glieli ho dati.”

Nonostante l’insistenza dello sconosciuto, che dice di essere un vigile urbano, la Badii resiste. “C’è poco da dire: voleva che ce ne andassimo, sostenendo che esiste un’ordinanza del sindaco (la 2512 n.15/12 del 24 febbraio 2012, ndr) per cui è vietato volantinare a 500 metri dalla sagra. Per carità, se queste sono le regole, noi ce ne saremmo anche andati, se, proprio di fianco all’ingresso della fiera, non ci fosse stato un banchetto della Lega (vedi foto).”

La Badii prova a far notare l’iniziativa dei concorrenti padani, ma il vigile finge di non vedere. Si crea un mezzo capanello, la Badii non si muove, chiama altri soci e viene minacciata: “mi hanno promesso una denuncia penale. ‘Così’, mi ha detto il vigile ‘non potrà più fare il sindaco di Verona’. Evidentemente non sa che l’attuale sindaco Tosi ha un condanna per razzismo, con sentenza confermata dalla Corte di cassazione.”

Passano le ore. La Badii, già guardia giurata, non lascia la posizione: “Ho detto che sarei andata via solo se se ne andavano anche i leghisti.” Interviene il sindaco, che si ricandiderà in primavera, ma nemmeno lui avrebbe il coraggio di chiedere ai leghisti di lasciare il campo libero e rispettare l’ordinanza da lui stesso emanata.

La situazione non si sblocca fino all’arrivo dei Carabinieri, che costringono i leghisti allo sbaracco. “Queste sono le leggi italiana – ha commentato la Badii – Valide per molti, ma non per gli amici degli amici.”

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5 Responses to “CALDIERO (VR): VOLANTINAGGIO VIETATO, MA NON PER LA LEGA” Subscribe

  1. Gianluca 26 Febbraio 2012 at 11:23 pm #

    La legge in itaglia è ( quasi ) uguale per tutti……..
    Patrizia, demoghe queo che i se merita a sti Veneti marciani! demoghe sta indipendensa tanto agognà!

    WSM

  2. batwoman 26 Febbraio 2012 at 8:25 pm #

    bah… che razza di stupidaggine. se uno fa una una ordinanza che non si può volantinare a 500 metri dalla sagra, si fa domanda per lo spazio pubblico del gazebo a 501 metri dall’inizio della sagra e si è a posto.
    però ci sono parecchi che non conoscono le regole e non fanno domande. Non è che un bus elettorale possa essere parcheggiato senza chiedere permessi, anche perchè il bus occupa più di 10metri quadri e quindi deve pagare la tassa comunale per occupazione del suolo pubblico ( tosap).
    E allora tutto sto casino solo per fare polemica con la lega nord?

    • Ferruccio 26 Febbraio 2012 at 10:46 pm #

      Sig.a Batwoman buonasera……

      Ha letto Libero ???? di Sabato e Domenica

      Come Le avevo anticipato … Arezzo stà diventando molto

      importante …visto!!!!

  3. Luca Polo 26 Febbraio 2012 at 5:45 pm #

    Patrizia Badii, sei un esempio di coraggio e coerenza per tutti i Veneti.

  4. Enrico 26 Febbraio 2012 at 4:41 pm #

    Patrizia SINDACO schiacciapadani la legge va rispettata per tutti !! WSM

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