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BOSSI: SARA’ PADANIA A TUTTI I COSTI. LISTA TOSI FUORI DA LEGA

di GIANMARCO LUCCHI

«Faremo la Padania a tutti i costi. Costi quel che costi»: lo ha detto Umberto Bossi al congresso della Lega Nord Piemont che ha rieletto segretario Roberto Cota. «Non rinunceremo – ha aggiunto – alla nostra libertà, siamo stufi del centralismo romano, che lo faccia Monti o i vecchi socialisti o la sinistra». A occhio e croce questa affermazione si è già sentita almeno una decina di volte, o forse un centinaio nel corso degli ultimi 15 anni, ma di risultati zero al quoto. Intanto la Lega alle prossime amministrative «andrà da sola». Lo ha detto sempre il Senatur, che ha aggiunto: «Meglio soli che male accompagnati. La Lega va da sè, ma se c’è qualche eccezione che vale la pena… in ogni caso deve passare da me». «Berlusconi mi fa pena – ha detto il Senatùr  -: va a votare il contrario di quello che faceva. Per questo non è possibile fare un accordo per le amministrative». E poi la sciabolata rinnovata contro Flavio Tosi, che oggi in una intervista a La Stampa aveva ribadito la necessità di una Lista a suo nome a Verona per vincere al primo turno e avere anche la maggioranza del consiglio comunale: «Se la fa si mette fuori automaticamente dalla Lega. Non penso che sarà così, verrà a trattare. Io non gli voglio male -ha aggiunto Bossi- ma se si mette a dire cose contrarie al programma della Lega non va bene». Ora tocca a Roberto Maroni prendere le difese del suo principale alleato veneto.

Sul finire del congresso piemontese un gruppo di delegati della Lega Nord al congresso piemontese del Carroccio ha scandito lo slogan «Secessione – secessione» e il leader del Carroccio, Umberto Bossi, ha ripreso il microfono e ha detto: «Se fosse stato qui Monti avrebbe cantato ‘recessionè». Il pubblico ha riso e applaudito. Contenti loro contenti tutti!

La Lega intanto sembra tirare dritto e punta alle amministrative in solitario fiduciosa che il caso Boni non incrinerà il legame con la base. «Vogliono distruggerci. Usano tutti i mezzi, ma non ci riusciranno. Anzi, la Lega prenderà ancora più voti. Chissenefrega dei giudici… ». Umberto Bossi non tentenna davanti allo scandalo che ha fatto tremare il Pirellone, rinnova la fiducia a Boni e compatta i suoi uomini in vista dell’appuntamento elettorale. Ma nel partito serpeggia il timore di finire nel calderone del ‘magna magna’, di essere accomunati a tutti gli altri partiti protagonisti di scandali e oggetto degli attacchi degli anti-casta. La Lega non ci sta e si presenterà alle urne con la schiena dritta, assicurano da via Bellerio. Fiduciosi che all’opposizione il movimento «si sia rifatto la verginità», come prevedeva Bossi poco prima che il governo Berlusconi uscisse di scena.  «Hanno fatto un inciucio che più inciucio non si può, e Berlusconi con il suo candore ripropone quell’ammucchiata per le elezioni del 2013: lo fanno per eliminare l’unica cosa anomala della politica italiana:la Lega Nord»: lo ha detto Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie della Lega Nord, intervenendo al congresso del Carroccio in Piemonte. «Cercheranno di farci fuori con qualsiasi strumento – ha aggiunto Calderoli – e l’ultimo strumento che useranno è la legge elettorale».

«Le amministrative – ha spiegato invece il capogruppo della Lega a Montecitorio, Gianpaolo Dozzo – rappresentano l’occasione per tastare il polso al movimento, capire cosa pensano gli elettori delle scelte fatte fino a questo momento. Siamo certi di poter contare ancora sulla loro fiducia». Centinaia i Comuni al voto in questa tornata elettorale segnata dal ‘divorziò tra la Lega e il suo alleato storico, il Pdl. «Noi corriamo da soli, poi ai ballottaggi si vedrà – dice Dozzo – ma in questo momento è innegabile la profonda dicotomia tra noi e il Pdl. Le amministrative – rincara la dose – possono essere anche un punto di inizio per valutare cosa fare nel 2013, per chiarirci le idee. Secondo me, si potrebbe valutare anche una corsa solitaria alle politiche, con un nostro candidato premier».

«Anche perchè – riflette Dozzo – la frase di Berlusconi su una grande alleanza con Pd e Udc, anche se poi smentita, un fondo di verità doveva pur averlo, è anche questo rafforza l’ipotesi di correre da soli nel 2013». Parole, quelle del capogruppo a Montecitorio, in linea con quanto sostenuto nei giorni scorsi a Belluno dall’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni: «Non so – avverte Bobo – se si potrà tornare a rifare l’alleanza tra Lega Nord e Pdl». Ma se i vertici ostentano sicurezza, il timore che lo scossone del caso Boni e i dissapori interni al partito possano erodere i consensi aleggia tra le ‘camicie verdì. Il sospetto, spiega un parlamentare del Carroccio che teme che il partito esca dalle amministrative «con le ossa rotte, è di aver smarrito l’aureola dei puri ed esser finiti nel calderone dei ladri, del magna-magna generale. Anche perchè se è pur valida la presunzione d’innocenza, anche il dubbio dopotutto è lecito». Anche il caso Boni sembra dunque destinato a finire tra le beghe di partito, stretto nella battaglia, ormai senza esclusione di colpi, tra maroniani e ‘cerchistì. Non a caso, sin dalle prime ore in cui è rimbalzata la notizia dell’inchiesta per corruzione, in transatlantico qualche ‘camicia verdè prendeva le distanze da Boni mostrando una foto, tratta dal suo profilo Facebook, in cui il presidente del Consiglio regionale indossa una giacca col logo dei ‘barbari sognanti’ in bella vista. Nelle stesse ore un bossiano di ferro, il sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo, appariva piuttosto tiepido nella difesa del compagno di partito: «Sarà lui a decidere cosa fare – dice -. Ma se io fossi in lui mi dimetterei da presidente oggi stesso, anche per essere più libero nella difesa».

Il partito, dietro la facciata di coesione e unità, appare diviso così come del resto la stessa base: ai tanti messaggi di solidarietà postati sulla bacheca Facebook di ‘Davidè fanno infatti da contraltare i post graffianti apparsi sul profilo di Radio Padania e prontamente cancellati, nonchè sul forum dei giovani padani. «E poi chi erano i ladroni?», si chiede ad esempio ‘bergamasca58′ pubblicando uno pseudo-manifesto elettorale del Carroccio con su scritto ‘ladroni a casa nostrà; «Vuoi vedere che a confronto quelli della vecchia Dc e del Psi erano dei francescani?», gli fa eco ‘antogismò. «Commenti che suonano come uno schiaffo – commenta un capannello di deputati leghisti – è che mostrano l’accerchiamento di una Lega che dà fastidio nel suo ruolo di intransigente opposizione». «Spero – aggiunge Dozzo – che ci sia la possibilità di chiarire rapidamente: noi della Lega abbiamo la coscienza pulita, non abbiamo intascato nulla. Tutto è contabilizzato, dunque siamo tranquilli, prove alla mano». «Dal punto di vista mediatico sicuramente è una vicenda che ci danneggia – riconosce – e offre un appiglio a detrattori che da anni cercano un movente per attaccarci. Siamo un partito che rompe gli schemi, gli unici all’opposizione perchè – sostiene – l’offensiva dell’Idv è solo di facciata, si gioca sulle dichiarazioni di Di Pietro e nient’altro. La nostra è opposizione vera, dura e intransigente. Spero che i cittadini capiscano la situazione e si chiedano perchè tanti giornalisti e forze politiche si gongolano su questa vicenda: ci guardano con il fumo negli occhi». «Ma è di gran lunga più probabile – ironizza un deputato leghista che preferisce restare nell’anonimato – che il motto ‘Roma ladronà finisca per trasformarsi in un ‘Boni che se magna’, capitolino come le mazzette». Romane, dunque? «Così si spera».

Intanto oggi Igor Iezzi è stato riconfermato  segretario provinciale della Lega Nord a Milano. «Ringrazio Umberto Bossi, Roberto Maroni e tutti i militanti – ha detto Iezzi -. Continueremo a lavorare per fare opposizione seria a Pisapia e a Monti. Guidano governi contro il Nord e i padani. Continueremo a farlo uniti e compatti perché‚ questa è la nostra forza».

A Padova, invece, Massimo Bitonci, parlamentare del Carroccio e sindaco di Cittadella (Padova), fedele ‘bossiano’, è il nuovo segretario provinciale. Lo hanno eletto oggi i militanti nel corso del congresso della federazione cittadina, commissariata dalla fine del 2010. Bitonci, commissario uscente, ha raccolto 44 voti voti. Superato così l’outsider della competizione, Marco Comunian, un vigile urbano ritenuto nella Lega un indipendente, ma che in questa occasione poteva essere riferimento anche per i cosiddetti ‘maronianì. Ha avuto 12 voti, 4 sono state le schede nulle. Bitonci, noto per i metodi da sindaco-sceriffo che spesso lo hanno portato agli onori della cronaca – su tutte è famosa l’ordinanza del Comune che subordinava la concessione della residenza agli stranieri a patto che dimostrassero un reddito minimo di 5000 euro l’anno – dovrebbe essere il candidato sindaco del Carroccio alle prossime comunali di Padova, nel 2014.

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12 Responses to “BOSSI: SARA’ PADANIA A TUTTI I COSTI. LISTA TOSI FUORI DA LEGA” Subscribe

  1. Veritas 12 Marzo 2012 at 1:42 am #

    Se nelle precedenti amministrative Tosi aeva una sua lista personale, i leghisti non capiranno la proibizione di questa volta, non sarebbe coerente, e con rischio di farsi superare dalle snistre….
    L’unica spiegazione per questa strana proibizione sarebbe che si voglia evitare la brutta figura che che la lista Tosi prenda piu’ voti della Lega!!!
    Non è un granchè difficile da capire…..
    Veritas

  2. Lucafly 12 Marzo 2012 at 12:24 am #

    Bossi su tosi: «Se la fa si mette fuori automaticamente dalla Lega. Non penso che sarà così, verrà a trattare. Io non gli voglio male -ha aggiunto Bossi- ma se si mette a dire cose contrarie al programma della Lega non va bene»…..e quale sarebbe il programma della Lega,..inculare i Padani per altri 30 anni…..cog……

  3. vanesca 11 Marzo 2012 at 5:05 pm #

    Cazzo Iezzi provinciale è grossa…Adesso Salvini ha davvero mano libera. Minchia vedrai che numeri! Ti stimo fratello! Mi fai avere un libro di Carcano con l’autografo che ho saputoi che ha imparato a firmare?

  4. Albert 11 Marzo 2012 at 5:04 pm #

    Fatelo tacere! ogni volta che parla fa solo danni! chissà che che si levi presto dai co….

  5. simone 11 Marzo 2012 at 4:48 pm #

    Non capite un cippa di nulla! Grandissima mossi del Bossi, lucidissimo anche oggi! Adesso taglia la strada a Maroni e rifà il gioco che ha fatto mille volte in passato, inculandosi via via tutti quelli che lo scavalcavano a destra o anche a sinistra! Divina azione. Attendete un poco e sarà lui a stringere la mano a Berlusca! Scemi che non siete altro…Tosi è morto altro che inneggiare… Maroni è fotù. E il furbo Calderoli galleggia ancora una volta! Alè Umberto che ti reinculi tutti un’altra volta.

  6. Livio 11 Marzo 2012 at 4:40 pm #

    dite a quel c… di Bossi che i leghistl veri prefersicono cento volte Tosi a tutta la feccia leghista venduta, di cui bossi è la cartina di tornasole decadente e avariata e ladra.

    • buruc 11 Marzo 2012 at 5:00 pm #

      fai il bravo sennò lo mettono in posizione e ti soffia addosso il suo vento divino….semisolido

    • simo64 11 Marzo 2012 at 5:03 pm #

      Bella l’immagine. Per caso è tratta dal film Bentornato Cretinetti?

  7. lanana 11 Marzo 2012 at 4:37 pm #

    come ha detto giustamente qualcuno in Rai facendo ridere tutti: a Pontida è rimasto lì come un cretino, perchè quando scoreggia fa il budino….

  8. Biglio 11 Marzo 2012 at 4:35 pm #

    Il plenipotenziario Calderul ha consegnato allo stato italiano la dischiarazione di molestie aggrvate con cui si aprono le sotilità e si da vita al coordinamento federalista centralizzato che sarà guidato da El Trota campeador affiancato dalla magona Misi Rizzi. E Padania sarà al prezzo di ero millemilioni a spese del ‘somaro padano, paga e taci’: Grazie. Fernet per tutti e baci dalla Rosi ai vostri musi pelosi . (Insomma le cazzate mica le possono sparare sempre e solo loro, ne dico un poco anche io!!!!!)

  9. peluffo 11 Marzo 2012 at 4:22 pm #

    Scusate, per un errore tecnico oggi è partito il disco del discorso del segretraio numero 24 del 1998. In serata, ripristinato il guasto, verrà ritrasmesso il discorso oroginale odierno. In cui il leader annuncia che spezzeremo le reni a Timbuctù e al circondario. Grazie l’ufficio stampa.

  10. berani 11 Marzo 2012 at 4:14 pm #

    E intanto Bossi e Calderoli pensano ”Tanto pagate voi cornuti! ”: Costi quel che costi!

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